Il modulo quesiti non è più disponibile: quesiti e risposte, se ritenuti di interesse comune, saranno pubblicati in questa pagina.

Risposte pubblicate

Dall'esame del materiale fotografico si evince che alcune bucature dell'edificio sono chiuse da muratura, si chiede se in origine tutte tali bucature fossero finestrate o se alcune di esse nascono già tamponate. Al fine di distinguere tra elementi originari del fabbricato e superfetazioni si chiede di indicare in un apposito elaborato quali tra le bucature perimetrali dell'edificio, siano state nel tempo tamponate e quali eventualmente nascono già chiuse.

L’Ente non dispone di informazioni esaustive circa la datazione delle tamponature esterne oggi visibili in corrispondenza di alcune finestre, tuttavia in una riproduzione fotografica dell’epoca, contenuta nel volume di E. Bovo, E. Alliod, intitolato ‘La Brambilla: dalla fabbrica del cotone alla fabbrica della cultura’ Musumeci Editore, Quart (Valle d’Aosta), pubblicato nel 2007, nell’immagine di pag. 73 intitolata ‘impianto industriale’ si evince che alcune aperture erano originariamente finestrate e non tamponate. A tal proposito è stato caricato nella sezione documenti tecnici del sito di concorso, il file .zip denominato ‘Aperture originarie’ all’interno del quale, con apposito elaborato, vengono evidenziate le evidenze riscontrate. 

Buongiorno, per partecipare al sopralluogo del 9 Settembre occorre iscriversi? Vi ringrazio, Cordiali saluti

Si rimanda alla news pubblicata nella home del sito di Concorso.

Quali sono le scale di rappresentazione grafica previste per piante e prospetti all'interno dei riquadri assegnati nella tavola tipo? Grazie

Non sono previste scale di rappresentazione grafica per piante, sezioni e prospetti e, pertanto, la scelta è demandata alla discrezione del concorrente.

Buongiorno, in riferimento alle questioni di controllo accessi e di sicurezza cosi’ come esposte dal DIP a p.26 al punto “Aree Esterne”; è necessario avanzare proposte circa la perimetrazione dell’area di concorso (cosi come identificata p.27 del DIP) sui fronti Nord e Nord Ovest?

Nel paragrafo 4.3 del Documento di indirizzo alla Progettazione (DIP) viene descritta l’attuale utilizzazione del comparto dell’ex filatura Brambilla, comprese delle aree esterne, per le quali è auspicata una riorganizzazione complessiva, lasciando la scelta delle proposte progettuali alla discrezione del concorrente, il quale, nell’ambito del Concorso, ha la più ampia possibilità di manovra. Considerata la destinazione a convitto dell'edificio, naturalmente dovrà essere garantita la sicurezza dei fruitori.

Buongiorno, è possibile avere indicazioni piu’ precise (numero, posizione e caratteristiche) circa le partizioni interne in ghisa di cui si auspica il ricollocamento e l’adeguamento nell’ambito della ridefinizione del programma funzione nel DIP? (p.31-32 “Partizioni Interne”)

L’edificio, in disuso da circa 15 anni, è stato rimaneggiato nel corso della sua ultima destinazione d’uso di laboratori a servizio dell’Istituto scolastico e, ad oggi, delle originarie partizioni in ghisa non vi rimane traccia. Non è necessario prevedere il riutilizzo delle attuali partizioni. Ciò premesso, le scelte progettuali sono lasciate alla discrezione del concorrente che, nell’ambito del Concorso, ha la più ampia possibilità di manovra.

Buongiorno, la voce di costo relativa agli Impianti esposta nel DIP (p.42 - Euro 995.100) differisce da quella esposta nel Disciplinare di Concorso (p.5 - Euro 321.000). Quale delle due voci è da prendersi in considerazione per lo sviluppo della proposta progettuale del concorso?

La voce di costo pari a 995.100€ relativa agli impianti, indicata a pag.42 del Documento di indirizzo alla Progettazione (DIP), corrisponde alla somma degli importi relativi alle categorie di opere IA.01, IA.02 e IA.03 riportati nel bando di concorso al punto 1.5, tabella A.

Buongiorno, fermo restando che l’intervento debba conservare le caratteristiche tipologiche e formali dell’edificio esistente; nell’ipotesi dell’introduzione di un nuovo solaio intermedio (cosi come da studio di fattibilità allegato al bando) è possibile ipotizzare una riduzione della porzione in muratura con finitura in mattoni a vista sottostante alla finestra del primo piano per garantire migliori condizioni di illuminazione al futuro primo piano di camere?

Le scelte progettuali che coinvolgono aspetti storico-architettonici per la tutela e salvaguardia del bene sono lasciate alla discrezione del concorrente che, nell’ambito del Concorso, ha la più ampia possibilità di manovra. Preme tuttavia sottolineare l'importanza di rispettare le linee guida della Soprintendenza per i beni e le attività culturali, contenute nella valutazione dell’interesse culturale (allegato G), nei verbali di concertazione enti (allegato H) e riportate nel DIP (allegato A).

Buongiorno, fermo restando che l’intervento debba conservare le caratteristiche tipologico e formali dell’edificio esistente; è possibile prevedere la rimozione della basamento intonacato di alcune delle finestre del piano terra per garantire maggior permeabilità al piano terra’ e maggior continuità con gli spazi esterni pertinenziali?

Le scelte progettuali che coinvolgono aspetti storico-architettonici per la tutela e salvaguardia del bene sono lasciate alla discrezione del concorrente che, nell’ambito del Concorso, ha la più ampia possibilità di manovra. Preme tuttavia sottolineare l'importanza di rispettare le linee guida della Soprintendenza per i beni e le attività culturali, contenute nella valutazione dell’interesse culturale (allegato G), nei verbali di concertazione enti (allegato H) e riportate nel DIP (allegato A). Ciò premesso, è consentito trasformare le finestre in porte finestre, ponendo particolare attenzione all’integrazione tra le auspicate relazioni tra spazi interni ed esterni e la necessità di controllo accessi e sorveglianza degli studenti all’interno dell’Istituto.

Buongiorno, è obbligatorio prevedere/ripristinare una connessione tra il convitto e l’istituto adiacente?

Nel paragrafo 6.1 vengono descritti i criteri generali per la progettazione e viene ammessa ‘la realizzazione di un nuovo collegamento all’edificio principale della ex Brambilla, in quanto l’originario passaggio aereo è stato demolito’, tuttavia la scelta è lasciata alla discrezione del concorrente il quale, nell’ambito del concorso, ha la più ampia possibilità di manovra.

Ciò premesso, preme sottolineare quanto riportato nel paragrafo 11, all’interno del quale auspicata la ridefinizione del rapporto con tra il convitto e l’istituto: ‘Il modello di riferimento con il quale è stata inizialmente pensata la riqualificazione del complesso della ex-Brambilla è quello del campus. Con l’edificio del convitto si completa l’ultimo tassello del polo scolastico, affiancando la funzione ospitalità alle già presenti istruzione e sport. Nella progettazione del nuovo convitto sarà molto importante ridefinire i rapporti tra Convitto e Istituto. Il progetto dovrà prediligere soluzioni volte all’integrazione delle attività scolastiche e sportive presenti con quelle del convitto. Particolare riguardo sarà posto ai flussi di collegamento e al controllo accessi delle diverse aree dell’Istituto.’

Buongiorno, fermo restando la necessità di mantenere le murature perimetrali esistenti e di svincolarle da qualunque ruolo strutturale, è possibile prevedere nuove strutture portanti in calcestruzzo anziché in acciaio come ipotizzato dallo studio di fattibilità allegato al bando (punto 2.2.3 - Aspetti Strutturali)?

Come indicato nel Documento di indirizzo alla Progettazione (DIP), si sottolinea che lo studio di fattibilità allegato al bando di concorso è da intendersi indicativo e non vincolante per la progettazione e, pertanto, la scelta tipologica delle nuove strutture è lasciata alla discrezione del concorrente che, nell’ambito del Concorso, ha la più ampia possibilità di manovra.

Buongiorno, vorrei sapere se all'interno del gruppo di lavoro possa figurare anche un architetto laureato, ma non iscritto all'albo? E se si in quale forma?

Come indicato al citato punto 3.2) del "Disciplinare di concorso",  i concorrenti, che intendono presentare la documentazione amministrativa e tecnica finalizzata alla partecipazione alla procedura concorsuale, devono essere iscritti ai relativi albi professionali, previsti dai vigenti ordinamenti.

Buon giorno, quale è l'altezza libera della camera per lo studente?

La Legge Regionale n.11/98 e successive modificazioni “Normativa urbanistica e di pianificazione territoriale della Valle d’Aosta”, all’art.95 (Norme di integrazione delle vigenti disposizioni statali in materia di altezza minima e di requisiti igienico-sanitari dei locali di abitazione), indica le deroghe ammesse rispetto alla normativa nazionale.

Salve, Vorrei porre una domanda in merito all’iscrizione al Concorso. All’interno del Bando, al punto 4.5 è scritto che l’iscrizione dovrà avvenire contestualmente alla trasmissione della proposta progettuale, e della documentazione amministrativa, mediante la compilazione dell’apposito form presente sul sito. Mi chiedo se, per la partecipazione al Primo Grado, l’unico documento amministrativo da consegnare è il Modulo 1 dove le informazioni da inserire sono quelle riguardanti l’Architetto titolare dello Studio di Architettura e cosa si intende per raggruppamento. Il cosídetto raggruppamento è differente dall’”individuazione dei progettisti che svilupperanno i succesivi livelli di progettazione” (Punto 1.4)? Se sì, come si presenta tale lista di progettisti e quali sono i progettisti necessari? Vi ringraziamo per la disponibilità.

Come indicato al citato punto 4.5 del "Disciplinare di concorso", la documentazione amministrativa da presentare per la partecipazione al 1° grado, contenuta in una cartella compressa (ZIP) di dimensione non superiore a 5 MB opportunamente criptata attraverso la "chiave pubblica", dovrà essere costituita dalla domanda di partecipazione (Modello 1), secondo le modalità indicate al punto 4.3 del suddetto Disciplinare.

L'eventuale raggruppamento temporaneo (RT), a cui si fa riferimento nel quesito, potrà essere composto dai soggetti di cui all’art. 46, comma 1 del D.lgs. 50/2016 che intendono partecipare in compagine al concorso e alle successive fasi di sviluppo della progettazione. Per una definizione di raggruppamento temporaneo, si rinvia alle norme specifiche del D.Lgs. n. 50/2016, nonché, in un'ottica contestualizzata al concorso di progettazione in oggetto, al punto 1.4 del citato Disciplinare.

Resta inteso che il Raggruppamento temporaneo dovrà essere costituito da operatori economici che soddisfano il possesso dei requisiti di ordine generale e di idoneità professionale di cui al punto 3.2) del suddetto Disciplinare, nonché dei requisiti di capacità tecnica e professionale si cui al punto 3.3.2).

Salve, Vorrei proporre di seguito una domanda in merito al seguente capoverso del Punto 3.2: Al concorrente non stabilito in Italia ma in altro Stato Membro è richiesta, ai sensi dell’art. 83, comma 3 del Codice, la prova dell’iscrizione mediante dichiarazione giurata o secondo le modalità vigenti nello Stato nel quale è stabilito. Nel tal caso è necessario presentare tale documentazione solamente per il titolare dello Studio di Architettura? Ed ancora, nel caso di individuazione di progettisti e/o raggruppamento, è necessario presentare tale Dichiarazione Giurata per tutti gli elementi della squadra? Tali progettisti, possono essere stranieri o c’è l’obbligo che siano Italiani? Vi ringraziamo per la disponibilità.

In caso di studio di architettura non stabilito in Italia, ma in altro Stato membro, se la figura di titolare coicide con quella di legale rappresentante dello studio, la prova dell'iscrizione, tramite dichiarazione giurata o modalità analoga, ex Art. 83, comma 3, del D.Lgs. n. 50/2016, dovrà essere fornita esclusivamente da costui.

In caso di Raggruppamento Temporaneo tra progettisti stranieri, singoli e/o rappresentanti legali di forme professionali associative, la prova dell'iscrizione, tramite dichiarazione giurata o modalità analoga, ex Art. 83, comma 3, del D.Lgs. n. 50/2016, dovrà essere presentata dal mandatario e dai mandanti. Non sussiste l'obbligo che i concorrenti siano esclusivamente di nazionalità italiana.

Salve, Vorrei porre una domanda attinente al progetto. Nel DIP, a pag. 31 c’è la seguente indicazione: SERRAMENTI ESTERNI. Si dovranno prediligere soluzioni progettuali volte alla conservazione dei serramenti esterni esistenti, anche con l’inserimento di un nuovo serramento sul lato interno. Tuttavia lo stabile si presenta con molte bucature ormai chiuse, murate. Crediamo che sia naturale considerare l’idea di riaprire tali aperture e ridisegnare un infisso esterno che sia inerente al disegno degli infissi originari. Potete confermare che tale opzione di riapertura dell’infisso è fattibile? Inoltre i vecchi infissi, che dalle fotografie risultano molto usurati, possono essere sostituiti da nuovi che rispettano tuttavia il disegno originario dei vecchi serramenti? Vi ringraziamo per la disponibilità.

Le scelte progettuali che coinvolgono aspetti storico-architettonici per la tutela e salvaguardia del bene sono lasciate alla discrezione del concorrente che, nell’ambito del Concorso, ha la più ampia possibilità di manovra. Ciò premesso, considerato l’ambizioso programma di concorso e la necessità di ottemperare alle normative vigenti, si conferma la possibilità di riaprire le aperture tamponate e ridisegnare un infisso esterno. Garantendo il mantenimento del serramento esistente, è ammesso un nuovo serramento da posizionare sul lato interno.

Buongiorno, nell'eventualità di creare il collegamento aereo tra i due edifici è necessario mantenere comunque la scala di sicurezza esterna?

Le vie di esodo dell’adiacente edificio dovranno possibilmente rimanere inalterate; un’eventuale proposta di modifica o spostamento dovrà essere approfondita dai proponenti e assicurare l’ottenimento del previsto parere a cura dei VVF.

Nel punto 14.1 Costi dell’intervento del bando non sono compresi i costi per gli interventi per gli esterni, non sono quindi da computare?

Nel paragrafo 14.1 del Documento di indirizzo alla progettazione (DIP) vengono individuate le previsioni di spesa complessiva dell’intervento (4.500.000€) ed i costi di costruzione delle opere edili, strutturali, impiantistiche, arredi e attrezzature (3.390.000€). La stima formulata è di tipo parametrico e l’importo delle opere di sistemazione delle aree esterne è da intendersi ricompreso della stima complessiva.
Così come indicato al punto 6.1 del DIP infatti, “L’intervento riguarda il recupero integrale degli spazi interni ed esterni del nuovo Convitto…” e “Tutti gli spazi esterni (cortili, aree di ingresso, copertura etc.) sono da riqualificare in relazione alla nuova riorganizzazione degli spazi interni del Convitto e del contesto circostante”.

La richiesta di mantenere i serramenti esistenti va in contrasto con la necessità di aggiungere un solaio che sarà a metà del serramento del primo piano. In questo caso si andranno a creare due finestre per le camere una al piano primo e una al secondo che dovranno essere aperte senza l'impedimento dell'infisso originale. Questo può funzionare solo se l'infisso originale resta sempre aperto, in questo caso resta comunque il problema del sopraluce di questi serramenti che attualmente, dalle foto, risulta fisso. E' possibile almeno per il primo piano ripensare ai serramenti utilizzando il disegno originario?

Si rimanda alle precedenti risposte date ai quesiti posti sullo stesso tema.

Si chiede se è necessaria l'integrazione di una scala di emergenza al tunnel di collegamento al primo piano.

 Eventuali proposte di modifica o spostamento della scala di sicurezza esistente lato nord dovranno essere approfondite dai proponenti, assicurandone l’ottenimento del previsto parere a cura dei VVF.

Il mantenimento delle finestre attuali, come evidenziato anche dalla relazione tecnica dello studio di fattibilità, risulta impossibile a causa all'interferenza che si crea con le nuove finestre di progetto. Come ci si deve comportare?

Si rimanda alle precedenti risposte date ai quesiti posti sullo stesso tema.

Nel disciplinare di gara viene imposto per le camere il rispetto delle superfici minime indicate nell’allegato A del D.M. 43/2007 in materia di “Standard minimi dimensionali e qualitativi e linee guida relative ai parametri tecnici ed economici concernenti la realizzazione di alloggi e residenze per studenti universitari”. Gli arredi delle camere per studenti devono soddisfare le quantità e le dimensioni indicate nell’allegato B dello stesso D.M. 43/2007? È possibile prevedere l’uso di letti a castello, o comunque l’uso di letti rialzati allo scopo di ottimizzare la funzionalità degli spazi?

L’arredo delle camere e la loro configurazione spaziale e funzionale sono temi progettuali di Concorso e pertanto andrà definito dal singolo concorrente nell'ambito dello sviluppo della propria proposta progettuale. Si precisa che le dotazioni delle camere e dei bagni riportate nel D.I.P. sono da ritenersi puramente indicative e non vincolanti.

Salve, non mi è chiaro dai documenti forniti se le automobili hanno accesso al lotto e quindi deve essere creata una viabilità interna o debbano fermarsi al parcheggio comunale in costruzione e l'area è accessibile solo a piedi o in bicicletta. Grazie

Nel paragrafo 13 del Documento di indirizzo alla progettazione (DIP) si precisa che le aree esterne sono ad uso ricreativo tuttavia tali spazi dovranno quanto meno prevedere e supportare l’accesso carraio di servizio ai mezzi che quotidianamente dovranno fornire merci e servizi alla struttura. La sistemazione delle aree esterne è uno dei temi progettuali del Concorso e pertanto andranno definite dal singolo concorrente nell'ambito dello sviluppo della propria proposta progettuale.

Buonasera, vanno aggiunti parcheggi automobili nel lotto? Esiste una viabilità ciclopedonale che arriva al lotto e se si dove è possibile reperirla? Devono essere previsti parcheggi per biciclette?

Non è necessario individuare aree da destinare a parcheggio nell’area di pertinenza dell’edificio. L’Ente non dispone di cartografie specifiche delle piste ciclo-pedonali presenti sul territorio.

A) Nell' intervento di restauro degli infissi presenti, è possibile prevedere la rimozione del vetro per permettere una naturale areazione con i nuovi infissi posti al loro retro, e rispettando la normativa relativa al risparmio energetico. B) Gli infissi oggetto dei chiarimenti potranno essere integrati nella proposta di restauro/conservazione con materiali che ne rispettano lo stato di sicurezza seguento precise indicazioni indicate dalla sovrintendenza (in caso affermativo se è possibile ricevere tale protocollo) o il progettista potrà intervenire lproponendo una sua proposta di restauro conservativo? C) E' prevista la demolizione la tamponature prensente nelle bucature, come da progetto guida allegato alla documentazione del concorso ?

Le scelte progettuali che coinvolgono aspetti storico-architettonici per la tutela e salvaguardia del bene sono lasciate alla discrezione del concorrente che, nell’ambito del Concorso, ha la più ampia possibilità di manovra. Ciò premesso:

A) Si, è ammessa la rimozione del vetro.

B) Si, ogni Concorrente potrà intervenire proponendo una sua proposta di restauro conservativo.

C) Sì, è ammessa la demolizione delle tamponature presenti nelle bucature esistenti.

Buongiorno, è possibile demolire e ricostruire, lasciandone invariata la posizione, la scala interna posizionata nell'angolo Sud/Est dell'edificio?

Non è possibile demolire e ricostruire la scala interna. A tal riguardo si sottolinea l'importanza di rispettare le linee guida della Soprintendenza per i beni e le attività culturali, contenute nella valutazione dell’interesse culturale (allegato G), nei verbali di concertazione enti (allegato H) e riportate nel DIP (allegato A), dove si specifica che : “La scala interna esistente dovrà essere mantenuta. La stessa potrà essere oggetto di prosecuzione in altezza e/o completata al fine del raggiungimento delle quote di progetto. Ulteriori collegamenti verticali interni potranno essere previsti nel progetto di recupero per il soddisfacimento di specifiche disposizioni di legge.”

Buongiorno, con riferimento a quanto indicato a pag. 31 del DIP rispetto alla scala esterna, è possibile anche eliminare alcuni gradini oppure la stessa deve essere mantenuta per tutto il suo sviluppo, ed eventualmente soltanto prolungata? Inoltre, è possibile prevedere l'inserimento di nuovi serramenti nelle nicchie già presenti in facciata, come per altro già previsto nello studio di fattibilità?

Relativamente ai contenuti della pag. 31 del DIP, si ribadisce che “La scala interna esistente dovrà essere mantenuta. La stessa potrà essere oggetto di prosecuzione in altezza e/o completata al fine del raggiungimento delle quote di progetto. Ulteriori collegamenti verticali interni potranno essere previsti nel progetto di recupero per il soddisfacimento di specifiche disposizioni di legge.”

Si conferma la possibilità di inserire nuovi serramenti nelle nicchie presenti in facciata.

per la zona pranzo sono indicate due aree ( o zone): sarebbero maschi e femmine oppure studenti - insegnanti? potreste chiarire questo aspetto? grazie

Le scelte progettuali che coinvolgono aspetti distributivi sono lasciate alla discrezione del concorrente che, nell’ambito del Concorso, ha la più ampia possibilità di manovra, nel rispetto delle vigenti normative. Ciò premesso, si precisa che il programma funzionale riportato nel DIP e lo Studio di Fattibilità allegato al bando di Concorso sono da intendersi indicativi e non vincolanti per la progettazione.

A tal riguardo, preme tuttavia precisare che “La sala da pranzo è un ambiente centrale per il convitto; deve consentire lo svolgimento di eventuali altre attività e per tale motivo l’arredo dovrà essere pensato per facilitare le attività di riorganizzazione dello spazio.”

Il collegamento demolito tra l'edificio oggetto del concorso e il polo scolastico sembra essere posizionato in corrispondenza della foto "VERRES-ESTERNI(5)" ed occupare lo spazio di un solo infisso. Oltre a poter ricostruire questo collegamento in diversa posizione, è possibile ricostruirlo con dimensioni maggiori a quelle originarie ?

Le scelte progettuali che coinvolgono aspetti storico-architettonici per la tutela e salvaguardia del bene sono lasciate alla discrezione del concorrente che, nell’ambito del Concorso, ha la più ampia possibilità di manovra. Ciò premesso, nell’allegato D-estratto di mappa catastale, il collegamento in quota, demolito durante il recupero del corpo principale della ex Brambilla, è cartografato e riportato in scala 1:1000.

Come indicato nel paragrafo 7 del D.I.P., “se funzionale al raggiungimento degli obiettivi del concorso, è ammesso il ripristino del collegamento originario tra la Dépendence e l’edificio principale della ex Brambilla. Tale collegamento potrà avvenire anche in altra posizione rispetto all’originale ma dovrà essere mantenuta la partizione muraria esistente.”

Nel progetto di fattibilità la scala esistente viene modificata. In particolare al piano terra essa viene traslata ed è modificata la forma delle rampe. Queste operazioni sono ammissibili per questo concorso?

Non è possibile demolire e ricostruire la scala interna. A tal riguardo si sottolinea l'importanza di rispettare le linee guida della Soprintendenza per i beni e le attività culturali, contenute nella valutazione dell’interesse culturale (allegato G), nei verbali di concertazione enti (allegato H) e riportate nel DIP (allegato A), dove si specifica che : “La scala interna esistente dovrà essere mantenuta. La stessa potrà essere oggetto di prosecuzione in altezza e/o completata al fine del raggiungimento delle quote di progetto. Ulteriori collegamenti verticali interni potranno essere previsti nel progetto di recupero per il soddisfacimento di specifiche disposizioni di legge.”

Nel bando è citata genericamente la conservazione degli infissi esterni, ma non si hanno dati sufficienti, a parte alcune foto degli esterni e interni, che permettano di valutare lo stato di conservazione degli infissi esistenti. Inoltre, gli attuali infissi esterni erano stati utilizzati quando l'edificio aveva una funzione industriale e non sono adatti all'utilizzo residenziale di convitto ne tantomeno alla volonta di avere un edificio a consumo energetico quasi 0. Vi chiedo, quindi, se potete dare delle indicazioni progettuali più specifiche a questo riguardo. Grazie.

Si rimanda alle precedenti risposte date ai quesiti posti sullo stesso tema.

Che margine di intervento si ha sugli infissi esterni? Si può sostituire il vetro originale con vetri sagomati e forati per permettere l'areazione degli ambienti senza l'apertura dello stesso?

Si rimanda alle precedenti risposte date ai quesiti posti sullo stesso tema.

E' possibile togliere il tamponamento opaco per le finestre?

Si rimanda alle precedenti risposte date ai quesiti posti sullo stesso tema.

E' possibile mantenere la torre? E' ossibile sfruttarla, renderla accessibile?

Come riportato nel paragrafo 7 del D.I.P. “FACCIATE: Le murature perimetrali esistenti saranno conservate attraverso un intervento di restauro. Si dovranno prediligere soluzioni progettuali che non comportino l’inserimento in facciata di nuovi elementi aggettanti,  come porticati e balconi.”, pertanto il volume emergente dalla copertura va mantenuto e valorizzato. Inoltre viene precisato che “Le caratteristiche  distributive interne possono essere completamente ripensate” , mentre Nei criteri generali per la progettazione viene ribadito che “L’oggetto del concorso è il recupero e la riorganizzazione complessiva del fabbricato denominato Dépendance ex-cotonificio Brambilla”, pertanto è possibile renderla accessibile e parte integrante dell’intervento.

Cosa può superare l'altezza della gronda? Camini, macchinari, cavedi di luce possono superare l'altezza di gronda, se si di quanto?

Nel paragrafo 7 del D.I.P. viene specificato che “si auspicano soluzioni progettuali che consentano di mantenere il più possibile inalterata la quota di estradosso dello stesso, previa verifica delle altezze utili interne e del maggiore spessore dei nuovi solai, con particolare riguardo al mantenimento dell’attuale profilo esterno di cornicione. Particolare cura e attenzione dovrà essere posta all’inserimento di attrezzature, apparecchi, pannelli solari e fotovoltaici, sfiati e teste di camino in copertura.” Le scelte progettuali che coinvolgono aspetti storico-architettonici per la tutela e salvaguardia del bene sono lasciate alla discrezione del concorrente che, nell’ambito del Concorso, ha la più ampia possibilità di manovra. Ciò premesso, è possibile superare l’altezza di gronda con camini, macchinari e cavedi purché venga mantenuta per gli stessi una adeguata attenzione progettuale in quanto la copertura è molto visibile dai fabbricati dell’Istituto scolastico.

Limite verso la piscina. Può essere permeabile o deve essere chiuso?

La scelta è lasciata alla discrezione del concorrente il quale, nell’ambito del concorso, ha la più ampia possibilità di manovra. Ciò premesso, preme sottolineare quanto riportato nel paragrafo 11, all’interno del quale auspicata la ridefinizione del rapporto con tra il convitto e l’istituto: ‘Il modello di riferimento con il quale è stata inizialmente pensata la riqualificazione del complesso della ex-Brambilla è quello del campus. Con l’edificio del convitto si completa l’ultimo tassello del polo scolastico, affiancando la funzione ospitalità alle già presenti istruzione e sport. Nella progettazione del nuovo convitto sarà molto importante ridefinire i rapporti tra Convitto e Istituto. Il progetto dovrà prediligere soluzioni volte all’integrazione delle attività scolastiche e sportive presenti con quelle del convitto. Particolare riguardo sarà posto ai flussi di collegamento e al controllo accessi delle diverse aree dell’Istituto’ Altro aspetto molto importante da tenere in considerazione è la necessaria sorveglianza degli studenti all’interno dell’Istituto.

Come si può inserire nel raggruppamento un membro senza abilitazione?

Non è possibile, in quanto, come indicato al citato punto 3.2) del "Disciplinare di concorso", i concorrenti riuniti in raggruppamento temporaneo, in occasione della presentazione della documentazione amministrativa e tecnica finalizzata alla partecipazione alla procedura concorsuale, devono essere iscritti ai relativi albi professionali, previsti dai vigenti ordinamenti.

Il pavimento attuale del piano terra è previsto venga mantenuto? E’ a discrezione del progettista? O sarà smantellato?

La scelta è lasciata alla discrezione del concorrente il quale, nell’ambito del concorso, ha la più ampia possibilità di manovra. Nel bando non è previsto il suo mantenimento.

Il colore del muro esterno del convitto può discostarsi da quello dell’edificio scolastico? Se sì, con quali limitazioni?

Le scelte progettuali che coinvolgono aspetti storico-architettonici per la tutela e salvaguardia del bene sono lasciate alla discrezione del concorrente che, nell’ambito del Concorso, ha la più ampia possibilità di manovra. Tale aspetto verrà compiutamente sviluppato in accordo con la Soprintendenza nei successivi livelli progettuali.

Le fondazioni esistenti della struttura interna saranno mantenute? Se sì, sarebbero da consolidare? Oppure si ipotizza un completo rifacimento delle fondazioni?

Il ripensamento strutturale dell’edificio a seguito di riutilizzo è un tema progettuale del Concorso e pertanto andrà definito dal singolo concorrente nell'ambito dello sviluppo della propria proposta progettuale nel rispetto delle vigenti normative. Ciò premesso, le murature esterne esistenti vanno preservate e, a tale scopo, vanno ipotizzate soluzioni di intervento implicitamente mirate al consolidamento delle stesse, sia in fondazione che in elevato.

Le scale metalliche di uscita dalla scuola (lato sud-ovest del convitto), nel caso in cui si ipotizzasse il ripristino del passaggio aereo come da storico collegamento, andrebbero in qualche modo mantenute? Oppure si considera il loro smantellamento completo a favore della nuova passerella?

Le vie di esodo dell’adiacente edificio dovranno possibilmente rimanere inalterate; un’eventuale proposta di modifica o spostamento dovrà essere approfondita dai proponenti e assicurare l’ottenimento del previsto parere a cura dei VVF.

Il camino Nord-Ovest deve essere mantenuto?

Il camino esistente sul fronte nord-ovest può essere rimosso.

L’ipotetico collegamento aereo da ripristinare va considerato coperto ma aperto all’esterno (così come i ponticelli esistenti che collegano l’edificio scolastico alle torrette laterali contenenti le scale esterne) o come galleria chiusa?

La scelta è lasciata alla discrezione del concorrente il quale, nell’ambito del concorso, ha la più ampia possibilità di manovra.

I serramenti esterni devono essere sostituiti totalmente o si può considerare di mantenere il telaio originale sostituendone solo i vetri?

Si rimanda alle precedenti risposte date ai quesiti posti sullo stesso tema.

Si può uscire dalla sagoma dell’edificio in sezione con eventuali parapetti a livello della copertura?

La scelta è lasciata alla discrezione del concorrente il quale, nell’ambito del concorso e nel rispetto delle normative vigenti, ha la più ampia possibilità di manovra.

Si hanno particolari informazioni sulla funzione originaria della torretta?

L’Ente non dispone di informazioni sull’originaria funzione della torretta esistente, tuttavia, per approfondimenti storici sulle attività del cotonificio, si consiglia la consultazione del volume di E. Bovo, E. Alliod, intitolato ‘La Brambilla: dalla fabbrica del cotone alla fabbrica della cultura’ Musumeci Editore, Quart (Valle d’Aosta), pubblicato nel 2007.

Sono necessari particolari adeguamenti energetici sui muri perimetrali che ne amplino lo spessore e ne alterino la superficie? (es. cappotto interno)

La scelta è lasciata alla discrezione del concorrente il quale, nell’ambito del concorso e nel rispetto delle normative vigenti, ha la più ampia possibilità di manovra.

Buonasera, e' possibile demolire le scale di emergenza, indicate come provvisionali nel file CAD, esistenti tra l'istituto e il convitto?

La scelta è lasciata alla discrezione del concorrente il quale, nell’ambito del concorso e nel rispetto delle normative vigenti, ha la più ampia possibilità di manovra. Si precisa che le vie di esodo dell’adiacente edificio dovranno possibilmente rimanere inalterate; un’eventuale proposta di modifica o spostamento dovrà essere approfondita dai proponenti e assicurare l’ottenimento del previsto parere a cura dei VVF. L’indicazione di scale provvisionali inserita negli elaborati grafici è da attribuire alla suddivisione in lotti di intervento successivi.

Buonasera, e' consentita la demolizione della canna fumaria esterna nella facciata Nord/Ovest?

La canna fumaria esistente sul fronte nord-ovest può essere rimossa.

La mensa esterna va considerata coperta? Non si accenna ad alcuna tettoia da progetto, nemmeno a limitazioni date dalla soprintendenza

La sala da pranzo all’aperto è pensata per essere un luogo esterno, coperto e privo di pareti. Si auspicano a riguardo soluzioni economicamente sostenibili.

Buonasera, e' possibile avere un'idicazione piu' chiara dei metri quadri relativi alle funzioni richieste? in particolare per zona ricreativa, zona benessere, lavanderia etc

Si precisa che il programma funzionale riportato nel DIP e lo Studio di Fattibilità allegato al bando di Concorso sono da intendersi indicativi e non vincolanti per la progettazione.
Il dimensionamento dei locali del convitto è un tema progettuale del Concorso e pertanto andrà definito dal singolo concorrente nell'ambito dello sviluppo della propria proposta progettuale, nel rispetto delle vigenti normative. Ciò premesso, si auspica una progettazione degli spazi attenta e commisurata all’uso.

Buonasera, e' consentito trasformare alcune finestre dell' edificio esistente in porte cosi' da consentire l' accesso al fabbricato da piu' punti e/o aumentare la possibilita' di collegamento interno/esterno?

Si rimanda alle precedenti risposte date ai quesiti posti sullo stesso tema.

I nuovi infissi andranno spostati a filo interno o rimarranno nella posizione attuale, in mezzeria? Oppure è a discrezione del progettista?

Si rimanda alle precedenti risposte date ai quesiti posti sullo stesso tema.

Vi chiedo delucidazioni a riguardo del corpo emergente di un piano. Non è chiaro nel rilievo fornito il suo dimensionamento e la sua relazione con il resto della struttura del convitto.

L’Ente non dispone di informazioni sull’originaria funzione della torretta esistente, tuttavia, per approfondimenti storici sulle attività del cotonificio, si consiglia la consultazione del volume di E. Bovo, E. Alliod, intitolato ‘La Brambilla: dalla fabbrica del cotone alla fabbrica della cultura’ Musumeci Editore, Quart (Valle d’Aosta), pubblicato nel 2007.

La seconda scala interna al convitto, di nuova costruzione, dovrà essere necessariamente chiusa e compartimentata?

Le scelte progettuali che coinvolgono aspetti di sicurezza antincendio sono lasciate alla discrezione del concorrente che, nell’ambito del Concorso, ha la più ampia possibilità di manovra, nel pieno rispetto delle normative di settore.

Da DIP si richiede "un" locale spogliatoio per il personale addetto alla preparazione pasti. Tuttavia da progetto di fattibilità fornito, i locali sono due divisi per sesso. Di quanti spogliatoi si necessita? Nel caso in cui si necessitassero n.2 spogliatoi distinti, i servizi igienici annessi devono essere raddoppiati o è sufficiente considerare un singolo bagno disimpegnato ad uso comune di entrambi gli spogliatoi (ad eccezion fatta per le docce situate all'interno degli spogliatoi stessi.)

Si precisa che il programma funzionale riportato nel DIP e lo Studio di Fattibilità allegato al bando di Concorso sono da intendersi indicativi e non vincolanti per la progettazione.
Il dimensionamento dei locali del convitto è un tema progettuale del Concorso e pertanto andrà definito dal singolo concorrente nell'ambito dello sviluppo della propria proposta progettuale, nel rispetto delle vigenti normative. Ciò premesso, si auspica una progettazione degli spazi attenta e commisurata al personale addetto e ai fruitore del servizio pasti.

Al piano terra sono richiesti bagni comuni divisi per sesso, quanti wc sono richiesti per sesso? Quanti servizi per disabili? (Uno per sesso o uno e basta?)

Il dimensionamento dei locali del convitto è un tema progettuale del Concorso e pertanto andrà definito dal singolo concorrente nell'ambito dello sviluppo della propria proposta progettuale nel rispetto delle vigenti normative. Ciò premesso, si auspica una progettazione degli spazi attenta e commisurata agli ospiti del convitto, così come indicato nel paragrafo 13 del DIP: “Il convitto ospiterà circa 50 convittori, ovvero gli studenti che pernotteranno nella struttura durante la settimana, oltre a circa 120 semiconvittori, ovvero gli studenti che pur risiedendo in località relativamente vicine alla scuola, utilizzeranno il convitto per consumare i pasti e fruire delle attività di doposcuola. “ 

La connessione tra mensa interna e mensa esterna può passare per un disimpegno es. vano scale o deve essere direttissima?

Le scelte progettuali che coinvolgono aspetti distributivi sono lasciate alla discrezione del concorrente che, nell’ambito del Concorso, ha la più ampia possibilità di manovra, nel rispetto delle vigenti normative. Ciò premesso, si auspica una progettazione degli spazi attenta e funzionale allo svolgimento delle attività e ai flussi degli utenti previsti.

Buonasera, chiediamo delucidazioni a riguardo della zona denominata "benessere" nel DIP: di che arredo necessita? Risulta fuorviante la descrizione da DIP dove si parla di spazio "morbido" e "privo di distrazioni" contemporaneamente a spazio per "attività motoria" Ringraziando per la disponibilità, porgo distinti saluti

La zona benessere è intesa come uno spazio adattabile a diversi utilizzi e utenti, pensato per la ricerca di tranquillità e raccoglimento. Può essere utilizzata dagli allievi per attività individuali come rilassarsi, leggere, ascoltare la musica, oppure può essere utilizzata dagli educatori e da dalla comunità scolastica in genere. Tale spazio deve essere studiato principalmente per consentire attività individuali e specifiche rivolte ai ragazzi con particolari difficoltà. In tal senso i pavimenti, rivestimenti e arredi devono essere morbidi, confortevoli e facilmente configurabili, prevedendo, ad esempio, l’utilizzo di tappeti, cuscini, ecc.

È richiesta un'aula studio? O si prevede di utilizzare lo spazio mensa? Le attività di doposcuola verranno svolte in uno di questi due spazi interni al convitto? Oppure in aule esterne al convitto?

 Come riportato nel DIP al paragrafo 13 la zona pranzo deve essere pensata come uno spazio polivalente da utilizzare anche per altre attività, ciononostante, “Considerata la limitata disponibilità di spazi e l’impossibilità di ampliare l’edificio esistente, il convitto dovrà usufruire di alcuni locali e aule dell’Istituto per consentire lo svolgimento delle attività di doposcuola, sia quelle direttamente collegate allo studio ma anche quelle connesse alla crescita personale. Si auspica una progettazione attenta ai rapporti tra l’Istituto e il convitto, con l’obiettivo di rendere la nuova struttura del convitto parte integrante del complesso scolastico.” 

A riguardo del deposito biancheria si hanno disposizioni dimensionali minime? Parimenti per i locali pulizie ai vari piani

Il dimensionamento dei locali del convitto è un tema progettuale del Concorso e pertanto andrà definito dal singolo concorrente nell'ambito dello sviluppo della propria proposta progettuale. Ciò premesso, non si hanno disposizioni dimensionali minime per i locali di servizio.

Quanti spazi calmi sono necessari per piano? Per ogni spazio calmo è necessario un wc per disabili?

Compatibilmente con il programma funzionale ed i limiti fisici dell’edificio, è auspicabile la presenza di almeno uno spazio calmo per piano utilizzabile all’occorrenza come infermeria, preferibilmente posto in posizione baricentrica, e dotato di servizio igienico per disabili. Si precisa che tale spazio deve comunque rispettare i requisiti normativi di prevenzione incendi in quanto la sua funzione principale è quella di ospitare temporaneamente in sicurezza una persona con difficoltà motorie in attesa dell'arrivo dei soccorsi.

Nel DIP si fa riferimento a corridoi "espositivi": per tutti i piani o solamente per il piano terra con gli spazi comuni?

La definizione delle soluzioni progettuali degli spazi comuni è un tema progettuale del Concorso e pertanto andrà definito dal singolo concorrente nell'ambito dello sviluppo della propria proposta progettuale. Le indicazioni riportate nel DIP sono da intendersi indicative e non vincolanti per la progettazione.

Da DIP è richiesto un locale 'deposito biancheria' che dovrebbe consentire la custodia e il ricambio della biancheria per i convittori. È sufficiente una 'parete attrezzata' all'interno del locale lavanderia dove i convittori possano depositare la biancheria sporca e reperire quella pulita? Grazie e buona giornata.

Le scelte progettuali che coinvolgono aspetti distributivi e soluzioni d’arredo sono lasciate alla discrezione del concorrente che, nell’ambito del Concorso, ha la più ampia possibilità di manovra.  Si precisa che il programma funzionale riportato nel DIP e lo Studio di Fattibilità allegato al bando di Concorso sono da intendersi indicativi e non vincolanti per la progettazione.

Il piazzale carico scarico per la cucina può essere identificato lungo il lato sud-est dell'edificio (lato bar Boccio)?

La definizione degli accessi al convitto è un tema progettuale del Concorso e pertanto andrà definito dal singolo concorrente nell'ambito dello sviluppo della propria proposta progettuale. Ciò premesso, non si rilevano obiezioni nell’identificare l’area di carico/scarico dell’area ristorativa lungo il lato sud-est dell’edificio.

Buongiorno, qual è la metratura minima richiesta per la sottocentrale termica e per il locale quadri elettrici? Possono essere previsti nello stesso locale? Grazie

Le scelte progettuali che coinvolgono aspetti distributivi e impiantistici sono lasciate alla discrezione del concorrente che, nell’ambito del Concorso, ha la più ampia possibilità di manovra.  Si precisa che il programma funzionale riportato nel DIP e lo Studio di Fattibilità allegato al bando di Concorso sono da intendersi indicativi e non vincolanti per la progettazione.

Buonasera, per il locale spogliatoio al piano terra, previsto per il personale addetto alla preparazione pasti, qual è il numero di docce necessario?

L’organizzazione degli spazi interni del convitto è un tema progettuale del Concorso e pertanto andrà definito dal singolo concorrente nell'ambito dello sviluppo della propria proposta progettuale. Si precisa che il programma funzionale riportato nel DIP e lo Studio di Fattibilità allegato al bando di Concorso sono da intendersi indicativi e non vincolanti per la progettazione.

Nel piano terra è possibile eliminare, per alcuni infissi, la parte inferiore al davanzale in muratura con lo scopo di aumentare il numero di possibili ingressi al convitto?

Le scelte progettuali che coinvolgono aspetti storico-architettonici per la tutela e salvaguardia del bene sono lasciate alla discrezione del concorrente che, nell’ambito del Concorso, ha la più ampia possibilità di manovra. Ciò premesso, si precisa che la ridefinizione del rapporto con l’Istituto è una tematica di Concorso per la quale viene richiesto ai concorrenti di esprimere il proprio punto di vista. Particolare attenzione dovrà essere posta all’integrazione tra le auspicate relazioni tra spazi interni ed esterni e la necessità di controllo accessi e sorveglianza degli studenti dell’Istituto.

Qual è la dimensione massima in larghezza che può avere l'eventuale nuovo collegamento in quota? Da una analisi del repertorio fotografico sembrerebbe che il collegamento originale sia largo solo pochi metri.

Nell’allegato D-estratto di mappa catastale il collegamento in quota, demolito durante il recupero del corpo principale della ex Brambilla, è cartografato e riportato in scala 1:1000.

Buongiorno, al punto 10 del DOP si specifica che nella progettazione "dovrà essere posta particolare attenzione alla qualità degli spazi, degli arredi e delle attrezzature". Volevo sapere se in questa prima fase, visto il poco spazio concesso di rappresentazione grafica, la valutazione riguarderà maggiormente la qualità degli spazi rimandando al secondo grado quella su arredi e attrezzature, o se già in questa fase si vuole una rappresentazione di tutti e tre gli aspetti.

Come indicato nel paragrafo 4.2 del Bando, nel primo grado di Concorso viene richiesto ai Concorrenti il concept della proposta progettuale, ovvero una narrazione attraverso la quale far comprendere alla Commissione Giudicatrice in modo compiuto l’idea che s’intende sviluppare nel secondo grado. La valutazione del primo grado riguarderà i criteri indicati al paragrafo 4.7 del Bando, senza stabilire sub-criteri, in riferimento ai contenuti del DIP (Documento di indirizzo alla progettazione). Per tale ragione è molto importante indirizzare la narrazione del concept rispetto ai criteri di valutazione della giuria.

Salve, in merito alla progettazione della sala da pranzo esterna, è richiesto uno spazio coperto al riparo da sole e pioggia. Si chiede se può essere una nuova struttura fissa utilizzabile tutto l'anno (dato che non sono ammessi ampliamenti) o se deve essere una struttura smontabile usufruibile solo nelle stagioni più miti. Grazie

La sala da pranzo all’aperto è pensata per essere un luogo esterno, coperto e privo di pareti. Si auspicano a riguardo soluzioni economicamente sostenibili.

Buongiorno, nel DOCUMENTO DI INDIRIZZO ALLA PROGETTAZIONE, capitolo 13.1 “Programma funzionale in dettaglio” viene affermato: “Le superfici riportate nella tabella sono indicative, utili al progettista come linee guida per la progettazione degli ambienti scolastici”; tuttavia nella tabella allegata non è indicato alcun dato. A quali superfici si fa riferimento?

Si tratta di un refuso del Disciplinare: non sono state riportate tabelle con indicazione delle superfici.

Buongiorno, è possibile prevedere camere triple? Se sì, quale superficie netta è richiesta?

Le scelte progettuali che coinvolgono aspetti distributivi e soluzioni d’arredo sono lasciate alla discrezione del concorrente che, nell’ambito del Concorso e nel rispetto delle vigenti normative, ha la più ampia possibilità di manovra.  

Buongiorno, è possibile demolire parzialmente la scala interna e ricostruirla, così da permettere una traslazione planimetrica Nord-Sud (come presente nell'Allegato B - Studio di fattibilità, progetto), oppure sono concesse le sole opere di “prosecuzione in altezza e/o completamento al fine del raggiungimento delle quote di progetto”?

Non è possibile demolire e ricostruire la scala interna. A tal riguardo si sottolinea l'importanza di rispettare le linee guida della Soprintendenza per i beni e le attività culturali, contenute nella valutazione dell’interesse culturale (allegato G), nei verbali di concertazione enti (allegato H) e riportate nel DIP (allegato A), dove si specifica che : “La scala interna esistente dovrà essere mantenuta. La stessa potrà essere oggetto di prosecuzione in altezza e/o completata al fine del raggiungimento delle quote di progetto. Ulteriori collegamenti verticali interni potranno essere previsti nel progetto di recupero per il soddisfacimento di specifiche disposizioni di legge.”

Buongiorno, quali sono le dimensioni minime dell'ascensore?

Le scelte progettuali che riguardano gli impianti da prevedere sono lasciate alla discrezione del concorrente che, nell’ambito del Concorso e nel rispetto delle vigenti normative, ha la più ampia possibilità di manovra. Si ricorda tuttavia che, nel primo grado di Concorso, viene richiesto ai Concorrenti il concept della proposta progettuale mentre lo sviluppo della stessa è demandata al secondo grado. La valutazione del primo grado riguarderà i criteri indicati al paragrafo 4.7 del Bando.

In vista di un auspicato collegamento tra la Dépendence di progetto e l’edificio principale ISILTP, è possibile ricollocare la scala di emergenza presente sulla facciata nord – est di quest’ultimo, che si frappone tra i due corpi?

La scelta è lasciata alla discrezione del concorrente il quale, nell’ambito del concorso e nel rispetto delle normative vigenti, ha la più ampia possibilità di manovra.  Eventuali proposte di modifica o spostamento della scala di sicurezza esistente lato nord dovranno essere approfondite dai proponenti, assicurandone l’ottenimento del previsto parere a cura dei VVF.

Nel documento A-INDIRIZZI PROGETTAZIONE, con la frase “[…] è ammesso il ripristino del collegamento originario tra la Dépendence e l’edificio principale della ex Brambilla. Tale collegamento potrà avvenire anche in altra posizione rispetto all’originale ma dovrà essere mantenuta la partizione muraria esistente”, a quale partizione muraria ci si sta riferendo?

Si fa riferimento alla partizione muraria dell’edificio Dépendence della ex Brambilla, ovvero, nel caso in cui il Concorrente optasse per la ricostruzione del collegamento in posizione originario oppure in altra posizione, le murature perimetrali non andranno demolite ma solo svuotate di serramenti e sottoluce murari.

Vista l’indicazione di prevedere un collegamento tra l’edificio Dépendence di progetto e la palestra d’istituto, sita al piano terra del corpo principale, il progettista si deve limitare a progettare tale collegamento o è anche attesa / prevista una riconfigurazione degli spazi interni dell’edifico principale (“laboratorio di meccatronica del Politecnico (libero dal 2020), una officina elettrica e una officina meccanica (poco utilizzata) dell’ISILTP”) anche se non ricadenti nell’area di intervento prevista dal concorso?

L’intervento oggetto di Concorso riguarda il recupero integrale degli spazi interni ed esterni del nuovo Convitto. Nei criteri generali per la progettazione viene ribadito che “L’oggetto del concorso è il recupero e la riorganizzazione complessiva del fabbricato denominato Dépendance ex-cotonificio Brambilla”. Ciò premesso, la ridefinizione del rapporto con l’Istituto è un tema progettuale del Concorso e pertanto andrà definito dal singolo concorrente nell'ambito dello sviluppo della propria proposta progettuale nel rispetto delle vigenti normative.

Fermo restando la realizzazione in sagoma di un ulteriore piano aggiuntivo, è consentita la sopraelevazione in altezza dell’edificio?

 La scelta è lasciata alla discrezione del concorrente il quale, nell’ambito del concorso e nel rispetto delle normative vigenti, ha la più ampia possibilità di manovra. Tuttavia preme evidenziare che:

  • In sede di concertazione con la Soprintendenza per i beni e le attività culturali, come riportato nei verbali e nel DIP, viene esplicitato che “L’obiettivo principale del concorso è il recupero dell’edificio esistente. Dovranno essere evitate soluzioni progettuali basate su aggiunte di volumi, ovvero, un ampliamento dell’edificio esistente. Tuttavia, se funzionale al raggiungimento degli obiettivi del concorso, è ammesso il ripristino del collegamento originario tra la Dépendence e l’edificio principale della ex Brambilla.”
  • In sede di concertazione con il Comune di Verrès, viene definito l’iter progettuale da seguire per l’attuazione dell’intervento oggetto di Concorso, ovvero, le proposte progettuali dovranno ottenere approvazione nella procedura di variante non sostanziale del PRG e saranno oggetto di Intesa tra Regione e Comune.

Si ricorda inoltre quanto riportato al paragrafo 7 del D.I.P. a riguardo della copertura: “Per quanto riguarda la copertura (…), si auspicano soluzioni progettuali che consentano di mantenere il più possibile inalterata la quota di estradosso dello stesso, previa verifica delle altezze utili interne e del maggiore spessore dei nuovi solai, con particolare riguardo al mantenimento dell’attuale profilo esterno di cornicione.”

È consentita la realizzazione di un parapetto sulla copertura, al fine di celare gli impianti da collocarvi?

Si rimanda alle precedenti risposte date ai quesiti posti sullo stesso tema.

Nel caso in cui si esca dalla sagoma dell'edificio, qual è la quota massima in altezza da non superare?

Si rimanda alle precedenti risposte date ai quesiti posti sullo stesso tema.

Considerando la posizione sfavorevole della copertura dell’edificio di progetto, che risulta ombreggiata dall’edificio principale ISILTP, è possibile andare in deroga rispetto alla collocazione dei pannelli fotovoltaici?

La scelta è lasciata alla discrezione del concorrente il quale, nell’ambito del concorso e nel rispetto delle normative vigenti, ha la più ampia possibilità di manovra.

Nel caso si optasse, come suggerito, per una demolizione del solaio interno ai fini di ricavare 3 piani, la scala interna all’edificio risulterebbe sfalsata rispetto ai nuovi solai. Resta ferma l’indicazione di mantenere tale scala oppure vi è la possibilità di demolirla?

La riorganizzazione funzionale e distributiva del convitto è un tema progettuale del Concorso e pertanto andrà definito dal singolo concorrente nell'ambito dello sviluppo della propria proposta progettuale. Si precisa che non è possibile demolire e ricostruire la scala interna. A tal riguardo si sottolinea l'importanza di rispettare le linee guida della Soprintendenza per i beni e le attività culturali, contenute nella valutazione dell’interesse culturale (allegato G), nei verbali di concertazione enti (allegato H) e riportate nel DIP (allegato A), dove si specifica che : “La scala interna esistente dovrà essere mantenuta. La stessa potrà essere oggetto di prosecuzione in altezza e/o completata al fine del raggiungimento delle quote di progetto. Ulteriori collegamenti verticali interni potranno essere previsti nel progetto di recupero per il soddisfacimento di specifiche disposizioni di legge.”

Anche in considerazione della necessità di dotare di nuovi infissi le aperture che al momento risultano tamponate, è prevista la possibilità di sostituire i serramenti esterni esistenti con serramenti identici dal punto di vista compositivo ma più performanti?

Si rimanda alle precedenti risposte date ai quesiti posti sullo stesso tema.

È prevista la possibilità di isolare internamente l’involucro edilizio?

La scelta è lasciata alla discrezione del concorrente il quale, nell’ambito del concorso e nel rispetto delle normative vigenti, ha la più ampia possibilità di manovra.

Si richiede di fornire una pianta con indicate le partizioni in ghisa da mantenere.

Si rimanda alle precedenti risposte date ai quesiti posti sullo stesso tema.

La pensilina di copertura della mensa all’aperto può accostarsi all’edificio esistente?

La scelta è lasciata alla discrezione del concorrente il quale, nell’ambito del concorso e nel rispetto delle normative vigenti, ha la più ampia possibilità di manovra.

Rispetto al progetto di fattibilità, in che percentuale le superfici indicate possono essere ridotte? Ad eccezione del D.M.43/2007, sono previsti altri riferimenti normativi a cui attenersi, in particolar modo per tutti gli spazi comuni e di servizio?

Si precisa che il programma funzionale riportato nel DIP e lo Studio di Fattibilità allegato al bando di Concorso sono da intendersi indicativi e non vincolanti per la progettazione.
Il dimensionamento dei locali del convitto è un tema progettuale del Concorso e pertanto andrà definito dal singolo concorrente nell'ambito dello sviluppo della propria proposta progettuale, nel rispetto delle vigenti normative.

Vi sono indicazioni di superfici massime da rispettare?

Si ribadisce che l’intenzione principale del concorso è di recuperare e riorganizzare l’edificio esistente. L’ente banditore rimanda le scelte progettuali alla discrezione del singolo concorrente nell’interpretare tale richiesta e il limite del budget citato nel bando di concorso.

La scala interna è da mantenere nonostante non sia a norma in quanto scala di emergenza per numero eccessivo di gradini a rampa? In caso di conservazione, qualora la verifica antincendio richiedesse una doppia scala, è possibile ricavarne almeno una esterna?

Come evidenziato nelle precedenti risposte, non è possibile demolire e ricostruire la scala interna. Il ripensamento della distribuzione verticale e delle vie di esodo di prevenzione incendi del convitto sono temi del Concorso e pertanto andranno definiti dal singolo concorrente nell'ambito dello sviluppo della propria proposta progettuale nel rispetto delle vigenti normative.

Nel documento di indirizzo alla progettazione è più volte ribadita l'impossibilità di prevedere elementi a carattere "volumetrico", ad eccezione del collegamento in quota. Allo scopo di aumentare le superfici coperte da ombre, è possibile prevedere la realizzazione di coperture aperte su quattro lati, eventualmente ad aria passante e comunque indipendenti dagli edifici esistenti?

La sistemazione delle aree esterne è uno dei temi progettuali del Concorso e pertanto andranno definite dal singolo concorrente nell'ambito dello sviluppo della propria proposta progettuale.

Nel caso di raggruppamento temporaneo ciascun operatore economico deve presentare l'istanza, nel senso che si presentano 2/3 etc istanze o una istanza può raccogliere tutti gli operatori coinvolti moltiplicando x volte le tabelle ? Grazie.

Come prescritto al paragrafo 4.3) del Disciplinare di gara "[...] nel caso di raggruppamenti temporanei (costituiti o da costituirsi) o GEIE, ciascun operatore economico partecipante deve presentare l’istanza (Modulo_1), debitamente sottoscritta; [...]" e, pertanto, non sono ammesse istanze uniche con più operatori partecipanti.

FACCIATA- Vorremmo sapere se è possibile aprire nuove aperture nella facciata esistente laddove siano già presenti nicchie murate. Inoltre vorremmo sapere se è possibile ampliare aperture esistenti per adattarle al disegno della facciata. Vorremmo infine sapere se le finestre del piano superiore possono essere ampliate e abbassate rimuovendo la parte muraria del parapetto esistente per adeguarle alla richiesta di prevedere 3 livelli al posto di 2. PROFILO- Vorremmo sapere se pur mantenendo il cornicione esistente è possibile innalzare la nuova copertura di uno o più livelli. PIANO TERRA- Vorremmo sapere se è possibile abbassare la quota del piano terra rispetto alla quota esistente o prevedere un piano seminterrato. STRUTTURA- Vorremmo sapere se è possibile mantenere, rinforzare e riutilizzare la struttura in cemento armato esistente nella sua totalità. In tal caso vorremmo ricevere indicazioni sulla portata massima dei pilastri. MATERIALI- Vorremmo sapere se in prima fase è richiesta indicazione delle scelte costruttive e dei materiali

In risposta ai quesiti su “Facciata” e “Profilo” si rimanda alle precedenti risposte date ai quesiti posti sugli stessi temi.

Per quanto riguarda l’abbassamento di quota del piano terra rispetto alla quota esistente e alla realizzazione di un piano seminterrato, la scelta è lasciata alla discrezione del concorrente il quale, nell’ambito del concorso e nel rispetto delle normative vigenti, ha la più ampia possibilità di manovra. In ogni caso, si ribadisce che l’intenzione principale del concorso è di recuperare e riorganizzare l’edificio esistente. L’ente banditore rimanda le scelte progettuali alla discrezione del singolo concorrente nell’interpretare tale richiesta nel limite del budget citato nel bando di concorso.

Dal punto di vista strutturale, L’Ente non dispone di approfondimenti conoscitivi sulle caratteristiche di resistenza dei pilastri, questione che potrà essere indagata nei successivi livelli di progettazione e rispetto alla quale il Concorrente può esprimere il proprio punto di vista.

Come indicato nel paragrafo 4.2 del Bando, nel primo grado di Concorso viene richiesto ai Concorrenti il concept della proposta progettuale, ovvero una narrazione attraverso la quale far comprendere alla Commissione Giudicatrice in modo compiuto l’idea che s’intende sviluppare nel secondo grado, con particolare riguardo ai criteri di valutazione indicati al paragrafo 4.7 del Bando. Pertanto, l’indicazione delle scelte costruttive e materiche è lasciata a discrezione dei concorrenti.

Alla pagina 31 del Documento di Indirizzo alla Progettazione si legge “Si dovranno prediligere soluzioni che consentano il recupero o quantomeno la riproposizione tematica delle partizioni interne in ghisa (pareti interne originali), che potranno altresì essere ricollocate e adeguate nell’ambito della ridefinizione del nuovo programma funzionale.” Le pareti in ghisa sono le grandi pareti con la parte più alta vetrata che si vedono nelle fotografie degli interni?

Si rimanda alle precedenti risposte date ai quesiti posti sullo stesso tema.

La scala esistente interna va mantenuta così com’è o è possibile sostituirla nella stessa posizione? Se va tenuta così com'è, va mantenuta compresa la ringhiera esistente o è possibile sostituire la ringhiera?

Si rimanda alle precedenti risposte date ai quesiti posti sullo stesso tema.

L’adeguamento della scala interna al programma funzionale richiesto è uno dei temi progettuali del Concorso e pertanto andrà definito dal singolo concorrente nell'ambito dello sviluppo della propria proposta progettuale.

Quali sono le funzioni della zona benessere?

Si rimanda alle precedenti risposte date ai quesiti posti sullo stesso tema. 

Di quanto personale dovrà disporre la cucina?

Il personale addetto nell’area ristorativa dovrà essere commisurato al numero di fruitori del servizio pasti. A tal riguardo si precisa che il dimensionamento dei locali del convitto è un tema progettuale del Concorso e pertanto andrà definito dal singolo concorrente nell'ambito dello sviluppo della propria proposta progettuale, nel rispetto delle vigenti normative.

C’è un limite massimo o minimo alle dimensioni dello spazio calmo?

Si rimanda alle precedenti risposte date ai quesiti posti sullo stesso tema. 

A pagina 40 del Documento di Indirizzo alla Progettazione si legge: “Le superfici riportate nella tabella sono indicative, utili al progettista come linee guida per la progettazione degli ambienti scolastici.” A quali superfici si fa riferimento?

Si tratta di un refuso del Disciplinare: non sono state riportate tabelle con indicazione delle superfici.

Buongiorno, vorrei sapere se è possibile portare la quota attuale di calpestio del piano terra del convitto ad una quota inferiore? grazie

Si rimanda alle precedenti risposte date ai quesiti posti sullo stesso tema.

Buongiorno, vorrei sapere se è consentito demolire porzioni del muro perimetrale del convitto?

Oltre a rimandare alle precedenti risposte date ai quesiti posti sullo stesso tema, si sottolinea l'importanza di rispettare le linee guida della Soprintendenza per i beni e le attività culturali, contenute nella valutazione dell’interesse culturale (allegato G), nei verbali di concertazione enti (allegato H) e riportate nel DIP (allegato A).

Buongiorno, vorrei sapere se è possibile portare la quota attuale di calpestio del piano terra del convitto ad una quota inferiore? grazie

Si rimanda alle precedenti risposte date ai quesiti posti sullo stesso tema.

Salve, lo spazio calmo è necessario sia finestrato?

Lo spazio calmo deve rispettare le prescrizioni normative in termini di prevenzioni incendi.

Buonasera, una scala circolare/ a chiocciola necessita di un pianerottolo dopo 15 gradini?

Le scelte progettuali che coinvolgono aspetti normativi sono lasciate alla discrezione del concorrente.