È possibile inviare quesiti e richieste di chiarimenti alla segreteria organizzativa: i quesiti, se ritenuti di interesse comune, saranno pubblicati in questa pagina del sito. Il modulo quesiti sarà disponibile fino alle 24:00 del 18/01/2021

Risposte pubblicate

Tanta documentazione, ma neanche un file dwg. Sbaglio? Potreste provvedere in merito? altrimenti assicurate un vantaggio improprio a chi li possiede, esternamente all'ente banditore e questo non sarebbe corretto.

La documentazione tecnica utile per la formulazione della proposta progettuale è già stata pubblicata in formato dwg (con riferimento all'elenco di cui al p.to 2.2 del Disciplinare di concorso: DT05 - CTR; DT06 - Catastale; DT11-Rilievo).  

Il nuovo corpo di collegamento tra la zona di accoglienza dei visitatori del Centro Espositivo Saint-Bénin (con ingresso da via Festaz) e l'ingresso allo spazio espositivo (attraverso il portale dell'ex chiesa) deve essere un volume chiuso climatizzato?

A discrezione del partecipante, tenendo conto che l’intervento dovrà soddisfare le esigenze di benessere sia del personale di servizio impiegato che dei visitatori.

Al fine di preservare la lettura del prospetto dell'ex chiesa senza corpi aggiunti, è possibile realizzare il collegamento tra la zona di accoglienza visitatori e lo spazio espositivo tramite un varco sulla parete che li divide (come ipotizzato nell'elaborato n° 10, Soluzione B dello studio di fattibilità del 2013)?

A discrezione del partecipante, anche proponendo soluzioni diverse dalla realizzazione di un nuovo corpo aggiunto come indicato nel DIP, tenendo conto che l’obiettivo è quello di valorizzare sia l’originaria facciata della chiesa che l’ingresso al centro espositivo da via Festaz.

L'ingresso allo spazio espositivo del Centro Espositivo Saint-Bénin deve avvenire obbligatoriamente attraverso il portale dell'ex chiesa?

Si lascia la massima libertà al partecipante che potrà proporre soluzioni di ingresso allo spazio espositivo anche diverse dall’utilizzo del portale dell’ex chiesa. Ciò nell’ambito di una proposta organica di valorizzazione sia dell’originaria facciata della chiesa che dell’ingresso al centro espositivo da via Festaz.

In merito al corpo di fabbrica denominato "portale di ingresso", si chiede se la scala in pietra all'interno del volume collocato in continuità con la manica nord-sud può essere demolita e riconfigurata o se invece tale scala deve essere preservata nella sua attuale conformazione.

Nell'evidenziare che il corpo verso Nord ha matrice settecentesca e che la scala lapidea inserita nella zona a Ovest appartiene alla stessa epoca storica, si lascia ai concorrenti la massima libertà dell’individuazione della migliore soluzione finalizzata a integrare correttamente la scala storica esistente nel sistema distributivo necessario alla rifunzionalizzazione del complesso.

Buongiorno. Si segnala che all'interno dello ZIP con i Layout non è presente quello relativo alla tavola per il I grado di concorso. Distinti saluti

Il layout della tavola di 1° grado è contenuto nello "spazio carta" del rilievo (documento DT11), così come indicato nella nota (*) del p.to 2.2 del Disciplinare di concorso contenente l'elenco della documentazione pubblicata.

Buonasera, è possibile avere delle planimetrie storiche della chiesa e del complesso dell'ex priorato?

Tutta la documentazione disponibile è stata pubblicata. Le planimetrie dell'evoluzione storica sono inserite all'interno del DIP.

Nella documentazione di concorso manca il contenuto della cartella M03_Layout Tav 1° grado, chiedo cortesemente se fosse possibile aggiornarla, grazie

Il layout della tavola di 1° grado è contenuto nello "spazio carta" del rilievo (documento DT11), così come indicato nella nota (*) del p.to 2.2 del Disciplinare di concorso contenente l’elenco della documentazione pubblicata.

Gentilissimi, Vi scrivo per chiederVi se è ammessa la partecipazione di un giovane professionista che risulta tale, ai fini del raggruppamento temporaneo, fino alla scadenza della 1a fase e non lo sarebbe più nell'eventualità di una 2a fase (5 anni di iscrizione all'albo terminano a marzo 2021). Vi chiedo, inoltre, se è ammessa la partecipazione al concorso per i professionisti che risultano dipendenti a tempo determinato di altri enti pubblici (non c'è alcun rapporto con l'ente banditore), poiché non ho trovato riferimenti a questo aspetto nel disciplinare. Vi ringrazio

L’eventuale partecipazione in Raggruppamento Temporaneo di Professionisti presuppone che il giovane professionista risulti tale al momento della candidatura del RTP con riferimento al 1° e al 2° grado e nelle fasi successive. Ne consegue che la detta figura professionale deve essere rinvenibile nell'ambito dello RTP fino alla proclamazione dei risultati della procedura concorsuale, nonché nella fase esecutivo-contrattuale degli affidandi servizi.
Nulla osta alla partecipazione al concorso da parte di professionisti che risultano dipendenti a tempo determinato di altri enti pubblici, non aventi rapporti con l'ente banditore, purché si muniscano, in via anticipata alle candidature e sotto la loro esclusiva responsabilità, delle opportune autorizzazioni rilasciate dall'ente di appartenenza e siano in possesso dei requisiti di cui all'Art. 80 del D.Lgs. n. 50/2016, con particolare riferimento alla regolarità contributiva e previdenziale.

Buongiorno, intenderei partecipare come professionista singolo, architetto, iscritto all'albo lettera A. Volevo conferma di aver ben inteso che le ulteriori competenze professionali richieste possono essere inserite in un secondo momento (a seguito di eventuale incarico) ampliando il gruppo di lavoro (es. geologo e altre competenze specifiche richieste). Posso quindi iscrivermi e partecipare come singolo architetto? Ringrazio anticipatamente

Sì, può partecipare come singolo architetto, dotandosi di tutte le competenze professionali richieste nel momento in cui risultasse vincitore.

Infatti:

- il vincitore del concorso dovrà completare gli elaborati progettuali per raggiungere il livello del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica;

- per fare ciò il vincitore del concorso dovrà essere in possesso degli ulteriori requisiti di idoneità professionale di cui alle lettere "c", "d", "e" , "f" e "g" del p.to 3.2 del Disciplinare di concorso, oltre che dei requisiti speciali (di capacità economico-finanziaria e tecnico-professionale) di cui al p.to 3.3 del Disciplinare di concorso, questi ultimi necessari per l'affidamento dei successivi livelli progettuali;

- qualora il vincitore del concorso non fosse in possesso di tali requisiti, potrà procedere a modificare la propria forma di partecipazione anche con la costituzione di un RTP o modificando lo stesso, nei limiti di cui al p.to 3.3.2 del Disciplinare di concorso. 

Buongiorno, come è possibile dimostrare i requisiti "anche variando la propria forma giuridica di partecipazione dichiarata nel 2°Grado (concorrente singolo o in raggruppamento temporaneo) o modificando il raggruppamento già proposto per la partecipazione al 2°Grado del Concorso con altri soggetti di cui al precedente punto 3.2 che non abbiano già partecipato al 1° Grado del Concorso" se non è previsto il ricordo all' avvalimento per la categoria principale (E22)? E' possibile partecipare in prima fase non possedendo i requisiti tecnico-economici ed in caso di vittoria entrare a far parte di un raggruppamento che (nel suo complesso) copre l'intero valore richiesto come requisito rimanendo capogruppo e firmando il progetto pur non possedendo requisiti in E.22?

La dimostrazione del possesso dei requisiti speciali (economico-finanziari e tecnico-organizzativi) di cui al p.to 3.3 del Disciplinare di concorso è in capo al solo vincitore ed è finalizzata, in aggiunta alla sua proclamazione, all’affidamento dei successivi livelli di progettazione e D.L..
Pertanto, ai fini della partecipazione ai gradi 1° e 2° del concorso in parola, non è necessario che i partecipanti siano in possesso dei suddetti requisiti, che dovranno - invece - essere comprovati e/o integrati dal vincitore del concorso, eventualmente adottando la forma giuridica disciplinata dal p.to 3.3.2 della lex specialis di concorso, oppure modificando il raggruppamento già proposto per la partecipazione al concorso con altri soggetti (sia nell'uno che nell'altro caso, gli operatori economici, coinvolti dal vincitore del concorso ai fini della dimostrazione e/o dell'integrazione dei requisiti in parola, non devono aver già partecipato al concorso, pena l'esclusione di tutto il gruppo).
Per quanto attiene, in particolare, al possesso e alla conseguente comprova, in capo al vincitore, dei requisiti di cui alle lettere a) e b) del detto paragrafo 3.3.2, che disciplina i REQUISITI DI CAPACITÀ TECNICA E PROFESSIONALE DI CUI ALL’ART. 83, COMMA 1, LETTERA C) DEL D.LGS. 50/2016, si conferma che, in caso di raggruppamento temporaneo, il requisito di cui alla lettera a), può essere posseduto cumulativamente dal raggruppamento o al 100% dal mandatario. Il requisito di cui alla lettera b), invece, non è frazionabile: i due servizi devono essere stati espletati per intero o da un unico soggetto componente il raggruppamento oppure, in alternativa, da due soggetti diversi del raggruppamento stesso. Le prestazioni eseguite congiuntamente da più soggetti in raggruppamento temporaneo devono riportare obbligatoriamente, al fine della loro valutazione, la percentuale eseguita da ogni singolo professionista.

Buonasera, non abbiamo compreso come sia possibile partecipare alla seduta pubblica e sopralluogo via web, poichè non c'è link di riferimento. Come sarà reso noto il codice pubblico generato nella seduta? grazie

Sia la seduta pubblica che naturalmente il sopralluogo si svolgeranno in presenza così come previsto dal Disciplinare di concorso e secondo le modalità di cui agli Avvisi n° 1 e 2 pubblicati sulla Homepage della piattaforma.
La “chiave pubblica”, così come indicato nel Disciplinare di concorso al  p.to 3.7.1, “verrà messa a disposizione dei partecipanti – unitamente ad una guida illustrativa della procedura di crittazione – sul sito web del concorso”.
Si ricorda che, così come indicato nel Disciplinare di concorso, la partecipazione alla seduta pubblica e al sopralluogo non sono obbligatorie.
Per ovviare alla eventuale difficoltà di partecipazione al sopralluogo, sono stati messi a disposizione, oltre alla consueta documentazione fotografica, un video (documento DT02) e foto sferiche (documento DT04.2).

Dal Disciplinare di concorso, punto 3.3.2, lettera b) si legge (Pag. 8 di 22): “ Il vincitore del concorso, al fine di dimostrare i requisiti di cui ai precedenti punti 3.3.1 e 3.3.2 richiesti per l’affidamento dei successivi livelli di progettazione, può costituire, ai sensi dell’articolo 152, comma 5 del Codice, un raggruppamento temporaneo tra i soggetti di cui al comma 1 dell’articolo 46 del Codice o modificare il raggruppamento già proposto per la partecipazione al Concorso con altri soggetti, purché in entrambi i casi tali soggetti non abbiano già partecipato al Concorso, pena l’esclusione di tutto il gruppo. “ Dal testo qui sopra citato si comprende che un concorrente singolo, che non si trovi in cause di esclusione e sia un architetto regolarmente iscritto all’albo professionale, possa partecipare e risultare vincitore del suddetto concorso, pur non detenendo i requisiti economico finanziari e di capacità tecnica e professionali descritti ai punti 3.3.1 – 3.3.2, e solo successivamente all’aggiudicazione del concorso possa costituire un RTP al fine di soddisfare tali requisiti. Tale interpretazione è corretta ? Si domanda inoltre se lo stesso concorrente, risultando vincitore e privo dei requisiti economico finanziari di cui ai punti 3.3.1 – 3.3.2, costituendo a seguito della vittoria un RTP con soggetti dotati di requisiti, possa comunque mantenere il ruolo di capogruppo Mandatario, o se tale ruolo debba essere acquisito dal soggetto che all'interno del RTP che detiene i requisiti economici più alti ?

Un Architetto può partecipare e vincere il concorso presentandosi singolarmente anche se non in possesso dei requisiti speciali (di capacità economico-finanziaria e tecnico-professionale) di cui al p.to 3.3 del Disciplinare di concorso.

In particolare si precisa quanto segue:

- il vincitore del concorso dovrà completare gli elaborati progettuali per raggiungere il livello del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica;

- per fare ciò il vincitore del concorso dovrà essere in possesso degli ulteriori requisiti di idoneità professionale di cui alle lettere "c", "d", "e" , "f" e "g" del p.to 3.2 del Disciplinare di concorso, oltre che dei requisiti speciali (di capacità economico-finanziaria e tecnico-professionale) di cui al p.to 3.3 del Disciplinare di concorso, questi ultimi necessari per l'affidamento dei successivi livelli progettuali;

- qualora il vincitore del concorso non fosse in possesso di tali requisiti, potrà procedere a modificare la propria forma di partecipazione anche con la costituzione di un RTP o modificando lo stesso, nei limiti di cui al p.to 3.3.2 del Disciplinare di concorso.

- Per quanto attiene, in particolare, al possesso e alla conseguente comprova, in capo al vincitore, dei requisiti di cui alle lettere a) e b) del detto paragrafo 3.3.2, che disciplina i REQUISITI DI CAPACITÀ TECNICA E PROFESSIONALE DI CUI ALL’ART. 83, COMMA 1, LETTERA C) DEL D.LGS. 50/2016, si conferma che, in caso di raggruppamento temporaneo, il requisito di cui alla lettera a), può essere posseduto cumulativamente dal raggruppamento o al 100% dal mandatario. Il requisito di cui alla lettera b), invece, non è frazionabile: i due servizi devono essere stati espletati per intero o da un unico soggetto componente il raggruppamento oppure, in alternativa, da due soggetti diversi del raggruppamento stesso. Le prestazioni eseguite congiuntamente da più soggetti in raggruppamento temporaneo devono riportare obbligatoriamente, al fine della loro valutazione, la percentuale eseguita da ogni singolo professionista.
 

Le alberature all'interno del cortile sono storiche o di particolare pregio? E' possibile prevedere un loro spostamento o fanno parte della memoria storica dei luoghi?

A discrezione del partecipante, le alberature potranno essere mantenute, spostate o eliminate in funzione della proposta progettuale.  

Il corpo prefabbricato del centro espositivo da demolire sembra ospitare al suo interno anche i servizi igienici della struttura, è corretto? Se si questi vanno riprogettati all'interno dello spazio di accoglienza o sono disponibili anche altri servizi per i visitatori?

Sì, i servizi igienici dovranno essere oggetto di ricollocazione. Dotazione minima: n° 2 servizi divisi per sesso, ciascuno con antibagno e wc entrambi accessibili. Qualora non accessibili, in aggiunta n° 1 servizio accessibile. 

Il DPP precisa che per la progettazione delle aule è possibile far riferimento al DM 18.12.1975 che per le scuole primarie prevede un indice di 1,80 m²/alunno. Considerando una richiesta di aule da circa 20 alunni si ottengono 36mq per aula. Tuttavia considerando le normative sulla disposizione dei banchi dovute all'emergenza covid 19 tali spazi (36mq) risultano insufficienti per disporre i banchi. Possiamo far riferimento a una futura situazione di "normalità" nella progettazione in cui i mq sono sufficienti o dobbiamo basare la progettazione degli spazi sulle distanze previste in seguito all'emergenza covid 19 (almeno 1 metro di distanza tra i banchi) ?

Per il dimensionamento delle aule, come indicato nel DIP, si faccia riferimento al DM 18.12.1975 ritenuto parametro valido dai futuri fruitori della struttura.

E' possibile immaginare una modifica dei prospetti per quanto riguarda il corpo denominato "portale di ingresso" (pag 21 del DPP). Ovvero è possibile, ad esempio, disporre nuovi accessi-portali su via Festaz in corrispondenza del volume collocato in continuità con la manica nord-sud di altezza maggiore (in modo da realizzare un accesso separato per la scuola? E' altresì possibile predisporre una modifica dell'accesso-portale sul corpo orientale coperto da un tetto ad una falda valorizzando l'ingresso al centro espositivo? Infine è possibile ipotizzare sempre all'interno del "portale di ingresso" una distribuzione interna diversa anche pensando a una nuova scala (eventualmente salvando i marmi di quella settecentesca? In sostanza si chiede se queste modifiche siano possibili considerando lo status di vincolo (pag 19 del DPP) o se interessando anche i prospetti esterni siano escludibili a priori. Grazie

A discrezione del partecipante, nell'ambito di una proposta organica di valorizzazione del bene e sua rifunzionalizzazione.

E' possibile realizzare nuove volumetrie nel cortile centrale? Ad esempio un padiglione per mostre all'aperto o spazi di pertinenza del convitto per convegni, mostre ecc...

A discrezione del partecipante, tenendo conto dell'interesse archeologico dell'area, del soddisfacimento delle esigenze di cui al capitolo 5 del DIP, nonché dei limiti di costo dei lavori previsti.

In merito al collegamento tra l’edificio dell’ex Priorato e quello del Convitto Chabod, come previsto dal par.5 punto 3 del D.I.P., si conferma che questo dovrà avvenire solo ai piani primo e secondo?

Nell’ottica di una ricollocazione del campetto da calcetto presente nel secondo cortile, all’interno dell’area oggetto di intervento, questo dovrà essere comunque recintato?

Il portale di ingresso dell’ex priorato lungo via Festaz deve restare carrabile?

Sì.

Allo stato di fatto, esistono altri accessi carrabili a parte quello attraverso il portale dell’ex priorato lungo via Festaz?

No.

L’accesso all’accoglienza visitatori del centro espositivo (biglietteria), situato nella manica est lungo via Festaz, deve essere mantenuto come indipendente dall’accesso al cortile dell’ex Priorato?

Deve essere prevista una separazione tra spazi a servizio del Convitto e quelli a servizio del Centro espositivo.

Che cosa si intende con “un nuovo corpo che consenta la “lettura” del prospetto dell’ex chiesa”?

L’eventuale nuovo corpo di collegamento dovrà consentire la vista del prospetto dell’ex chiesa. A tal proposito si rimanda alle ulteriori risposte inerenti il tema.

Si conferma la necessità di un collegamento fisico tra l’ingresso dei visitatori al centro espositivo e l’ingresso all’area espositiva vera e propria attraverso il portone dell’ex chiesa?

Si rimanda alle risposte già fornite sull’argomento.

Cosa si intende con quanto stabilito al par.5 punto 4 del D.I.P. (pag.38) “possibilità di riattivare l’accesso esterno direttamente da via Festaz ”? L’accesso in questione è inteso come relativo al solo cortile interno dell’ex priorato?

La possibilità di riattivare l’eccesso esterno direttamente da via Festaz deve intendersi sia riferita al cortile interno che al fabbricato qualora funzionale alla proposta progettuale.

Buona sera. Dovendo mettere in relazione il corpo Saint Bénin con il convitto non risultano leggibili le scritte delle destinazioni d'uso dei vari locali nei sinottici delle planimetrie del convitto riportate nel Documento di indirizzo alla progettazione, ancorchè sia presente una legenda a pag.11. In particolare si richiede la visibilità dei locali dei piani interrato e primo riferiti alle destinazioni a servizi (cucine, altro ecc). grazie

Premesso che il quesito si riferisce all’Allegato 2 al DIP – Relazione tecnica d’inidirizzo – redatta dal Convitto e che la legenda riportata a pagina 11 consente una lettura degli spazi interni raggruppati per tipologie d’uso (camere, servizi igienici, ecc.), si procederà a richiedere al Convitto copia con destinazioni d’uso dei singoli spazi e alla loro pubblicazione.
Si ricorda che i livelli del convitto da mettere in comunicazione con il Saint-Bénin sono i piani rialzato e primo così come riportati nel rilievo.

Nel caso di partecipazione come raggruppamento temporaneo il giovane progettista deve essere indicato sin dal 1 grado di partecipazione al concorso?

Ai sensi del combinato disposto dei punti 3.2) SOGGETTI AMMESSI ALLA PARTECIPAZIONE – REQUISITI DI ORDINE GENERALE E DI IDONEITÀ PROFESSIONALE, 3.3.2) REQUISITI DI CAPACITÀ TECNICA E PROFESSIONALE DI CUI ALL’ART. 83, COMMA 1, LETTERA C) DEL D.LGS. 50/2016, 4.2) DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA RICHIESTA PER IL 1° GRADO, 5.2) DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA RICHIESTA PER IL 2° GRADO e 6.1) AFFIDAMENTO DELL'INCARICO del Disciplinare per il concorso in oggetto, l'inserimento della figura del giovane professionista nell'ambito di raggruppamento temporaneo è determinato dal livello più o meno definitivo della sua costituzione rispetto al grado di concorso di volta in volta considerato, posto in particolare che - si rammenta - il vincitore del concorso dovrà dimostrare entro 20 giorni dalla data della richiesta di documentazione trasmessa tramite PEC dall’Amministrazione aggiudicatrice - il possesso dei requisiti di ordine generale e di idoneità professionale, nonché dei requisiti speciali di cui rispettivamente ai punti 3.2 e 3.3 della lex speciali di concorso, anche variando la propria forma giuridica di partecipazione dichiarata nel 2° Grado (concorrente singolo o in raggruppamento temporaneo) o modificando il raggruppamento già proposto per la partecipazione al 2° Grado del Concorso con altri soggetti di cui al precedente punto 3.2 che non abbiano già partecipato al 1° Grado del Concorso.
In sostanza se i componenti di un raggruppamento temporaneo si candidano in primo grado con un determinato assetto giuridico, per il quale non è prevista alcuna variazione soggettiva, né in secondo grado, né a seguito della proclamazione dei risultati del concorso, il giovane professionista laureato, abilitato da meno di cinque anni all’esercizio della professione secondo le norme dello Stato membro dell’Unione europea di residenza, dovrà essere inserito nella compagine fin dalla prima candidatura e, nel caso in cui egli stesso sia un componente formale - in qualità di mandante - del raggruppamento, dovrà presentare la documentazione amministrativa prevista per i diversi gradi concorsuali

che lunghezza massima è possibile considerare per le vie di fuga all'interno del nuovo complesso?

Come da normativa antincendio per edifici scolastici.

dato che il Documento di Indirizzo alla Progettazione richiede la realizzazione di un collegamento tra l'ex priorato e il Convitto Chabod, è possibile pensare ad una futura eliminazione e ricollocazione delle attuali scale di sicurezza (anche se fuori dall'area segnata in rosso come area di concorso) poste sul prospetto nord del Collegio quasi ad angolo con la manica dell'ex priorato (ben visibili dalla foto n.36) ?

a discrezione del partecipante tenendo conto che l'intervento, se previsto, deve rientrare nello stanziamento economico definito.

Si chiede di specificare le quote interne dei vari piani dell'edificio “Convitto regionale Federico Chabod”, rispetto alla quota 0,0 di riferimento dei disegni dwg dell'edificio in oggetto. Si chiede inoltre se le le quote interne del liceo Bérard (disegni al fondo del documento DIP) fanno riferimento alla stessa quota 0,0 delle sezioni dell'ex priorato contenute nel file dwg.

Le quote interne dei piani dell’edificio “Convitto regionale Federico Chabod” sono indicate nel rilievo, con riferimento allo stesso 0.00 del rilievo del Saint-Bénin.
I disegni del liceo Bérard di cui all’Allegato 9.4 al DIP – inseriti a titolo “puramente informativo” -   hanno quote altimetriche riferite ad altro 0.00 rispetto a quello del rilievo del Saint-Bénin.

Al p.to 6 del Dto1_DIP si precisa che “il presente importo lavori non comprende i lavori di mitigazione del basso fabbricato ex CT del liceo Bérard e dei corpi scala antincendio”. Per queste eventuali lavorazioni verrà destinato budget apposito oppure nel caso in cui si intervenisse con demolizione/mitigazione si dovrà attingere dal budget oggetto di concorso?

Si rimanda alle risposte già fornite sull'argomento.

Il campetto collocato in una delle corti interne del Saint-Bénin deve necessariamente essere ricollocato nella corte principale oppure può essere semplicemente eliminato in virtù del fatto che esiste già un campetto sul fronte principale del convitto?

Deve essere ricollocato

In riferimento al DIP, sezione “Recupero complesso “Saint Benin” Relazione tecnica d’indirizzo” a pag. 60 nel paragrafo “accessibilità” si fa riferimento alla mancanza dell'ascensore nell'ala ovest del convitto, problematica risolvibile all'interno del progetto di recupero del saint benin o previo l'inserimento di un volume tecnico esterno. Si chiede di chiarire se questo è un punto che i concorrenti devono affrontare, visto che il convitto si trova al di fuori dall'area di concorso.

E' un punto non oggetto del concorso.

In riferimento al DIP, si riscontra un'incongruenza tra il numero di aule richieste per la scuola primaria a pag.34 “(n° 10 aule complessivamente tra PT e 1P) e quanto rappresentato negli schemi a pag.71 (una decina di aule per piano). Potete confermare che il numero totale di aule da disporre tra piano terra e primo è pari a 10?

Il numero delle aule destinate alla scuola primaria deve essere di 10 complessivamente tra PT e 1°P.

Buongiorno, avrei bisogno di un chiarimento in merito al all'art. 3.2 del Disciplinare di Gara, in particolare quale specializzazione è richiesta al "Tecnico del restauro di beni culturali"? per esempio restauro del materiale lapideo, pitture murali o altro?

L'operatore deve essere in possesso della qualifica di restauratore di beni culturali senza distinzione in specifiche specializzazioni, purché l'attività svolta abbia attinenza con il recupero e il restauro di immobili tutelati e dei relativi materiali.

Il DPP richiede e prevede la necessità di utilizzo del sottotetto riservato al settore del Convitto della scuola secondaria di primo e secondo grado (con previsione di spazi polivalenti ecc...). Analizzando lo stato di fatto ci si accorge di come il sottotetto abbia una altezza utile interna troppo esigua per le attività scolastiche: ciò sia dal punto di vista della sicurezza( vie di esodo, antincendio,....) che dal punto di vista della salubrità. Nel punto più basso si registra una altezza utile di poco meno di 1,30 metri. Si chiede come possano essere previste le tipologie di spazi richiesti al punto dei temi progettuali (1. RIFUNZIONALIZZAZIONE DEL SAINT-BÉNIN) dal momento che allo stato attuale mancano i requisiti per rendere fruibili tali spazi: é forse immaginata una demolizione dei solai sottostanti con una rimodulazione delle quote interne? Ma ciò andrebbe in contrasto con gli indirizzi di salvaguardia dei solai lignei del piano primo. Si chiede di fornire adeguate ed esaustive risposte in merito in quanto trattasi di temi principali del progetto. Grazie.

L’utilizzo del sottotetto sarà chiaramente limitato alle porzioni “abitabili” la cui superficie potrà influire sul quadro esigenziale di riferimento riportato nel DIP

Punto 4.2 (Pag. 12 di22 del DA-01 Disciplinare di concorso) si precisa che l'istanza di partecipazione dovrà essere firmata digitalmente. Il concorrente non stabilito in Italia ma in altro Stato Membro o in uno dei Paesi di cui all’art. 83, co 3 del Codice, come può firmare l'istanza di partecipazione considerando che, essendo residente all'estero, non necessariamente sarà in possesso della firma digitale?

Potrà firmare manualmente l'istanza che sarà da scansire in formato digitale e da accompagnare con copia, sempre in formato digitale, del documento di identità

Esiste la necessità di mantenere l’accesso carrabile alla corte interna del complesso del Saint Benin da via Festaz o il mantenimento di tale passaggio è discrezionale?

Il portale di ingresso dell'ex priorato lungo via Festaz deve restare carrabile.

Nell’eventualità di trasferimento del campo di gioco nella corte più grande come suggerito dal DIP questo deve rispettare specifici standard tecnici e/o dimensionali? (ad es. dimensioni minime)

Potranno essere riproposte le dimensioni attuali.

Le scale di sicurezza dell’ala Ovest del collegio Chabot (indicate nella planimetria CAD con la sigla U.S.3) possono accogliere eventualmente le vie di fuga anche di parte del “Saint Benin” o è opportuno prevedere flussi di evacuazione autonomi?

La scala di sicurezza del Convitto Chabod potrebbe essere utilizzata anche dal Saint-Bénin

Le scale di sicurezza dell’ala Ovest del collegio Chabot (indicate nella planimetria CAD con la sigla U.S.3) possono accogliere eventualmente le vie di fuga anche di parte del “Saint Benin” o è opportuno prevedere flussi di evacuazione autonomi?

Si rimanda alle risposte già fornite sull'argomento.

Nel documento allegato al concorso denominato "DT17_B - REPERTO FOTOGRAFICO" sono visibili le facciate del Saint-Bénin rivestite in pietra fino al primo piano su via Festaz. Allo stato attuale sono presenti invece unicamente intonaci in facciata. Si chiede se tali rivestimenti siano stati salvati e catalogati se nel caso debbano essere ripristinati. Grazie

Il fronte su via Festaz è stato oggetto di un intervento di manutenzione alcuni anni fa che ha riguardato il rifacimento degli intonaci ammalorati su strada, eliminando il finto bugnato di rivestimento.

Non abbiamo ben capito se nella progettazione debbano essere previste delle camere per i ragazzi che frequentano l'istituto (vengono richiamate a pag 58 del DPP). Esse sono da prevedere o no?

Non sono da prevedere camere. Il quadro esigenziale del concorso è esplicitato nel capitolo 5 del DIP da pag. 34 a pag. 39 

Salve, relativamente alla documentazione fotografica fornita (DT04), e nello specifico alle foto sferiche, è possibile fornire un accesso alle stesse anche mediante piattaforma MAC ? Il file DT04.2_Foto_Sferiche.exe non è infatti eseguibile su MAC

Si procederà a predisporre e pubblicare il file eseguibile su MAC

Salve, nel quadro esigenziale contenuto nel DIP, si riporta la "possibilità di sistemazione a verde dell'attuale area del campetto da calcetto con ricollocazione di quest'ultimo all'interno dell'area oggetto di intervento". Considerato che quello attualmente presente non è però un campo da calcetto (che dovrebbe avere dimensioni minime di 25x15m), bensì un campo ibrido di circa 18x18m, si chiede se tra le esigenze (o le preferenze) dell'istituto scolastico destinatario vi sia quella di dotarlo di un campo da calcetto vero e proprio o se sia sufficiente prevedere un campo, anche ibrido, di dimensioni non regolamentari. Grazie

Si rimanda alle risposte già fornite sull'argomento.

Pag 34 DPP, 1. RIFUNZIONALIZZAZIONE DEL SAINT-BÉNIN: Non vengono menzionati uffici o servizi per il personale. Questi non sono in alcun modo da prevedere all'interno della struttura?

Non sono richiesti uffici mentre, così come indicato nel DIP, sono richiesti servizi per gli educatori

Buongiorno, Nella pianta del piano terra è segnalata l'uscita di sicurezza U.S.1 come via di fuga dello spazio espositivo dell'ex chiesa. Per quale motivo a tale scopo non è attualmente utilizzata la porta sul fronte opposto che apre direttamente su via Festaz? E' ipotizzabile sopprimere l'uscita U.S.1 e prevedere la porta su via Festaz come via di fuga o si ravvisano controindicazioni? Grazie

Il sistema delle vie di fuga del centro espositivo non è oggetto del presente concorso.

Si chiede se l'Ente Banditore sia a conoscenza di elementi ostativi alla rimozione dei setti portanti presenti nel piano sottotetto (previa ovvia sostituzione con sistema portante alternativo). Si ringrazia e si saluta cordialmente

A discrezione del partecipante, purché nei limiti di spessa previsti

Le 10 aule richieste da bando per la scuola primaria si intendono complessive o 10 al piano terra e 10 al primo piano per un totale di 20 aule ?

Si rimanda alle risposte già fornite sull'argomento

Dove conducono le due scalette interne al centro espositivo (lato ingresso principale)? C'è un mezzanino? Adibito a cosa? E' possibile ipotizzarne la modifica? Grazie mille

Le scale poste a Nord dell'ingresso al centro espositivo, cui si accede dal portale di ingresso su via Festaz, conducono al piano superiore dove vi sono due ambienti: un locale sottotetto posto sopra l'attuale biglietteria e uno sopra il portale di ingresso su via Festaz. A discrezione del partecipante la modifica delle scale e il recupero degli ambienti, nel limite della spesa prevista.

E' possibile sostituire le travi lamellari curve nella zona sud dei sottotetti?

A discrezione del partecipante, nel rispetto dell’importo dei lavori previsto.

E' possibile avere un rilievo degli interassi delle travi di copertura?

Tutta la documentazione a disposizione è stata pubblicata. Vedasi in merito la relazione di calcolo del progetto 1988 pubblicata tra i documenti di concorso (documento: DT13_S_Rel calcolo copertura) .

Nel seminterrato del corpo principale nord-sud è previsto l'inserimento di depositi connessi alla cucina del convitto?

Come indicato nel DIP il piano interrato è da destinare a spazi tecnologici e di deposito, questi ultimi di tipo generico.

All'estremità sud della manica nord- sud e' ipotizzabile collegare i due corpi oltre che al piano primo e al sottotetto, anche al piano terra?

Si rimanda alle risposte già date sull'argomento.

E' auspicata l'introduzione di un avancorpo per risolvere la circolazione delle aule al piano terra della manica nord-sud? e se si, è ammissibile che il nuovo corpo si sviluppi in altezza per i 3 piani del fonte?

A discrezione del partecipante, rimandando anche alle risposte già fornite sull’argomento

Punto 2. COLLEGAMENTO DEGLI SPAZI AL PIANO TERRENO DELLA MANICA NORD-SUD DEL SAINT-BÉNIN del DT01_DIP Considerando che gli indirizzi di tutela e valorizzazione del bene, consentono di prevedere eventualmente un nuovo avancorpo per risolvere il tema del collegamento interno degli spazi al piano terreno della manica longitudinale Nord-Sud del Saint-Bénin, si chiede se tale avancorpo sia soggetto a limiti o vincoli di altezza e, in caso di risposta affermativa, quali.

Si rimanda alle risposte già fornite sull'argomento

Nell'Analisi dello stato di fatto a pagina 29 del DIP, i locali al primo piano indicati coi numeri 28 e 29 sono (o dovranno essere) uffici a servizio del Centro Espositivo Saint Bénin, come previsto nello studio di fattibilità del 2013?

A discrezione del partecipante, tenendo conto delle esigenze di riorganizzazione degli spazi interni di accoglienza dei visitatori del centro espositivo.

Si riscontra un'incongruenza tra quanto stabilito a pag. 34 tema 5 (TEMI PROGETTUALI E QUADRO ESIGENZIALE) punto 1 (RIFUNZIONALIZZAZIONE DEL SAINT-BÉNIN) del DT01_DIP nel quale si richiedono AULE e quanto stabilito a pag. 43 punto 9.1 (Scheda di programmazione regionale pag. 4 ) del DT01_DIP e a pag. 44 punto 9.2 (Relazione Tecnica di indirizzo del Convitto F.Chabod pag. 6 ) del DT01_DIP nei quali si richiedono AULE E CAMERE. In alcune parti dei documenti sopra citati si fa riferimento anche a cucine e mense. Per favor chiarire a quel programma funzionale bisogna attenersi in fase di concorso.

Il quadro esigenziale è riportato al Capitolo 5 del DIP (da pag. 34 a pag. 39).
Le asserite incongruenze, si riferiscono agli allegati al DIP che sono stati inseriti a titolo conoscitivo. Peraltro dalla lettura completa del citato Allegato 9.1 – Scheda di programmazione regionale – al p.to 3 dello stesso, si evince che l’ipotesi di previsione di camere è stata superata.
Pertanto indicazioni contenute negli Allegati al DIP eventualmente diverse rispetto a quanto indicato nel capitolo 5 del DIP, si devono considerare superate. 

Nel punto n.4 del Documento di Indirizzo alla progettazione DIP si fa riferimento alla valorizzazione delle aree esterne. Si chiede se è confermato quanto si evince dal Documento e cioè che per quanto riguarda il campetto da calcetto è ammessa sia la sua eventuale ricollocazione così come la conferma della sua posizione attuale.

È da considerarsi ammissibile l'ipotesi di realizzare l'ingresso dal lato OVEST come ipotizzato nell'elaborato n° 10, Soluzione A dello studio di fattibilità del 2013 e, in caso di risposta affermativa, a quanto corrisponde la larghezza massima ammissibile del nuovo corpo di fabbrica?

A discrezione del partecipante, nel rispetto del quadro esigenziale di cui al capitolo 5 del DIP e della precisazione di cui al Capitolo 8 del DIP.

Al paragrafo 5, punto 2 del D.P.I. (pag.35) si precisa che “Le proposte progettuali dovranno avere cura di risolvere il tema del collegamento interno degli spazi al piano terreno della manica longitudinale Nord-Sud del Saint-Bénin, attualmente affacciantisi direttamente all'esterno. A tal fine, gli indirizzi di tutela e valorizzazione del bene, consentono di prevedere eventualmente un nuovo avancorpo”. Deve quindi considerarsi esclusa la possibilità di realizzare questo collegamento internamente?

Si rimanda alle risposte già fornite sull’argomento.

E' possibile variare la composizione del RTP tra il primo e il secondo grado di concorso?

Sì, nei limiti di quanto previsto dal Disciplinare di concorso al p.to 3.3.2, ossia che i nuovi soggetti non abbiano già partecipato al concorso, pena l’esclusione di tutto il gruppo

E' obbligatorio spostare la posizione del campo da calcetto o tale scelta rimane a discrezione del concorrente?

A discrezione del partecipante.

E' possibile inserire dei nuovi lucernari nel sottotetto per garantire la corretta illuminazione naturale degli spazi interni?

E' possibile inserire dei nuovi lucernari nel sottotetto per garantire la corretta illuminazione naturale degli spazi interni?

Si rimanda alle risposte già fornite sull’argomento.

E' possibile modificare l'altezza del sottotetto rifacendo la copertura per aumentare la dimensione degli spazi utilizzabili?

Si rimanda alle risposte già fornite sull'argomento

Il dimensionamento delle aule va fatto su 20 alunni come riportato da DIP oppure su 25 alunni come da normativa sull'edilizia scolastica?

Su 20 alunni

E' possibile mettere a disposizione il modello tridimensionale in formato digitale del convitto? Dato che questo risulta già essere stato realizzato per lo studio di fattibilità

Tutta la documentazione disponibile è stata pubblicata.

E' possibile realizzare volumetrie ex novo ad esempio per realizzare nuovi vani scala?

A discrezione del partecipante.

I laboratori e gli spazi polifunzionali sono ad uso esclusivo del convitto o potranno essere utilizzati dalla cittadinanza in orario extrascolastico?

Ad uso esclusivo del Convitto