Avviso n° 4 - Verbale di risposta ai quesiti pervenuti

Si comunica che nella sezione "Documenti" è pubblicato il verbale di sintesi dei quesiti pervenuti e le relative risposte

Avviso N. 3 - Sopralluogo area Prato Galli

A seguito delle richieste pervenuteci, vi comunichiamo che sarà possibile effettuare il sopralluogo a Nonantola, in località Prato Galli, anche nei giorni di lunedì 25 giugno (dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30) e di martedì 26 giugno (dalle 9 alle 13). Per informazioni potete contattarci scrivendo a segreteria@fondazionevillaemma.org o telefonando al numero 059 547195.

Avviso N. 2 - Nuova versione del documento Rilievo dello stato di fatto

Si comunica che nella sezione "Documenti" è stata caricata la nuova versione del documento relativo al Rilievo dello stato di fatto (comprensivo del file .dwg dell'area) in formato compresso ZIP, per agevolare il download.

Avviso N. 1 - Pubblicazione chiave pubblica di crittazione

Nella sezione "Documenti" è stata pubblicata la chiave pubblica di crittazione per la documentazione amministrativa.

E' inoltre stato caricato il documento relativo allo Studio di Fattibilità in formato compresso ZIP, per agevolare il download.

Seduta pubblica per generazione chiavi informatiche

Si comunica che in data 15/06/2018, alle ore 10.00, presso la sede di Fondazione Villa Emma, Via Roma n° 23/A a Nonantola (MO), si terrà la seduta pubblica per la generazione delle chiavi informatiche.

DAVANTI A VILLA EMMA

Un luogo per la memoria dei ragazzi ebrei salvati a Nonantola: 1942-43

Il progetto per la valorizzazione dell’area detta Prato Galli, posta di fronte a Villa Emma, a Nonantola (Modena), ha lo scopo di realizzare un Luogo per la memoria dedicato alla vicenda dei ragazzi ebrei che tra il 1942 e il 1943 furono accolti e salvati in paese.

L’area, oggi di proprietà della Fondazione Villa Emma, si trova in una posizione cruciale e di alto valore simbolico: infatti, da un lato guarda il luogo che fu principale teatro della vicenda; dall’altro rappresenta (e costituiva, quando i giovani esuli vi soggiornarono) un punto di transito e di incontro, un ponte tra la Villa e le case dei nonantolani. Villa Emma fu edificata nel 1898 su commissione di Carlo Sacerdoti, ebreo modenese e proprietario terriero in zona, che la pensò come residenza estiva di famiglia, dandole il nome della moglie.

Il progetto, dell’architetto Vincenzo Maestri, si sviluppò sul modello delle ville residenziali padane, e ne rappresenta uno degli esempi più riusciti. Venduta nel 1913, rimase a lungo disabitata. Al tempo del soggiorno dei ragazzi ebrei era amministrata dall’Agenzia immobiliare Agellus di Milano, alla quale nel 1942 si rivolse, per affittarla, la Delasem (Delegazione per l’assistenza agli emigranti ebrei).

Nel corso del secondo dopoguerra, ha poi conosciuto alcuni cambi di proprietà che l’hanno esposta a trasformazioni interne e ad un progressivo degrado, fino a quando, negli anni Ottanta, sopraggiunti gli attuali proprietari, è stata avviata un’importante opera di restauro che le ha restituito i decori e il disegno originari.