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Risposte pubblicate

Buongiorno, è possibile avere la documentazione fotografica degli interni? Grazie

Buongiorno, come da sua richiesta integreremo nei prossimi giorni la documetazione fotografica con alcune riprese interne, non sarà possibile fotografare tutti gli alloggi perchè sono in parte abitati

A pag.18 del D.I.P si indica come obbligatoria la dotazione di un posto auto ad appartamento. Si precisa inoltre "E’ in alternativa consentita la realizzazione di posti auto scoperti assegnati in resede pertinenziale ancorchè non computati ai fini della Sp. Dovrà in ogni caso essere garantito almeno un posto auto ad alloggio" Si chiede quindi conferma che i posti scoperti assegnati possano essere localizzati lungo le strade pertinenziali l'edificio oggetto di progetto, all'interno del quadro più ampio di rigenerazione degli spazi aperti previsto dall'obiettivo 2.

Si evidenzia che nel caso il progetto prevedesse l'assegnazione ad ogni alloggio di un posto auto scoperto, in alternativa alla possibilità di un posto coperto, questo dovrà essere individuato nella resede pertinenziale dell'edificio, pertanto nella corte interna del fabbricato inserita nell'obiettivo 2 del concorso e non nella viabilità pubblica del quartiere, in quanto questo non consente l'assegnazione in via esclusiva del posto auto all'unità immobiliare. 

A pag.18 del D.I.P. si legge "Gli alloggi situati al piano terra saranno progettati con particolare attenzione per l’accessibilità di una utenza anziana o svantaggiata." A questo proposito si chiede se, garantendo la presenza di ascensori utili a consentire il raggiungimento dei piani superiori da tutti tipi di utenza, si possano prevedere gli alloggi al solo piano primo.

Certamente, l'accessibilità può essere garantita con la presenza di un ascensore che permetta di raggiungere il primo piano, sempre compatibilmente con il costo massimo previsto per i lavori di recupero del fabbricato

La presente per chiedere se, in ottica di favor partecipationis, possa essere ammessa la partecipazione, in qualità di mandante, di una società di consulenza ex art. 45 del D.Lgs. 50/2016 e sm.i. 

Ai sensi dell'art. 46 del Dlgs 50/2016 sono ammessi a partecipare alle procedure di affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria gli operatori indicati con le lettera da a) a f) del comma 1 del citato articolo. In particolare la lettera e) prevede che i raggruppamenti temporanei possano essere costituiti dai soggetti di cui alle lettere da a) a d-bis), escludendo quindi la possibilità di includere soggetti diversi da quelli indicati.

Visto quanto previsto dal bando: art. 2.2.2 in cui "Resta fermo l’obbligo, per il vincitore del concorso di trasformare, nella fase di affidamento dei successivi livelli della progettazione, il gruppo di lavoro informale di cui al presente paragrafo in un raggruppamento ex art. 46 comma 1 lettera e), con la possibilità di aggiungere altri operatori economici che non abbiano in alcun modo partecipato al concorso, ove necessario per dimostrare i requisiti speciali, in applicazione dell’art. 152 comma 5 ultimo periodo del codice dei contratti." Visto inoltre art. 3.3.2 "che il soggetto mandatario deve possedere il requisito relativo alla prestazione principale (E.22)." Visto inoltre che - art. 3.5 "...non è ammesso l’avvallimento." É corretto dedurre che il vincitore – qualora non in possesso dei requisiti relativi alla prestazione principale (E.22) –, può costituire un gruppo di lavoro in cui nomina un mandatario in possesso di tali requisiti diventando a sua volta solo il mandante?

Fermo restando l'obbligo per chi partecipa al primo grado del possesso dei requisiti di ordine generale e di idoneità professionale riportati al punto 3.2 del Disciplinare del Concorso, e per i partecipanti al secondo grado di costituire un gruppo di lavoro così come descritto al punto 3.2.2, è fatta salva, per il vincitore al fine dell'affidamento dei successivi livelli di progettazione, l’opzione di costituire un raggruppamento temporaneo a valle della procedura concorsuale, per dimostrare il possesso dei requisiti speciali di cui al punto 3.3. Si ricorda che sono ammessi esclusivamente Raggruppamenti Temporanei verticali e misti in quanto il disciplinare prevede la suddivisione delle prestazioni in principali e secondarie.

Nel suo caso quindi in caso di vincita potrà costituire un raggruppamento temporaneo di professionisti nel quale nominerà un mandatario per il possesso dei requisiti relativi alle prestazioni principali E.22, purché non abbia già partecipato al Concorso.

A pag.18 del D.I.P. relativamente alla dotazione dei parcheggi per gli alloggi si legge "E’ in alternativa consentita la realizzazione di posti auto scoperti assegnati in resede pertinenziale ancorchè non computati ai fini della Sp. Dovrà in ogni caso essere garantito almeno un posto auto ad alloggio." Con tale dicitura si intende la possibilità di distribuire i parcheggi riservati lungo le due strade pertinenziali, all'interno delle azioni che fanno riferimento all'obiettivo 2 di rigenerazione degli spazi aperti?

Si evidenzia che nel caso il progetto prevedesse l'assegnazione ad ogni alloggio di un posto auto scoperto, in alternativa alla possibilità di un posto coperto, questo dovrà essere individuato nella resede pertinenziale dell'edificio, pertanto nella corte interna del fabbricato inserita nell'obiettivo 2 del concorso e non nella viabilità pubblica del quartiere, in quanto questo non consente l'assegnazione in via esclusiva del posto auto all'unità immobiliare. 

Ci rifacciamo al quesito appena pubblicato entrando più nel dettaglio: Volendo partecipare in RTP costituendo, nella prima fase sia sull’AVCPASS richiesto (art. 3.11) che sulla domanda di partecipazione relativa vanno indicati tutti i partecipanti del gruppo, qualificati come mandatari e mandanti, indicando anche le percentuali di partecipazione. Nel DGUE da compilare poi per la seconda fase inoltre vengono richiesti, come normale, i requisiti di capacità tecnica e professionale (art. 3.3.2) che si immagina debbano essere esplicitati e soddisfatti per ognuna delle categorie richieste (alla parte IV quadro C). A pagina 16 si dice inoltre che il mandatario deve possedere il requisito di capacità tecnica e professionale relativo alla prestazione principale (E22); tuttavia nella stessa pagina più in basso si legge “il vincitore al fine di dimostrare i requisiti richiesti …. può costituire…un raggruppamento temporaneo o modificare il raggruppamento già proposto per la partecipazione al concorso con altri soggetti”. Abbiamo quindi molti possibili scenari: 1. Ci si presenta in RTP costituendo sia in prima che in seconda fase, ma il mandatario deve in ogni caso possedere a prescindere i requisiti in categoria E22, sono solo gli altri requisiti che possono essere integrati successivamente; 2. Ci si presenta in RTP costituendo sia in prima che in seconda fase, ma il mandatario nella seconda fase presenta nel DGUE dei semplici requisiti in categoria E04, ad esempio, e integra poi il gruppo in caso di vincita inserendo all’atto della costituzione del RTP esperti con requisiti in categoria E22 ed E19. 3. Un progettista architettonico senza requisiti cat. E22 partecipa come libero professionista singolo nella prima fase e, passato alla seconda, in RTP costituendo (cioè formando il gruppo di lavoro di cui al punto 3.2.2, non crediamo esistano altre forme possibili di partecipazione; in questo caso come ci si comporta con il PASSoe?); non possedendo però i requisiti E22 sarà un semplice mandante del gruppo; 4. un progettista architettonico senza i requisiti E22 partecipa come libero professionista singolo sia nella prima che nella seconda fase, non forma il gruppo di lavoro e non compila la parte IV quadro C del DGUE necessario nella seconda fase; se vince formerà un RTP con tutte le professionalità necessarie. In questo caso non potrà essere comunque il mandatario del RTP incaricato delle fasi successive. Chiediamo di chiarire quale di queste ipotesi sono ammissibili e quali no. Grazie

Si evidenzia preliminarmente che i requisiti economici finanziari e tecnico professionali descritti al punto 3.3 del Disciplinare devono essere posseduti e dimostrati per l'affidamento degli eventuali e successivi livelli di progettazione, pertanto alla luce della possibilità del vincitore del concorso di progettazione costituire un RTP o di integrare l'eventuale RTP con cui ha partecipato al concorso, tutti gli scenari da voi evidenziati sono possibili.

I progettisti ammessi al secondo grado dovranno costituire il gruppo di lavoro con le professionalità indicate al punto 3.2.1 del Disciplinare, le figure professionali elencate potranno coincidere, anche in parte, con il medesimo componente del gruppo di lavoro, ovvero potranno coincidere con il medesimo professionista che partecipa in forma individuale, singolo o associato. Resta fermo l’obbligo, per il vincitore del concorso di trasformare, nella fase di affidamento dei successivi livelli della progettazione, il gruppo di lavoro informale in un raggruppamento ex art. 46 comma 1 lettera e), con la possibilità di aggiungere altri operatori economici che non abbiano in alcun modo partecipato al concorso, ove necessario per dimostrare i requisiti speciali, in applicazione dell’art. 152 comma 5 ultimo periodo del codice dei contratti.

 

Buongiorno, alla pagina 29 e 30 del DIP vengono definite le tipologie di intervento per i due corpi oggetto di intervento. Sia l'edificio a L che il corpo presente all'interno della corte, vengono identificati con tipologia di intervento E1 all'interno del piano operativo del Comune di Prato. Da un'attenta analisi del documento emergono queste criticità: 5. Interventi non ammessi: - demolizione anche parziale dell’edificio esistente, introduzione di nuovi orizzontamenti, modifiche di posizione, quota o materiale degli elementi costitutivi strutturali e degli elementi complementari interni, esterni e di finitura; - realizzazione di nuove aperture, modifica di forma o dimensione di quelle esistenti; - realizzazione di logge e porticati o tamponamenti di logge e porticati esistenti; - realizzazione di abbaini, balconi, terrazzi, terrazzi a tasca, pensiline, tettoie, lastrici solari, intercapedini orizzontali, palchi morti, spazi sottotetto privi di scale fisse di collegamento con il piano sottostante; - realizzazione di scale esterne salvo obblighi derivanti da norme antincendio e di sicurezza; - autorimesse interrate e cantine interrate; - recupero sottotetti ai fini abitativi ai sensi della L.R. n. 5/2010; - ogni intervento comportante alterazione del rapporto storicamente consolidato tra edifici e spazi aperti; - sostituzione di elementi originari con altri elementi che presentano tecnologie incompatibili con le leggi e le direttive vigenti (UNI) in materia di conservazione dei beni culturali; - installazione di elementi di oscuramento per gli infissi di tipo tradizionale, laddove non siano congrui con le originarie caratteristiche tipologiche dell’edificio (esempio matrice formativo-tipologica rurale) o non siano parte di una consolidata configurazione architettonica; - rimozione di mandolati o grigliati di areazione in laterizio, fatto salvo il tamponamento dall’interno e la conservazione dell’assetto originario dei prospetti. Si richiede se tutte queste limitazioni possano andare in deroga per il caso specifico dell'intervento di concorso o se debbano essere seguite alla lettera in modo da evitare complicazioni nei futuri livelli di progettazione.

In riferimento agli interventi ammissibili sull’edificio di via della Fonderia, si ricorda che lo stesso  è stato dichiarato immobile di interesse storico ed artistico ai sensi dell’art. 10 comma 1 D.Lgs. n. 42 del 22/01/2004.

Il relativo decreto di tutela, riportato tra i documenti di Concorso, punta alla valorizzazione e alla conservazione della lettura della storia dell’edificio, originariamente sede delle officine per l’avviamento al lavoro dell’”Orfanatrofio tecnologico”, più che alla tutela del fabbricato in sé.

Tutto ciò considerato, visto che l’art. 142 "Disciplina degli interventi per gli edifici o complessi “E1” - 1° grado di tutela" comma 2 delle Norme Tecniche del Piano Operativo del Comune di Prato, precisa che gli interventi dovranno rispettare le prescrizioni dell’autorizzazione ai sensi dell’art. 21 del  Dlgs n. 42/2004, si fa presente che detta autorizzazione potrebbe anche consentire interventi diversi e più ampi rispetto a quelli elencati nel citato art. 142 del P.O..

Buonasera, attualmente la piazza prospiciente Via Piero Gobetti (contrassegnata con il numero 2 negli obiettivi "RIGENERAZIONE DEGLI SPAZI APERTI") sembra essere di proprietà privata ed accessibile esclusivamente da residenti. Si chiede se, in linea con gli obiettivi da perseguire espressi nel D.I.P., volti a stabilire nuove connessioni tra spazi aperti collettivi, sia possibile considerare la suddetta piazza come spazio pubblico accessibile dalla totalità della comunità.

Nella corte interna di via Gobetti, pur garantendo il mantenimento dei posti auto esistenti, dovranno essere perseguiti gli obiettivi riportati nel DIP

Buongiorno, si conferma che sono richiesti n. 11 alloggi per un totale di 1451 mq ma è a discrezione del concorrente la tipologia degli stessi, pur nel rispetto della tabella di pag. 19/39 del D.I.P.? Grazie

Le superfici indicate nel D.I.P. di S.C., S.U., S.N.R. e S.P. sono puramente indicative e sono servite per dare una stima degli importi relativi al recupero dell'edificio di via della Fonderia, secondo le modalità dettate dalla Normativa ERP regionale.

L'importo massimo ammissibile dei lavori inerente l’edificio sarà ricalcolato in base all’effettiva Superficie Complessiva E.R.P. prevista nelle varie fasi di progettazione, in quanto le stime riportate nei documenti del concorso di progettazione non sono vincolanti. Tenga conto che realizzare una superficie complessiva minore rispetto a quella stimata nel D.I.P., comportarà inevitabilmente una riduzione dell'importo massimo dei lavori ammissibile per il recupero dell'edificio.

La tipologia degli alloggi è lasciata alla discrezionalità del progettista.

L'intervento prevede il recupero/rigenerazione dei fabbricati esistenti dotandoli di nuove funzioni, le quantità da considerare in progetto per l'uso residenziale ERP, SNR e SP sono quelle indicate a pag. 19 del DIP? - Ovvero 1451 mq per il residenziale, 44,80 per la SNR e 450 mq per la SP dal momento che la stima degli importi è valutata su queste dimensioni? - E' presumibile quindi che, date le dimensione dei vari piani (vedi SU p. primo), e considerati i 1450 mq di residenziale, nuovi alloggi residenziali dovranno essere inseriti al piano terra, giusto? Inoltre al piano terra dovranno essere computati anche degli spazi accessori per gli alloggi (spazi a carattere polivelente/slala condominilae) da considerarsi però nella SNR? - Altra questione riguarda lo spazio a Parcheggio privato: si può considerare che i 450 mq previsti siano suddivisi tra box auto e posti auto pertinenziali? Vorrei fossero chiariti questi aspetti al fine di valutare le quantità di progetto e le destinazioni richieste, grazie.

Le superfici indicate nel D.I.P. di S.C., S.U., S.N.R. e S.P. sono puramente indicative e sono servite per dare una stima degli importi relativi al recupero dell'edificio di via della Fonderia, secondo le modalità dettate dalla Normativa ERP regionale.

L'importo massimo ammissibile dei lavori inerente l’edificio sarà ricalcolato in base all’effettiva Superficie Complessiva E.R.P. prevista nelle varie fasi di progettazione, in quanto le stime riportate nei documenti del concorso di progettazione non sono vincolanti. Tenga conto che realizzare una superficie complessiva minore rispetto a quella stimata nel D.I.P., comportarà inevitabilmente una riduzione dell'importo massimo dei lavori ammissibile per il recupero dell'edificio.

E' lasciata facoltà alle scelte progettuali dei professionisti valutare se collocare unità abitative al piano terra, sempre tenendo conto delle indicazioni riportate per l'Obiettivo 1 del D.I.P. e nel rispetto della conservazione della storia dell’edificio, originariamente sede delle officine per l’avviamento al lavoro dell’”Orfanatrofio tecnologico”.

Ai sensi della Normativa Tecnica Regionale in materia di E.R.P. i posti auto scoperti non sono calcolati ai fini della S.P.

Gli spazi accessori per gli alloggi (cantine, soffitte) sono computati nella S.N.R. di pertinenza degli alloggi mentre gli spazi comuni ad uso collettivo sono computati nella S.U.  nel limite del 40% di quella destinata agli alloggi, mentre la parte eccedente viene considerata S.N.R.

 

Buongiorno, per quanto riguarda la dotazione di un posto auto ad appartamento, sono a richiedere se è possibile individuarli negli spazi della corte su via Gobetti considerando che anche quest'ultima rientra nelle aree dell'Obiettivo 2. Grazie.

Si evidenzia che nel caso il progetto prevedesse l'assegnazione ad ogni alloggio di un posto auto scoperto, in alternativa alla possibilità di un posto coperto, questo dovrà essere individuato nella resede pertinenziale dell'edificio, pertanto nella corte interna del fabbricato di via della Fonderia e non negli spazi di pertinenza delle untià immobiliari di via Gobetti.

Buongiorno, la superficie di 1.451,00 mq da destinare ad alloggi, è da considerarsi una superficie minima o massima?

Le superfici indicate nel D.I.P. di S.C., S.U., S.N.R. e S.P. sono puramente indicative e sono servite per dare una stima degli importi relativi al recupero dell'edificio di via della Fonderia, secondo le modalità dettate dalla Normativa ERP regionale.

L'importo massimo ammissibile dei lavori inerente l’edificio sarà ricalcolato in base all’effettiva Superficie Complessiva E.R.P. prevista nelle varie fasi di progettazione, in quanto le stime riportate nei documenti del concorso di progettazione non sono vincolanti. Tenga conto che realizzare una superficie complessiva minore rispetto a quella stimata nel D.I.P., comportarà inevitabilmente una riduzione dell'importo massimo dei lavori ammissibile per il recupero dell'edificio.

Buongiorno, si ritiene un aspetto premiante l'inserimento di più alloggi rispetto al numero richiesto di 11? Grazie.

I criteri di valutazione che verranno utilizzati dalla Commissione giudicatrice sono quelli indicati nel Disciplinare di Concorso al punto 4.6 per il primo grado e al punto 5.6 per il secondo grado. 

Buongiorno, se si inseriscono un numero di alloggi superiore rispetto al minimo richiesto di 11, questi devono rientrare nella Superficie Utile complessiva degli alloggi E.R.P. di 1.451,00 mq ? Grazie.

Le superfici indicate nel D.I.P. di S.C., S.U., S.N.R. e S.P. sono puramente indicative e sono servite per dare una stima degli importi relativi al recupero dell'edificio di via della Fonderia, secondo le modalità dettate dalla Normativa ERP regionale.

L'importo massimo ammissibile dei lavori inerente l’edificio sarà ricalcolato in base all’effettiva Superficie Complessiva E.R.P. prevista nelle varie fasi di progettazione, in quanto le stime riportate nei documenti del concorso di progettazione non sono vincolanti. Tenga conto che realizzare una superficie complessiva minore rispetto a quella stimata nel D.I.P., comportarà inevitabilmente una riduzione dell'importo massimo dei lavori ammissibile per il recupero dell'edificio.

Buonasera, è possibile fare addizioni volumetriche ?

In riferimento agli interventi ammissibili sull’edificio di via della Fonderia, si ricorda che lo stesso  è stato dichiarato immobile di interesse storico ed artistico ai sensi dell’art. 10 comma 1 D.Lgs. n. 42 del 22/01/2004.

Il relativo decreto di tutela, riportato tra i documenti di Concorso, punta alla valorizzazione e alla conservazione della lettura della storia dell’edificio, originariamente sede delle officine per l’avviamento al lavoro dell’”Orfanatrofio tecnologico”, più che alla tutela del fabbricato in sé.

Tutto ciò considerato, visto che l’art. 142 "Disciplina degli interventi per gli edifici o complessi “E1” - 1° grado di tutela" comma 2 delle Norme Tecniche del Piano Operativo del Comune di Prato, precisa che gli interventi dovranno rispettare le prescrizioni dell’autorizzazione ai sensi dell’art. 21 del  Dlgs n. 42/2004, si fa presente che detta autorizzazione potrebbe anche consentire interventi diversi e più ampi rispetto a quelli elencati nel citato art. 142 del P.O..

Buonasera, è possibile demolire e ricostruire parte dell'immobile in oggetto? Grazie.

In riferimento agli interventi ammissibili sull’edificio di via della Fonderia, si ricorda che lo stesso  è stato dichiarato immobile di interesse storico ed artistico ai sensi dell’art. 10 comma 1 D.Lgs. n. 42 del 22/01/2004.

Il relativo decreto di tutela, riportato tra i documenti di Concorso, punta alla valorizzazione e alla conservazione della lettura della storia dell’edificio, originariamente sede delle officine per l’avviamento al lavoro dell’”Orfanatrofio tecnologico”, più che alla tutela del fabbricato in sé.

Tutto ciò considerato, visto che l’art. 142 "Disciplina degli interventi per gli edifici o complessi “E1” - 1° grado di tutela" comma 2 delle Norme Tecniche del Piano Operativo del Comune di Prato precisa che gli interventi dovranno rispettare le prescrizioni dell’autorizzazione ai sensi dell’art. 21 del  Dlgs n. 42/2004, si fa presente che detta autorizzazione potrebbe anche consentire interventi diversi e più ampi rispetto a quelli elencati nel citato art. 142 del P.O..

La superficie di loggia, terrazza o balcone degli alloggi è da considerarsi compresa nei 1451 mq della S.U.?

Le superfici di logge, terrazze, balconi e vani scala ai sensi della normativa tecnica regionale in materia di e.r.p. vengono conteggiate come superfici non residenziali (S.N.R.).

Le superfici indicate nel D.I.P. di S.C., S.U., S.N.R. e S.P. sono puramente indicative e sono servite per dare una stima degli importi relativi al recupero dell'edificio di via della Fonderia, secondo le modalità dettate dalla Normativa ERP regionale.

L'importo massimo ammissibile dei lavori inerente l’edificio sarà ricalcolato in base all’effettiva Superficie Complessiva E.R.P. prevista nelle varie fasi di progettazione, in quanto le stime riportate nei documenti del concorso di progettazione non sono vincolanti.

Buonasera, per quanto riguarda le funzioni ad uso collettivo (laboratori di formazione didattica, culturale, lavorativa ecc.) vi è un programma funzionale e un dimensionamento da rispettare ? Grazie

Buongiorno, le indicazioni sono quelle riportate nell'Obiettivo 1 del D.I.P. che mirano alla conservazione della lettura della storia dell’edificio, originariamente sede delle officine per l’avviamento al lavoro dell’”Orfanatrofio tecnologico”.  E' lasciata alla libertà del progettista valutare il dimensionamento dlle stesse.

Avendo necessità di una migliore accessibilità alle unità abitative è possibile spostare e modificare la posizione attuale dei vani scale?

In riferimento agli interventi ammissibili sull’edificio di via della Fonderia, si ricorda che lo stesso  è stato dichiarato immobile di interesse storico ed artistico ai sensi dell’art. 10 comma 1 D.Lgs. n. 42 del 22/01/2004.

Il relativo decreto di tutela, riportato tra i documenti di Concorso, punta alla valorizzazione e alla conservazione della lettura della storia dell’edificio, originariamente sede delle officine per l’avviamento al lavoro dell’”Orfanatrofio tecnologico”, più che alla tutela del fabbricato in sé.

Tutto ciò considerato, visto che l’art. 142 "Disciplina degli interventi per gli edifici o complessi “E1” - 1° grado di tutela" comma 2 delle Norme Tecniche del Piano Operativo del Comune di Prato, precisa che gli interventi dovranno rispettare le prescrizioni dell’autorizzazione ai sensi dell’art. 21 del  Dlgs n. 42/2004, si fa presente che detta autorizzazione potrebbe anche consentire interventi diversi e più ampi rispetto a quelli elencati nel citato art. 142 del P.O..

Al fine di migliore l’illuminazione interna degli ambienti abitati è possibile aprire nuove bucature e modificare in parte l’impaginato degli attuali prospetti?

In riferimento agli interventi ammissibili sull’edificio di via della Fonderia, si ricorda che lo stesso  è stato dichiarato immobile di interesse storico ed artistico ai sensi dell’art. 10 comma 1 D.Lgs. n. 42 del 22/01/2004.

Il relativo decreto di tutela, riportato tra i documenti di Concorso, punta alla valorizzazione e alla conservazione della lettura della storia dell’edificio, originariamente sede delle officine per l’avviamento al lavoro dell’”Orfanatrofio tecnologico”, più che alla tutela del fabbricato in sé.

Tutto ciò considerato, visto che l’art. 142 "Disciplina degli interventi per gli edifici o complessi “E1” - 1° grado di tutela" comma 2 delle Norme Tecniche del Piano Operativo del Comune di Prato, precisa che gli interventi dovranno rispettare le prescrizioni dell’autorizzazione ai sensi dell’art. 21 del  Dlgs n. 42/2004, si fa presente che detta autorizzazione potrebbe anche consentire interventi diversi e più ampi rispetto a quelli elencati nel citato art. 142 del P.O..

Volendo rendere abitabile in parte il sottotetto è possibile aprire bucature nelle falde del tetto migliorando così l’illuminazione degli spazi adibiti alle residenze?

In riferimento agli interventi ammissibili sull’edificio di via della Fonderia, si ricorda che lo stesso  è stato dichiarato immobile di interesse storico ed artistico ai sensi dell’art. 10 comma 1 D.Lgs. n. 42 del 22/01/2004.

Il relativo decreto di tutela, riportato tra i documenti di Concorso, punta alla valorizzazione e alla conservazione della lettura della storia dell’edificio, originariamente sede delle officine per l’avviamento al lavoro dell’”Orfanatrofio tecnologico”, più che alla tutela del fabbricato in sé.

Tutto ciò considerato, visto che l’art. 142 "Disciplina degli interventi per gli edifici o complessi “E1” - 1° grado di tutela" comma 2 delle Norme Tecniche del Piano Operativo del Comune di Prato, precisa che gli interventi dovranno rispettare le prescrizioni dell’autorizzazione ai sensi dell’art. 21 del  Dlgs n. 42/2004, si fa presente che detta autorizzazione potrebbe anche consentire interventi diversi e più ampi rispetto a quelli elencati nel citato art. 142 del P.O..

Citando quanto scritto nel paragrafo 3.2 IMPIANTO GENERALE, PROSPETTI, E RAPPORTI CON L’INTORNO pagina 11 “…strutturato in modo tale da consentire ampi spazi di manovra progettuale…” cosa si vuole intendere per ampi spazi di manovra progettuale?

In riferimento agli interventi ammissibili sull’edificio di via della Fonderia, si ricorda che lo stesso  è stato dichiarato immobile di interesse storico ed artistico ai sensi dell’art. 10 comma 1 D.Lgs. n. 42 del 22/01/2004.

Il relativo decreto di tutela, riportato tra i documenti di Concorso, punta alla valorizzazione e alla conservazione della lettura della storia dell’edificio, originariamente sede delle officine per l’avviamento al lavoro dell’”Orfanatrofio tecnologico”, più che alla tutela del fabbricato in sé.

Tutto ciò considerato, visto che l’art. 142 "Disciplina degli interventi per gli edifici o complessi “E1” - 1° grado di tutela" comma 2 delle Norme Tecniche del Piano Operativo del Comune di Prato, precisa che gli interventi dovranno rispettare le prescrizioni dell’autorizzazione ai sensi dell’art. 21 del  Dlgs n. 42/2004, si fa presente che detta autorizzazione potrebbe anche consentire interventi diversi e più ampi rispetto a quelli elencati nel citato art. 142 del P.O..

2) Visto la necessità di almeno un box auto coperto per ogni alloggio come indicato a pag.18, è prevista la possibilità di modificare la quota d’imposta del solaio del piano primo poiché un’altezza di 4 m sembra risultare inutilmente eccessiva?

In riferimento agli interventi ammissibili sull’edificio di via della Fonderia, si ricorda che lo stesso  è stato dichiarato immobile di interesse storico ed artistico ai sensi dell’art. 10 comma 1 D.Lgs. n. 42 del 22/01/2004.

Il relativo decreto di tutela, riportato tra i documenti di Concorso, punta alla valorizzazione e alla conservazione della lettura della storia dell’edificio, originariamente sede delle officine per l’avviamento al lavoro dell’”Orfanatrofio tecnologico”, più che alla tutela del fabbricato in sé.

Tutto ciò considerato, visto che l’art. 142 "Disciplina degli interventi per gli edifici o complessi “E1” - 1° grado di tutela" comma 2 delle Norme Tecniche del Piano Operativo del Comune di Prato, precisa che gli interventi dovranno rispettare le prescrizioni dell’autorizzazione ai sensi dell’art. 21 del  Dlgs n. 42/2004, si fa presente che detta autorizzazione potrebbe anche consentire interventi diversi e più ampi rispetto a quelli elencati nel citato art. 142 del P.O..

Volendo porre le unità abitative al piano primo c’è la possibilità di modificare la quota d’imposta del solaio del sottotetto o di parti di esso al fine di un suo parziale utilizzo?

In riferimento agli interventi ammissibili sull’edificio di via della Fonderia, si ricorda che lo stesso  è stato dichiarato immobile di interesse storico ed artistico ai sensi dell’art. 10 comma 1 D.Lgs. n. 42 del 22/01/2004.

Il relativo decreto di tutela, riportato tra i documenti di Concorso, punta alla valorizzazione e alla conservazione della lettura della storia dell’edificio, originariamente sede delle officine per l’avviamento al lavoro dell’”Orfanatrofio tecnologico”, più che alla tutela del fabbricato in sé.

Tutto ciò considerato, visto che l’art. 142 "Disciplina degli interventi per gli edifici o complessi “E1” - 1° grado di tutela" comma 2 delle Norme Tecniche del Piano Operativo del Comune di Prato, precisa che gli interventi dovranno rispettare le prescrizioni dell’autorizzazione ai sensi dell’art. 21 del  Dlgs n. 42/2004, si fa presente che detta autorizzazione potrebbe anche consentire interventi diversi e più ampi rispetto a quelli elencati nel citato art. 142 del P.O..

Buongiorno, nel rispetto della richiesta di 11 alloggi, è possibile realizzare una superficie utile complessiva minore rispetto a 1.451,00 mq?

Le superfici indicate nel D.I.P. di S.C., S.U., S.N.R. e S.P. sono puramente indicative e sono servite per dare una stima degli importi relativi al recupero dell'edificio di via della Fonderia, secondo le modalità dettate dalla Normativa ERP regionale.

L'importo massimo ammissibile dei lavori inerente l’edificio sarà ricalcolato in base all’effettiva Superficie Complessiva E.R.P. prevista nelle varie fasi di progettazione, in quanto le stime riportate nei documenti del concorso di progettazione non sono vincolanti. Tenga conto che realizzare una superficie complessiva minore rispetto a quella stimata nel D.I.P., comportarà inevitabilmente una riduzione dell'importo massimo dei lavori ammissibile per il recupero dell'edificio.

Buongiorno sono a porre alcuni quesiti: - Le superfici S.U., S.N.R. e S.P. indicate a pagina 19/39 del D.I.P. sono vincolanti ? - E' possibile realizzare gli 11 alloggi richiesti in una superficie utile complessiva minore rispetto a 1451,00 mq? - Fra quelli indicati nella tabella a pag. 19/39 del D.I.P., quali sono i tagli degli appartamenti richiesti e/o che la Committenza predilige? Grazie per l'attenzione.

Le superfici indicate nel D.I.P. di S.C., S.U., S.N.R. e S.P. sono puramente indicative e sono servite per dare una stima degli importi relativi al recupero dell'edificio di via della Fonderia, secondo le modalità dettate dalla Normativa ERP regionale.

L'importo massimo ammissibile dei lavori inerente l’edificio sarà ricalcolato in base all’effettiva Superficie Complessiva E.R.P. prevista nelle varie fasi di progettazione, in quanto le stime riportate nei documenti del concorso di progettazione non sono vincolanti. Tenga conto che realizzare una superficie complessiva minore rispetto a quella stimata nel D.I.P., comportarà inevitabilmente una riduzione dell'importo massimo dei lavori ammissibile per il recupero dell'edificio.

La tipologia degli alloggi è lasciata alla discrezionalità del progettista.

Buongiorno, si chiede conferma che la S.N.R. (Superficie non residenziale complessiva) debba essere 44,80 mq. Tale superficie risulta essere molto bassa considerando che deve comprendere logge, terrazze, balconi, scale interne, scale condominiali, androne di ingresso e la parte eccedente il 40% degli spazi dedicati a sale di incontro polivalenti, soggiorni comuni ecc.

Le superfici indicate nel D.I.P. di S.C., S.U., S.N.R. e S.P. sono puramente indicative e sono servite per dare una stima degli importi relativi al recupero dell'edificio di via della Fonderia, secondo le modalità dettate dalla Normativa ERP regionale.

L'importo massimo ammissibile dei lavori inerente l’edificio sarà ricalcolato in base all’effettiva Superficie Complessiva E.R.P. prevista nelle varie fasi di progettazione, in quanto le stime riportate nei documenti del concorso di progettazione non sono vincolanti.

Buongiorno, si chiede se è obbligatorio che gli alloggi abbiano ventilazione trasversale.

Per i requisti aero-illuminati degli alloggi si rimanda al Regolamento Edilizio del Comune di Prato.

Si riporta di seguito parte dell'art. "64 Aero – illuminazione naturale" della stesso, rimandando al Regolamento Edilizio per una completa lettura:

"Nelle nuove costruzioni, nei frazionamenti e nei cambi di destinazione delle unità immobiliari, dovranno essere adottate le soluzioni che prevedono la ventilazione contrapposta. In particolare per alloggi di superficie utile abitabile compresa:

- fra 30 e 45 m2 la ventilazione potrà essere su di un solo lato;

- oltre 45 fino a 70 m2 dovrà essere presente una ventilazione trasversale;

- oltre 70 m2 la ventilazione dovrà essere contrapposta."

Buongiorno, si conferma che gli spazi collettivi ad uso polivalente devono essere computati per il 40% all'interno della S.U. e per il 60% all'interno della S.N.R. come da D.D.R.T. nr. 2127 del 12/02/2021?

Ai sensi dell'art. 2 dell'allegato A della DDRT 2127/2021, gli spazi comuni ad uso collettivo sono computati nella S.U.  nel limite del 40% di quella destinata agli alloggi mentre la parte eccedente viene considerata S.N.R..

Per esempio: nel caso un progetto prevedesse una sala polivalente di 60 mq e un totale di 100 mq di S.U. di alloggi al massimo posso computare il 40% di 100 mq cioè 40 mq della sala polivalente nella S.U. mentre i rimanenti 20 mq saranno computati come S.N.R. dell'organismo abitativo. 

Logge, terrazze e balconi e vani scala devono essere compresi all'interno della superficie non residenziale complessiva? La superficie di 44,80 mq indicata sembra molto piccola considerando che deve comprendere anche lo spazio collettivo ad uso polivalente. Si chiede conferma della correttezza di questo dato. Grazie.

Le superfici di logge, terrazze, balconi e vani scala ai sensi della normativa tecnica regionale in materia di e.r.p. vengono conteggiate come superfici non residenziali (S.N.R.).

Le superfici indicate nel D.I.P. di S.C., S.U., S.N.R. e S.P. sono puramente indicative e sono servite per dare una stima degli importi relativi al recupero dell'edificio di via della Fonderia, secondo le modalità dettate dalla Normativa ERP regionale.

L'importo massimo ammissibile dei lavori inerente l’edificio sarà ricalcolato in base all’effettiva Superficie Complessiva E.R.P. prevista nelle varie fasi di progettazione, in quanto le stime riportate nei documenti del concorso di progettazione non sono vincolanti.

Buonasera, in riferimento a quanto presente nelle risposte già pubblicate e nel Documento di Indirizzo alla Progettazione, chiedo se i parcheggi degli alloggi possono essere ricavati nella corte che si affaccia su via Gobetti che rientra nell'Obiettivo 2.

Si evidenzia che nel caso il progetto prevedesse l'assegnazione ad ogni alloggio di un posto auto scoperto, in alternativa alla possibilità di un posto coperto, questo dovrà essere individuato nella resede pertinenziale dell'edificio, pertanto nella corte interna del fabbricato di via della Fonderia e non negli spazi di pertinenza delle unità immobiliari di via Gobetti.

Buonasera, si chiede se è possibile collocare i posti auto scoperti nella corte che si affaccia su via Gobetti dove ad oggi sono già collocati alcuni parcheggi. Grazie per la risposta.

Si evidenzia che nel caso il progetto prevedesse l'assegnazione ad ogni alloggio di un posto auto scoperto, in alternativa alla possibilità di un posto coperto, questo dovrà essere individuato nella resede pertinenziale dell'edificio, pertanto nella corte interna del fabbricato di via della Fonderia e non negli spazi di pertinenza delle unità immobiliari di via Gobetti.

Salve, se fossi un libero professionista singolo, o uno studio associato, ecc.. non possessore dei requisiti relativi ad una delle "ID-Opere", posso comunque partecipare al primo grado e in caso di superamento di quest'ultimo, nominare in fase successiva un mandatario per la prestazione principale E22? In questo caso, nella mia domanda di partecipazione devo già segnalare di essere un mandante di un Raggruppamento Temporaneo "da costruire"? Grazie

Si evidenzia preliminarmente che i requisiti economici finanziari e tecnico professionali descritti al punto 3.3 del Disciplinare devono essere posseduti e dimostrati per l'affidamento degli eventuali e successivi livelli di progettazione, ribadiamo quindi la possibilità del vincitore del concorso di progettazione di costituire un RTP o di integrare l'eventuale RTP con cui ha partecipato al concorso per dimostrare i necessari requisiti.

I progettisti ammessi al secondo grado dovranno costituire il gruppo di lavoro con le professionalità indicate al punto 3.2.1 del Disciplinare, le figure professionali elencate potranno coincidere, anche in parte, con il medesimo componente del gruppo di lavoro, ovvero potranno coincidere con il medesimo professionista che partecipa in forma individuale, singolo o associato. Resta fermo l’obbligo, per il vincitore del concorso di trasformare, nella fase di affidamento dei successivi livelli della progettazione, il gruppo di lavoro informale in un raggruppamento ex art. 46 comma 1 lettera e), con la possibilità di aggiungere altri operatori economici che non abbiano in alcun modo partecipato al concorso, ove necessario per dimostrare i requisiti speciali, in applicazione dell’art. 152 comma 5 ultimo periodo del codice dei contratti.

Nella corte di pertinenza delle unità immobiliari di via Gobetti, compresa nell'obiettivo 2 e oggi destinata a parcheggio, devono essere mantenuti i posti auto esistenti?

Si dovranno essere mantenuti i posti auto esistenti

Siamo due liberi professionisti singoli, non associati e vorremmo partecipare alla prima fase da soli, per costituire il gruppo in caso passassimo alla seconda . Nella domanda di partecipazione non sembra che questo caso sia contemplato, cioè sembra che si possa partecipare solo o come professionista singolo o RTP costituendo. Chiediamo innanzi tutto conferma di questo, e come potrebbe essere possibile in qualche modo firmare entrambi il progetto ai fini delle possibili future mostre o pubblicazioni. In caso fosse invece necessario partecipare come RTP costituendo, si chiede: - se anche nella prima fase sarà necessario includere il giovane professionista; - se il PASSoe debba quindi essere presentato in forma di RTP; - se nella possibile seconda fase sarà da integrare il RTP semplicemente indicando i nuovi membri nella domanda di partecipazione (e presentare i DGUE di tutti); - in quest'ultimo caso, se dovrà essere presentato un nuovo PASSoe con tutti i componenti del gruppo. Grazie

Nel suo caso la modalità di partecipazione è un RTP con i requisiti richiesti al punto 3.2.1 del Disciplinare di Concorso, producendo un PassOe per il RTP.

Se per il secondo grado il RTP venisse modificato includendo ulteriori professionisti, dovrà essere generato un nuovo PassOE inserendo gli ulteriori nominativi.

Buongiorno, si pongono i seguenti quesiti, in riferimento agli allegati progettuali da presentare di cui al par. 4.1 del Disciplinare di gara : 1. Per schemi funzionali dei diversi livelli da inserire nella tavola grafica, si intende n.1 schema funzionale a livello oppure il numero di schemi è libero e rimane a discrezione del progettista? 2. Oltre a n. 2 viste 3D richieste, è possibile inserire ulteriori 3d schematizzati per meglio far comprendere l'idea progettuale? o i contenuti esplicitati dal bando sono da ritenersi in assoluto i contenuti massimi da inserire in tavola? grazie

Buongiorno

i contenuti degli elaborati progettuali richiesti per il primo grado sono indicati al punto 4.1 del Disciplinare di Concorso, non sono indicati limiti per gli schemi funzionali mentre per le rappresentazioni tridimensionali delle volumetriche esterne il numero massimo è due.

Buongiorno, sarà possibile la realizzazione di locali di servizio interrati?

In riferimento agli interventi ammissibili sull’edificio di via della Fonderia, si ricorda che lo stesso  è stato dichiarato immobile di interesse storico ed artistico ai sensi dell’art. 10 comma 1 D.Lgs. n. 42 del 22/01/2004.

Il relativo decreto di tutela, riportato tra i documenti di Concorso, punta alla valorizzazione e alla conservazione della lettura della storia dell’edificio, originariamente sede delle officine per l’avviamento al lavoro dell’”Orfanatrofio tecnologico”, più che alla tutela del fabbricato in sé.

Tutto ciò considerato, visto che l’art. 142 "Disciplina degli interventi per gli edifici o complessi “E1” - 1° grado di tutela" comma 2 delle Norme Tecniche del Piano Operativo del Comune di Prato, precisa che gli interventi dovranno rispettare le prescrizioni dell’autorizzazione ai sensi dell’art. 21 del  Dlgs n. 42/2004, si fa presente che detta autorizzazione potrebbe anche consentire interventi diversi e più ampi rispetto a quelli elencati nel citato art. 142 del P.O..

ma gli alloggi devono essere 11 in totale o 11 in più rispetto agli 8 già esistenti per un totale di 19? Grazie

La richiesta è di realizzare almeno 11 alloggi in totale

Buongiorno, si chiede conferma se nella documentazione amministrativa per il 1° grado, insieme alla domanda di partecipazione e al Modello 4 relativo al pagamento della marca da bollo, vada inserito anche il PASSOE come richiesto nel punto 3.11 del disciplinare, ma a cui non viene poi fatto riferimento nel punto 4.2 dove si elenca la documentazione amministrativa richiesta. Grazie

La verifica del possesso dei requisiti di carattere generale, di idoneità professionale e, per il vincitore, di capacità tecnico-organizzativa ed economico-finanziaria, avviene, ai sensi dell’art. 6-bis del Codice, attraverso l’utilizzo del sistema AVCPass, pertanto  il PassOE e la documentazione probatoria a conferma delle dichiarazioni rese in fase di concorso dovrà essere fornito all'Ente Banditore nei termini riportati al punto 5.8 del Disciplinare di Gara.

Buongiorno, si chiede conferma se nella documentazione amministrativa per il 1° grado, insieme alla domanda di partecipazione e al Modello 4 relativo al pagamento della marca da bollo, vada inserito anche il PASSOE come richiesto nel punto 3.11 del disciplinare, ma a cui non viene poi fatto riferimento nel punto 4.2 dove si elenca la documentazione amministrativa richiesta. Grazie

La verifica del possesso dei requisiti di carattere generale, di idoneità professionale e, per il vincitore, di capacità tecnico-organizzativa ed economico-finanziaria, avviene, ai sensi dell’art. 6-bis del Codice, attraverso l’utilizzo del sistema AVCPass, pertanto  il PassOE e la documentazione probatoria a conferma delle dichiarazioni rese in fase di concorso dovrà essere fornito all'Ente Banditore nei termini riportati al punto 5.8 del Disciplinare di Gara.

Salve, grazie del bando, uno spazio da riqualificare molto interessante, vorrei sapere se è stata valutata la possibilità di una proroga del calendario per la consegna degli elaborati di primo grado di almeno due settimane per poter sviluppare meglio ed in modo qualitativamente più completo le proposte progettuali. Ringrazio anticipatamente, saluti

Il calendario del concorso è dettato dai tempi stringenti di erogazione del finanziamento e non può essere modificato

Siamo un gruppo di architetti neolaureati (che non costituiscono una società), di cui uno in possesso di abilitazione e di conseguenza iscritto all'ordine, non essendo pratici di bandi di concorso di questo tipo necessiteremmo di un paio di chiarimenti relativi alla domanda di iscrizione. In primo luogo nella domanda di partecipazione al primo grado di concorso non sappiamo cosa flaggare alla richiesta "1. DICHIARA DI PARTECIPARE ALLA PROCEDURA COME" in secondo luogo non abbiamo capito se il codice alfanumerico debba essere scelto da noi in maniera arbitraria o debba essere desunto o ricevuto a seguito di qualche altra operazione. Grazie.

Buongiorno, nel vostro caso parteciperete come "Raggruppamento temporaneo di professionisti"

I codici di cui al punto 3.8 del Disciplinare sono a libera scelta del partecipante

 

Buongiorno, 1. All'interno della corte che affaccia su via Gobetti, ambito 2, sono presenti allo stato attuale dei parcheggi. All'interno del progetto di riqualificazione previsto, tali posti vanno mantenuti? possono essere rimossi od eventualmente ricollocati su strada? Nel caso in cui dovessero essere mantenuti, quanti sono necessari? Vale anche per questi la regola di un posto auto per unità immobiliare? Se si, quante unità immobiliare sono presenti allo stato attuale? 2. Dati i tempi strettissimi tra la data di pubblicazione del bando e la scadenza relativa al 1° grado e dato il mancato caricamento delle foto degli interni ad una settimana dalla scadenza, si richiede la possibilità di prorogare la scadenza del primo grado del concorso almeno al 16.05.2022 Grazie

Buongiorno

i posti auto devono essere mantenuti all'interno della corte di Via Gobetti, nel complesso che si affaccia sullo spazio aperto sono presenti 24 unità immobiliari.

La documentazione fotografica degli interni, assolutamente non rilevente per gli obiettivi da perseguire con il Concorso di progettazione, è stata caricata nel portale.

Il calendario del concorso è dettato dai tempi stringenti di erogazione del finanziamento e non può essere modificato.

Buonasera, in merito ai requisiti tecnici richiesti per l'ammissione al 2° grado della gara, è corretto affermare che la mandataria deve possedere da sola tutti i requisiti richiesti per la categoria d'intervento E.22 o può contribuire anche un mandante al raggiungimento del requisito?

Si evidenzia preliminarmente che i requisiti economici finanziari e tecnico professionali descritti al punto 3.3 del Disciplinare devono essere posseduti e dimostrati per l'affidamento degli eventuali e successivi livelli di progettazione.

Fermo restando l'obbligo per chi partecipa al primo grado del possesso dei requisiti di ordine generale e di idoneità professionale riportati al punto 3.2 del Disciplinare del Concorso, e per i partecipanti al secondo grado di costituire un gruppo di lavoro così come descritto al punto 3.2.2, è fatta salva, per il vincitore al fine dell'affidamento dei successivi livelli di progettazione, l’opzione di costituire un raggruppamento temporaneo a valle della procedura concorsuale, per dimostrare il possesso dei requisiti speciali di cui al punto 3.3. Si ricorda che sono ammessi esclusivamente Raggruppamenti Temporanei verticali e misti in quanto il disciplinare prevede la suddivisione delle prestazioni in principali e secondarie. Nel caso di raggruppamento verticale, il mandatario dovrà possedere in maniera integrale i requisiti relativi alla prestazione principale, in caso di raggruppamento misto il mandatario dovrà possedere in maniera maggioritaria i requisiti relativi alla prestazione principale.

 

Con riferimento al punto 3.3.2 del bando, nel caso di raggruppamento temporaneo è riportata la seguente dicitura “il soggetto mandatario deve possedere il requisito relativo alla prestazione principale (E.22)”. Si chide se detto requisito debba essere posseduto dalla mandataria in misura maggioritaria o in misura integrale nell’ipotesi di raggruppamento orizzontale.

Si evidenzia preliminarmente che i requisiti economici finanziari e tecnico professionali descritti al punto 3.3 del Disciplinare devono essere posseduti e dimostrati per l'affidamento degli eventuali e successivi livelli di progettazione.

Fermo restando l'obbligo per chi partecipa al primo grado del possesso dei requisiti di ordine generale e di idoneità professionale riportati al punto 3.2 del Disciplinare del Concorso, e per i partecipanti al secondo grado di costituire un gruppo di lavoro così come descritto al punto 3.2.2, è fatta salva, per il vincitore al fine dell'affidamento dei successivi livelli di progettazione, l’opzione di costituire un raggruppamento temporaneo a valle della procedura concorsuale, per dimostrare il possesso dei requisiti speciali di cui al punto 3.3. Si ricorda che sono ammessi esclusivamente Raggruppamenti Temporanei verticali e misti in quanto il disciplinare prevede la suddivisione delle prestazioni in principali e secondarie. Nel caso di raggruppamento verticale, il mandatario dovrà possedere in maniera integrale i requisiti relativi alla prestazione principale, in caso di raggruppamento misto il mandatario dovrà possedere in maniera maggioritaria i requisiti relativi alla prestazione principale.

 

Nella domanda di partecipazione per il primo grado (stampato 1) si richiede di allegare la "ricevuta dell’avvenuto versamento in favore di ANAC di cui al punto 3.11 del Disciplinare di Concorso", di cosa si tratta? Si riferisce all'imposta di bollo di 16 euro o è un pagamento a parte, se si dove si trovano le informazioni relative alla procedura da seguire? (nel punto 3.11 del disciplinare compare questa dicitura "Le indicazioni operative per la registrazione nonché i termini e le regole tecniche per l'acquisizione, l'aggiornamento e la consultazione dei dati sono presenti sul sito: http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/Servizi/ServiziOnline/AVCpas" il link risulta però non più esistente di conseguenza non sappiamo come regolarci). Inoltre il documento nominato "modello 4" nel caso di raggruppamento temporaneo (esclusa la dicitura "sottoscritto" dove chiaramente andrà il nome del capogruppo) come si deve compilare? Inoltre sempre in qualità di raggruppamento temporaneo nello stampato 1 il capogruppo deve selezionare sia l'opzione mandante che mandatario di raggruppamento temporaneo? Se solo una, quale delle due? Inoltre se uno dei componenti del gruppo non è in possesso di partita IVA è un problema?

La ricevuta dell'avvenuto versamento in favore di ANAC non è dovuta. Il link aggiornato recentemente nel portale ANAC è il seguente https://www.anticorruzione.it/-/avc-pass

Le diciture "mandante" e "mandatario" qualificano due soggetti ben distinti, nello specifico la normativa vigente identifica con la parola "mandatario" il capogruppo della R.T.P.