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Risposte pubblicate

Quesito 1_ Il disciplinare di gara riporta il formato A0 come formato di consegna della prima fase mentre il file dwg è in formato A1. Quale delle due dimensioni dovranno essere adottate per gli elaborati grafici ? Quesito 2_ Nella rimodulazione del blocco operatorio è previsto solo l'ampliamento con l'eliminazione del blocco parto o è possibile riprogettare anche l'intero blocco operatorio esistente?

Risposta al quesito 1

La dimensione da adottare è quella A0, indicata nel disciplinare di concorso. A tal fine sono stati pubblicati i relativi fac simili dei layout delle tavole per il primo e secondo grado del concorso, rettificati nel formato A0.

Risposta al quesito 2

Non è prevista la riprogettazione del blocco operatorio esistente; la progettazione del nuovo blocco operatorio, tuttavia, dovrà integrarsi con il blocco operatorio esistente e pertanto sono ammesse rifunzionalizzazioni puntuali di ambienti di quest’ultimo garantendo comunque la continuità nell’erogazione dell’attività operatoria. 

Si richiede di chiarire se ai fini della dimostrazione del possesso dei requisiti di capacità tecnica e professionale, le attività svolte nell’ambito delle stesse categorie per opere analoghe a quelle oggetto dei servizi da affidare (non necessariamente di identica destinazione funzionale), sono da ritenersi idonee a comprovare i requisiti quando il grado di complessità sia pari o maggiore a quello dei servizi da affidare.

Così come previsto al punto 1.5) del disciplinare del concorso di progettazione, la suddivisione nelle "ID-opere" indicate in tabella non è vincolante ai fini dello sviluppo delle proposte progettuali e costituisce mero parametro di riferimento per l'individuazione dei requisiti speciali tecnico-organizzativi.

In proposito l’A.N.A.C. ha precisato che “Ai fini della qualificazione le attività svolte per opere analoghe a quelle oggetto dei servizi da affidare (non necessariamente di identica destinazione funzionale) sono da ritenersi idonee a comprovare i requisiti quando il grado di complessità sia almeno pari a quello dei servizi da affidare”. (cfr. determinazione ANAC n. 4 del 25 febbraio 2015 e n. 5 del 27 luglio 2010, Linee Guida n. 1, di attuazione del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, recanti Indirizzi generali sull’affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria” adottata con delibera n. 973 del 14 settembre 2016 e Delibera n. 881 del 01/08/2017).

Si richiede di chiarire se tra il primo e il secondo grado è possibile modificare e/o integrare il raggruppamento. Sé sì, è necessario riconsegnare la documentazione amministrativa già presentata in primo grado, anche da parte dei nuovi partecipanti?

Sono consentite quelle trasformazioni del raggruppamento temporaneo che non comportino delle modificazioni sostanziali, ossia idonee a riverberarsi in modo negativo sui requisiti di partecipazione e di qualificazione (Cons. Stato, Ad. plen., 4 maggio 2012, n. 8; Corte Giustizia, 24 maggio 2016 -causa C-396/14, Corte Giustizia, Sez. V, 11 luglio 2019 - causa C-697/17). Quanto sopra, ferma restando  l’osservanza dei divieti di cui al punto 3.3.2) del disciplinare del concorso di progettazione e la relativa sanzione in caso di violazione degli stessi.

Nel caso di modifica tra il primo e il secondo grado, i nuovi partecipanti dovranno presentare la documentazione amministrativa prevista per il primo grado.

È possibile partecipare al primo grado come concorrente singolo e poi in secondo grado formare un raggruppamento temporaneo ai fini di soddisfare i requisiti richiesti (gruppo di lavoro)?

Si, ferma restando l’osservanza dei divieti di cui al punto 3.3.2) del disciplinare del concorso di progettazione e la relativa sanzione in caso di violazione degli stessi.

Si richiede di sapere se le attività di Direzione Lavori dovranno essere svolte necessariamente dalla mandataria o potranno essere svolte anche da una mandante del raggruppamento temporaneo aggiudicatario.

Le attività di Direzioni Lavori potranno essere svolte sia dalla mandataria che da una mandante del raggruppamento temporaneo.

Il piano interrato dell Ospedale esistente evidenzia le vasche di riserva Idrica e Antincendio,accessibili dall esterno con una scala, il cunicolo impianti di collegamento e´accessibile e praticabile? dalle aree tecniche dell´ospedale?

Il cunicolo di collegamento tra la centrale tecnologica e l'ospedale esistente è accessibile e praticabile dal piano interrato dell'ospedale esistente, ove sono ubicate le sottocentrali degli impianti, vedasi l'elaborato "Planimetria stato di fatto piano interrato - EL 8.1 

Volevo sapere in quale elaborato è indicato il perimetro di intervento all'interno del quale è possibile agire e, in caso, se è possibile agire sull'area a parcheggi.

L'area di intervento, indicata al punto 1.1 del D.I.P., è quella attigua all'ospedale esistente catastalmente individuata al foglio 94, particelle 402,407,413 così come riportate nelle mappe catastali allegate alla documentazione tecnica.
Inoltre è possibile la riorganizzazione degli spazi esterni e delle aree a parcheggio. 

Il bando riporta per la prima fase l'elaborazione di due tavole in formato A0 "n. 2 tavole grafiche - formato A0 come da fac-simile allegato - orientamento orizzontale - tecnica rappresentativa libera in bianco e nero e/o colori". Il fac simile allegato in formato dwg riporta chiaramente che l'elaborato deve essere in formato A1 (è sia indicato scritto sul formato dwg e sia la dimensione in cm è relativa la formato A1). Si chiede alla organizzazione del concorso di comunicare quale deve essere il formato esatto relativo ai due elaborati da presentare a causa di questa evidente incongruenza.

Vedasi risposta al quesito n. 1

Buongiorno. La normativa vigente prescrive che la nomina dei commissari debba avvenire dopo la scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte, al fine di garantire l’anonimato dei commissari nella fase partecipativa. L'ANAC si è espressa chiaramente in merito (vedasi le osservazioni ANAC sul concorso per il nuovo Centro Direzionale della Regione Sicilia). Perchè allora nel bando figurano già i nominativi dei membri della commissione giudicatrice?

La nomina della Commissione giudicatrice, indicata già nella fase di indizione del concorso di progettazione discende dall’applicazione delle disposizioni normative vigenti in materia.

Il d.lgs. 50/2016 nel disciplinare i concorsi di progettazione all’art. 152 c.3 dispone che “I bandi e gli avvisi di cui al presente articolo contengono le informazioni indicate negli allegati XIX e XX, conformemente ai modelli di formulari stabiliti dalla Commissione europea in atti di esecuzione,……..”.

L’allegato XIX, denominato “Informazioni che devono figurare negli avvisi di concorsi di progettazione di cui agli articoli 141 e 152” prevede appunto la possibilità, già nei bandi e nell’avviso, di inserire i nomi dei membri della giuria selezionata (punto 9).

Coerentemente a tale possibilità, il modello di formulario della Commissione Europea per gli avvisi di concorso di progettazione (ex Direttiva 2014/24/UE) prevede alla sezione IV.3.l’inserimento dei nominativi dei membri della Commissione giudicatrice selezionati. Tale possibilità non è invece prevista nei modelli di formulari delle altre tipologie di bandi di gara.

In ultimo, va evidenziato che l’art. 7, comma 4, della legge regionale n. 12/2011 richiede, per l’espletamento di procedure aperte inerenti all’affidamento di lavori, servizi e forniture, la certificazione di corrispondenza dei bandi al  bando tipo di riferimento approvato con Decreto dell’Assessore Regionale per le infrastrutture e Mobilità.

In proposito, il modello A2-C delle linee guida dei bandi varati dalla Regione Siciliana con D.A. Infrastrutture e Mobilità n. 30 Gab. del 05/12/2018, aggiornati da ultimo con D.D.G. n. 998/2020 del D.R.T. relativo al disciplinare di concorso di progettazione a procedura aperta a due gradi in modalità informatica, al punto 4.5 specifica che la Commissione giudicatrice viene selezionata prima della pubblicazione del disciplinare di concorso riportando la sezione in cui inserire i nominativi dei membri, titolari e supplenti.

Alla luce di quanto sopra si ritiene che la determinazione di individuare e pubblicare i nominativi dei membri della Commissione già nelle prime fasi del concorso sia conforme alle disposizioni normative.

Con riferimento a pag. 15 del disciplinare si chiede conferma se il requisito di capacità economico finanziario debba essere posseduto dalla mandataria nella misura del 50 % o se trattasi di un refuso; e con riferimento al requisito di capacità tecnica anch’esso deve essere posseduto dalla mandataria nella misura del 50 %, tenuto conto che nei raggruppamenti di tipo misto i requisiti possono essere assolti dalle sub mandatarie, con l’unica condizione che posseggano il requisito in misura maggioritaria rispetto alle mandanti (cosi come specificato a pag.10 del disciplinare).

Si conferma quanto previsto al punto 3.3.2) del disciplinare del concorso di progettazione relativamente ai requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnica dei raggruppamenti temporanei nelle varie tipologie ivi previste. Le indicazioni di cui punto 2.2.3.1 delle Linee Guida n. 1, di attuazione del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 “Indirizzi generali sull’affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria” contemplano la possibilità di prevedere che la mandataria debba possedere una percentuale minima dei requisiti; la mandataria, inoltre, deve dimostrare il possesso dei requisiti necessari in misura percentuale superiore rispetto a ciascuna mandante.
Rimane ferma la possibilità del ricorso all'istituto dell'avvalimento di cui al punto 3.5) del medesimo disciplinare di concorso di progettazione.

Con riferimento ai servizi di punta in un raggruppamento misto, si chiede se entrambi i servizi dovranno essere posseduti per intero dal mandatario ovvero dal sub mandatario per ogni classe e categoria; la normativa cosi come specificato al p.to 7 della Nota illustrativa al Bando tipo n. 3 consente che il singolo servizio di ogni “coppia” di servizi in raggruppamento di tipo sub orizzontale, possano essere posseduti sia dalla mandataria in misura percentuale maggioritaria sia dalle mandanti, ferma restando la non frazionabilità dei singoli servizi.

Si conferma quanto previsto al punto 3.3.2) del disciplinare di concorso di progettazione relativamente al requisito di capacità tecnica e professionale di cui appunto 3.3 lett. E) numero 2 del medesimo disciplinare.
Il punto 7 della Nota Illustrativa al bando tipo n. 3 ANAC, invero, con riferimento ai servizi di punta prevede che la stazione appaltante, in relazione alla singola categoria e ID, può richiedere il possesso dei due servizi in capo ad un unico soggetto del raggruppamento, fermo restando il principio dell'infrazionabilità del singolo servizio.
Rimane ferma la possibilità del ricorso all'istituto dell'avvalimento di cui al punto 3.5) del medesimo disciplinare di concorso di progettazione.

1. Si chiede di precisare se il giovane professionista indicato da un costituendo RTP, dipendente o consulente su base annua di una delle mandanti, deve rendere la dichiarazione Modello A 2. Il Modello B va reso da “ciascun componente del gruppo di professionisti indicati nel modello A-fac simile Istanza di partecipazione”: si riscontra che nel Modello A vanno indicati i legali rappresentanti e i direttori tecnici delle società di ingegneria ma non è chiesto di dichiarare il gruppo di professionisti (inteso come professionisti responsabili del servizio). La dichiarazione dei requisiti idoneità professionale del gruppo di lavoro è per altro richiesta dal disciplinare di gara nel secondo grado della procedura. Nel disciplinare di gara a pg.21 punto 4.2 viene richiesto di rendere la dichiarazione b) fac simile requisiti idoneità professionale di cui al punto 3.3 lett. A e B: tali dichiarazioni riguardano i requisiti di cui al D.M. 263/2016 (per il punto A) e requisiti di idoneità professionale (punto B) per le società si riferisce all’iscrizione al registro della Camera di Commercio. Si chiede pertanto di chiarire dove poter dichiarare le idoneità riferite alle società (punto B art. 3.3) e di specificare se nel Modello B vanno dichiarate le idoneità solo dei Direttori Tecnici per le società 3. Si chiede conferma riguardo alla possibilità di comprovare i requisiti di capacità tecnico-professionale (articolo 83, comma 1, lett. c) del Codice, relativi alle categorie E.10 ed S.03, mediante servizi analoghi certificati in categorie aventi grado di complessità superiore nell’ambito della stessa destinazione funzionale (ad esempio certificati in E.16 e in S.06).

Tutti i soggetti elencati nel modello "A Fac simile Istanza di Partecipazione", a qualsiasi titolo, devono compilare e sottoscrivere il medesimo modello nelle parti pertinenti al proprio caso. Tutti i Professionisti indicati nel modello "A Fac simile Istanza di Partecipazione", dovranno compilare e sottoscrivere il modello "B Fac simile requisiti di idoenità professionaledi cui al punto 3.3. lett. A) e B)". Il modello "B Fac simile requisiti di idoenità professionaledi cui al punto 3.3. lett. A) e B)" va compilato anche dai Direttori Tecnici delle Società; per i requisiti di idoneità professionale delle Società e dei Consorzi, segnatamente iscrizione nel registro tenuto dalla C.C.I.A.A., lo steso dovrà essere attestato in apposita dichiarazione. Rimane in ogni caso ferma la disciplina del soccorso istruttorio postumo di cui al punto 3.4) del Disciplinare di concorso di progettazione.

In ordine alla comprova dei requisiti di capacità tecnico - professionali, così come precisato in un precedente chiarimento, il punto 1.5) del disciplinare del concorso di progettazione specifica che la suddivisione nelle "ID-opere" indicate in tabella non è vincolante ai fini dello sviluppo delle proposte progettuali e costituisce mero parametro di riferimento per l'individuazione dei requisiti speciali tecnico-organizzativi.
In proposito l’A.N.A.C. ha precisato che “Ai fini della qualificazione le attività svolte per opere analoghe a quelle oggetto dei servizi da affidare (non necessariamente di identica destinazione funzionale) sono da ritenersi idonee a comprovare i requisiti quando il grado di complessità sia almeno pari a quello dei servizi da affidare”. (cfr. determinazione ANAC n. 4 del 25 febbraio 2015 e n. 5 del 27 luglio 2010, Linee Guida n. 1, di attuazione del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, recanti Indirizzi generali sull’affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria” adottata con delibera n. 973 del 14 settembre 2016 e Delibera n. 881 del 01/08/2017).

Si richiede se è ammessa la progettazione del nuovo ampliamento in aderenza all'edificio esistente, fermo restando il mantenimento della strada adiacente alle particelle 407 e 402.

La progettazione del nuovo ampliamento in aderenza all'edificio esistente è ammessa. Inoltre, è altresì possibile la riorganizzazione degli spazi esterni e delle aree a parcheggio. 
 

In merito alla corretta identificazione delle unità funzionali oggetto di nuova progettazione e/o di riorganizzazione della struttura esistente, nel DIP si legge che “per lo sviluppo del progetto e il dimensionamento dell’intervento si farà riferimento all’ultima rimodulazione della rete ospedaliera introdotta con il D.A. del 11/01/2019 dell’Assessorato alla Salute della Regione Sicilia che al presidio ospedaliero di Ragusa, quale struttura DEA di I livello, assegna complessivi 362 posti letto, suddivisi nelle discipline sanitarie in tabella indicate, e i servizi sanitari” elencati nella stessa tabella (pagg. 16 e 17 del DIP). A tal proposito, lo scrivente chiede a codesta spettabile Stazione Appaltante di voler, cortesemente, chiarire in modo univoco l’oggetto dell’intervento ed, in particolare, se alcuni sevizi sanitari presenti in tabella ma non esplicitati nel capitolo 2.5 del DIP e non ricompresi nell’allegato A “strumento di riferimento per il dimensionamento dei locali afferenti alle singole unità operative” da comprendere nella nuova costruzione, siano comunque da progettare. A titolo esemplificativo, ma non esaustivo, si cita la degenza psichiatrica da 15 pl, che, pur presente nella succitata tabella, non è descritta nel Capitolo 2.5 né nell’allegato A. Si prega, cortesemente, di voler fornire un quadro riepilogativo delle unità/servizi da prevedere in progetto, anche in virtù di una corretta previsione economica dell’intervento nella sua globalità.

L'oggetto del presente concorso di progettazione è indicato al punto 2.2 "Obiettivi generali" del D.I.P.  come dettagliato ai punti  1., 2., 3.4.  dello stesso, ove sono individuate le unità funzionali oggetto di nuova progettazione e quelle di riorganizzazione della struttura esistente e al quale, pertanto, si rinvia.  Il punto 2.5 "Quadro esigenziale"  del D.I.P.,  illustra le caratteristiche funzionali e le tipologie di locali afferenti alle unità operative che dovranno essere contenute  nella nuova costruzione, ovvero quelle richieste al punto 1. del paragrafo 2.2 "obiettivi generali del D.I.P.

L'allegato A costituisce  strumento di riferimento per il dimensionamento dei locali afferenti alle singole unità operative al punto 2.5 del D.I.P., fatta eccezione per gli spogliatoi centralizzati. 

 
 

Poiché viene richiesto nella progettazione il possibile inserimento di uno spazio di collegamento centrale concepito come “piazza” d’uso pubblico, si chiede se il perimetro dell’area di intervento è esattamente quella indicata a pag. 6 del D.I.P. (fig.2) oppure se la proposta di “piazza” pubblica può investire anche il cortile adiacente posto tra l’area di intervento e l’edificio esistente.

Il perimetro dell’area di intervento indicata a pag. 6 del D.I.P. (fig.2) è indicativo. La proposta di “piazza” pubblica può investire anche il cortile adiacente posto tra l’area di intervento e l’edificio esistente.

Inoltre, così come precisato in altro chiarimento, la progettazione del nuovo ampliamento in aderenza all'edificio esistente è ammessa. E’ altresì possibile la riorganizzazione degli spazi esterni e delle aree a parcheggio. 

Salve, si chiede di confermare che il modello "C) FAC-SIMILE DGUE" (di cui alla Modulistica di Concorso: Documentazione Amministrativa – 1° Grado), nella PARTE IV. - SEZIONE C., è difforme a quanto riportato all’art. 1.5) e agli artt. 3.3.E.1. e 3.3.E.2. del disciplinare di gara (categoria e id opera, oltre ai relativi importi minimi richiesti), pertanto si chiede di poter modificare tale modello con le informazioni corrette.

Il modello "C) FAC-SIMILE DGUE" è stato rettificato. Pertanto, il modello DGUE da utilizzare è rinvenibile nella sezione documenti "Aggiornamento del 13/01/2022 - DGUE (file WORD e PDF compressi in formato zip)".

Salve, si fa presente che, nel modello "C) FAC-SIMILE DGUE" (di cui alla Modulistica di Concorso: Documentazione Amministrativa – 1° Grado), nella PARTE VI. Dichiarazioni Finali - ci sono sottoscrizioni da rendere per il Comune di Genova, pertanto si chiede di poter modificare e/o eliminare da tale modello le informazioni errate.

Il modello "C) FAC-SIMILE DGUE" è stato rettificato. Pertanto, il modello DGUE da utilizzare è rinvenibile nella sezione documenti "Aggiornamento del 13/01/2022 - DGUE (file WORD e PDF compressi in formato zip)".

Data la complessità del progetto si chiede una proroga per la consegna della prima fase

Non sono ammesse proroghe.

Si chiedono informazioni circa la linea di alta tensione presente a sud-ovest del lotto su cui insisterà il nuovo nosocomio ed in particolare quale sia la DPA necessaria secondo quanto fissato dal gestore.

Da notizie assunte informalmente dal Gestore, Terna s.p.a., trattasi di elettrodotto dell’alta tensione da 220 Kv con sostegno di tipo tronco piramidale doppia terna con mensole normali.  Per la determinazione della DPA ci si potrà rivolgere al suddetto Gestore.

Risulta possibile agganciarsi tramite il cunicolo di collegamento interrato esistente (se funzionante) con l’attuale centrale tecnologica?

Sì, è possibile agganciarsi tramite il cunicolo di collegamento interrato esistente con l’attuale centrale tecnologica. Così come già precisato in altro chiarimento, Il cunicolo di collegamento tra la centrale tecnologica e l'ospedale esistente è accessibile e praticabile dal piano interrato dell'ospedale esistente, ove sono ubicate le sottocentrali degli impianti, vedasi l'elaborato "Planimetria stato di fatto piano interrato - EL 8.1 

Si chiede se sia prevista un’isola ecologica ed il deposito dei rifiuti sanitari? Se si, dove?

Attualmente il deposito dei rifiuti sanitari è allocato all'interno del presidio ospedaliero nella zona destinata alla gestione e smaltimento dello sporco. Lo smaltimento dei rifiuti urbani avviene tramite raccolta differenziata e stoccaggio dei rifiuti nei contenitori forniti dal gestore del servizio di raccolta comunale, contenitori attualmente collocati in prossimità dell'ingresso di servizio sul lato est dell'ospedale.

L'intervento di ampliamento dell'ospedale e la riorganizzazione degli spazi esterni potrebbe prevedere altra allocazione per i rifiuti sanitari e la realizzazione di un'isola ecologica. 

Si domanda: -Se e dove vengono preparati i chemioterapici. -Quanti siano i posti letto dedicati alla “stroke unit”, se siano 4 ovvero 8 ? Quanti di questi saranno destinati alla “stroke unit” e quanti alla Neurologia? -Se la movimentazione delle merci, del pulito e dello sporco fra le due aree afferenti le torri A e B avviene al piano interrato dell’ospedale esistente.

I chemioterapici vengono preparati presso il Laboratorio UFA della Farmacia Ospedaliera.

I posti destinati alla stroke unit sono n. 4, i posti destinati alla neurologia sono n. 4 in regime di Day Hospital. La movimentazione delle merci, del pulito e dello sporco avviene al piano primo dell'ospedale esistente.

 

Nel Documento Preliminare D’indirizzo Alla Progettazione al punto 2.7 “Obiettivi specifici relativi all’innovazione delle tecnologie costruttive e tempi di realizzazione” si accenna a “fasi di realizzazione”. Si chiede di conoscere in che modo una eventuale realizzazione scaglionata per fasi possa avere una ricaduta sulla progettazione in corso e, nel caso così fosse, quali siano le priorità previste per le diverse fasi.

Premesso che l'intervento concerne sia la realizzazione di una nuova struttura che la riorganizzazione/riqualificazione di alcune parti dell'ospedale esitente così come indicato al punto 2.2 del D.I.P., la definzione di "fasi di realizzazione" è volta a garantire l'espletamento di attività sanitarie senza soluzioni di continuità. La progettazione quindi dovrà tenere conto di tale esigenza, individuando modalità, tempistiche e priorità.

Con la presente si cercano possibili chiarimenti su quella che appare una contraddizione fra: - il punto 2.5 pag. 24: “Particolare attenzione dovrà porsi allo studio dei percorsi al fine di garantire una comunicazione diretta e privilegiata con il reparto pediatria, già presente al piano terra dell’ edificio esistente” e - il punto 2.4 pag. 22: “piani superiori al primo: aree di degenza (area materno-infantile……….) preferibilmente su unico piano” e se comunque la prossimità fra materno-infantile e pediatria, che non appare necessaria in termini funzionali, sia derogabile.

L'U.O. di Pediatria è già stata attivata al piano terra dell'ospedale esistente e tale scelta non è oggetto dell'intervento di completamento in argomento. La proposta progettuale inerente alla realizzazione dell'area Materno Infantile che, così come indicato al punto 2.4 del D.I.P. è preferibile allocarla a piani superiori al primo,  non potrà non tener conto di tale scelta garantendo comunque un collegamento quanto più funzionale e agevole.

Buongiorno. 1) L' ingresso di servizio presente sul lato est è utilizzato per mezzi centrale tecnologica, forniture merci e gas medicali, servizio funerario, uscita rifiuti? 2) Il parcheggio del personale (retro dell’ospedale esistente) è modificabile? 3) Quale sia il supporto normativo (di rango evidentemente diverso) al quale riferirsi: - Legge nazionale/regionale (Tognoli?) - accordi e/o convenzione con Enti (Comune, Provincia, Assessorato Regionale ecc.)? - studi di viabilità/trasporti cui riferirsi per individuare superficie a parcheggio o numero di p.a. necessari, per tipologia di accessi, per le attività ospedaliere ampliate o già esistenti.

L' ingresso di servizio presente sul lato est è stato progettato per mezzi centrale tecnologica, forniture merci e gas medicali, servizio funerario, uscita rifiuti. Il parcheggio del personale (retro dell’ospedale esistente) è modificabile. Per individuare la superficie a parcheggio o numero di posti auto necessari, occorre fare riferimento alla letteratura tecnica di settore, specifica per le strutture ospedaliere. Non sono previste, per le zone omogenee F, specifiche indicazioni o prescrizioni nè nel D.M. 1444/68, che definisce gli standard urbanistici, nè tantomeno nelle norme tecniche di attuazione del P.R.G. di Ragusa.