Il modulo quesiti non è più disponibile: quesiti e risposte, se ritenuti di interesse comune, saranno pubblicati in questa pagina.

Risposte pubblicate

Buongiorno, si chiede di precisare quali siano le categorie richieste per la partecipazione al Concorso di Progettazione, in quanto è indicato aver svolto opere appartenenti alla stessa categoria per 0,4 volte, ma non è indicata la stessa. Cordialità

La categoria dei lavori è interamente la OG2 trattandosi di interventi di manutenzione e restauro di un bene immobile sottoposto a tutela

buongiorno. è possibile avere una pianta quotata? grazie e buon lavoro

Purtroppo attualmente non siamo in grado di fornire una pianta quotata seria, alleghiamo tra i documenti una planimetria indicante approssimativamente l’andamento delle quote.

Vista la particolare conformazione altimetrica della piazza, potete mettere a disposizione dei partecipanti, nella sezione documentazione tecnica, un rilievo quotato dello stato di fatto?

Purtroppo attualmente non siamo in grado di fornire una pianta quotata seria, alleghiamo tra i documenti una planimetria indicante approssimativamente l’andamento delle quote.

La piazza dovrà mantenere una quota di parcheggi? Se si in quale misura?

Non è necessario mantenere parcheggi all’interno della piazza. Si rimanda comunque alle indicazioni fornite al paragrafo “organizzazione degli spazi e dei percorsi” del DIP.

Buongiorno, in considerazione della conformazione della Piazza, che presenta diversi dislivelli si chiede se possono essere messi a disposizione dei concorrenti elaborati grafici con indicazione delle quote altimetriche e/o sezioni trasversali e longitudinali.

Purtroppo attualmente non siamo in grado di fornire una pianta quotata seria, alleghiamo tra i documenti una planimetria indicante approssimativamente l’andamento delle quote.

L’art. 25 (Invarianti strutturali: Centri Storici) delle Norme Tecniche d’Attuazione del Piano di Indirizzo Territoriale prescrive che non è ammessa l'eliminazione di superfici a verde, come giardini, orti, cortili non pavimentati, aiuole, alberature, sia pubbliche che private (pagina 21 del DIP) pertanto si chiede se è possibile considerare gli alberi esistenti come alberature da non potere eliminare e/o riposizionare e/o ricollocare con diverse essenze? Grazie

Le alberature della piazza possono essere eliminate totalmente, riposizionate e/o ricollocate con diverse essenze. Ovviamente come tutte le opere previste dovranno seguire un criterio progettuale che giustifichi questa rielaborazione ai fini dell’acquisizione del parere della Soprintendenza.

L’area in parte assegnata in concessione alle attività commerciali esistenti è caratterizzata dalla presenza di manufatti coperti. Il candidato nel fare le opportune ipotesi progettuali sulle alternative degli spazi in concessione potrà valutare soltanto l’ipotesi di spazi all’aperto essendo prescritto dall’ art. 25 (Invarianti strutturali: Centri Storici) delle Norme Tecniche d’Attuazione del Piano di Indirizzo Territoriale che non sono ammesse nuove edificazioni nelle aree libere neppure a carattere precario (pagina 21 del DIP)? Grazie

Si possono prevedere nuove installazione funzionali ad attività economiche come riportato al comma 5 dell’art. 18 e al comma 3 dell’art. 30 delle NTA del Regolamento Urbanistico:

Art. 18 Disposizioni in materia di paesaggio

1. Il Consiglio Regionale Toscano ha approvato il Piano di Indirizzo Territoriale con valenza paesaggistica PIT/PPR (Piano Paesaggistico) con D.C.R.T. n. 37 del 27/03/2015 e pubblicato sul BURT n. 28 del 20.05.2015

2. Ferme restando le disposizioni del P.S. in materia di tutela di orti, frutteti, oliveti, vigneti, aree boscate, nelle aree d’insediamento diffuso è fatto divieto di procedere ad attuare interventi di nuova costruzione in presenza di versanti con pendenza superiore al 15%;

3. Nelle aree a diretto rapporto visuale con il mare è fatto divieto di attuare trasformazioni che non comportino la contestuale ricostituzione di insiemi organici e funzionali delle strutture edilizie, delle sistemazioni di suolo e in generale delle aree libere;

4. In presenza di particolari condizioni di degrado architettonico e paesaggistico, in relazione a interventi di trasformazione edilizia ammessi dalle presenti norme, è facoltà dell’Amministrazione Comunale proporre ed imporre interventi finalizzati alla riqualificazione architettonica ed ambientale, alla costituzione di un insieme organico e funzionale tra le nuove strutture e quella edilizia preesistente, se conservata.

5. Ai fini procedimentali tutte le trasformazioni sono assoggettate ad autorizzazione ai sensi degli articoli 146 e 147 del Dlgs. 42/2004; ai sensi delle medesime disposizioni non sono sottoposti al parere della Commissione Comunale per il Paesaggio in quanto non è richiesto il rilascio dell’autorizzazione di cui all’articolo 87 della LRT.1/2005 i seguenti interventi:

·         Manutenzione ordinaria, straordinaria, di consolidamento statico che non alterino lo stato dei luoghi e l’assetto esteriore degli edifici;

·         Gli interventi inerenti l’esercizio di attività agro-silvo-pastorali che non comportino alterazione permanente dello stato dei luoghi con costruzioni edilizie ed altre opere civili, fatta eccezione per recinti, piccole tettoie per i fieni o di riparo degli animali se non impedienti la libera circolazione a terra, e sempre che si tratti di attività che non alterino l’assetto idrogeologico;

·         Interventi che seppure su parti esterne degli edifici risultino afferenti spazi scoperti esterni quali chiostre o cortili e siano irrilevanti ai fini della tutela del vincolo quali: trasformazione di finestre in porte finestre o viceversa senza variazione della larghezza se su balconi esistenti, realizzazione di insegne di negozi nei limiti del sovraluce delle porte o vetrine esistenti, realizzazione di piccoli servizi da giardino quali barbecue, piccoli ricoveri per animali domestici o da cortile allevati in forma amatoriale, pergolati con struttura in  legno o ferro di dimensioni non superiori a 16 mq. e indipendenti dal fabbricati servito,  segnaletica stradale autorizzata dal Corpo dei Vigili urbani in conformità al Codice della Strada; ulteriori interventi similari a quelli precedentemente individuati; potranno essere autorizzati se e valutati privi di rilevanza paesaggistica dalla Commissione comunale per il paesaggio; la presente norma non si applica comunque agli edifici e nelle aree ubicati nei centri/agglomerati storici e a quelli di cui alle schede del patrimonio edilizio sottoposto a tutela;

 

Visto il Decreto Presidente della Repubblica n. 31 del 17 febbraio 2017 “Regolamento recante individuazione degli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica e sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata” le opere/installazioni di cui punti A16, A17 dell’allegato A e B25, B26 dell’allegato B del decreto succitato, al fine di garantire una complessiva coerenza d’immagine paesaggistica di contesti di particolare rilevanza quali il Centro Storico, Viale Vittorio Emanuele II, Piazza Citi, Calata Italia, Piazza Marinai d’Italia, Via Manzoni, parco e passeggiata delle Ghiaie, passeggiata di S.Giovanni, la  superficie per nuove installazioni funzionali ad attività economiche quali esercizi di somministrazione alimenti e bevande, attività turistico ricettive  o del tempo libero non può superare la dimensione di mq. 36, fatte salve concessioni e/o autorizzazioni esistenti.

Le nuove strutture devono:

  • Avere una superficie coperta massima di 36 mq, ed altezza massima di m. 3,00 nel rispetto delle distanze dai confini di proprietà, dalle costruzioni e vincoli/limiti derivanti dal rispetto del Codice della Strada e/o dal R.U.;
  • essere in acciaio verniciato o legno verniciato nei colori:
    • 7044 – grigio seta;
    • 7032 grigio ghiaia;
    • 5022 blu notte;
    • 1002 giallo sabbia;
    • 6007 verde bottiglia.
  • avere andamento di copertura piano con coronamento perimetrale che ingloba la copertura e copertura in tela, lamelle orientabili in metallo o vetro, vetro, pannelli prefabbricati sandwich;
  • avere le pareti perimetrali in vetro o tela con possibilità di parti in metallo di maggior consistenza e resistenza di altezza non superiore a 90 cm.

6.Sono ammesse nuove strutture a servizio di attività economiche ricadenti all’interno del centro storico, fatti salvi divieti derivanti da le normative di settore o del Codice della Strada, distanze dai confini e dalle costruzioni definite dal Codice Civile e/o dal Regolamento Urbanistico comunale.

 

 

Art. 30 Disciplina dell'utilizzazione, del recupero e della qualificazione del patrimonio urbanistico ed edilizio esitente - UTOE 8/Centro Storico - invariate strutturale ex art. 25 PS

 

1.       Il centro storico di Portoferraio, come individuato nelle tavole del regolamento urbanistico, in quanto complesso paesaggistico ed architettonico d’insieme, sottoposto a tutela ai sensi del Dlgs 42/04, ai fini della tutela del patrimonio architettonico, ferme restando le disposizioni  di cui al Dlgs 42/04 per gli edifici pubblici o comunque notificati, è nella sua unitarietà, ai sensi del presente Regolamento Urbanistico assimilato al patrimonio tutelato in forza del sopracitato articolo 10 comma 2 del Dlgs 42/04;

 

2.      Nelle aree di cui al comma 1, in attesa di specifico piano particolareggiato di recupero, fatte salve le tutele disposte per il patrimonio assoggettato alle disposizioni del Dlgs 42/04, sono sempre ammessi interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro e risanamento conservativo senza mutamento della destinazione d’uso, nonchè:

§ Il frazionamento di unità immobiliari residenziali esistenti a condizione che le unità immobiliari che risultano a seguito dell’intervento abbiano Sua non inferiore a 55 mq e siano dotate di parcheggi pertinenziali per le nuove unità immobiliari aggiuntive a quelle preesistenti. Qualora sia accertata l’impossibilità di realizzare parcheggi pertinenziali, è ammesso il versamento all’A.C. di un valore economico definito secondo criteri da aggiornare annualmente in sede di bilancio preventivo, apponendo altresì il vincolo di destinazione di tali introiti alla voce “Interventi per la realizzazione di parcheggi pubblici e per lo sviluppo dei servizi di trasporto pubblico locale”; il versamento è aggiuntivo alla corresponsione degli oneri di urbanizzazione;

§ Il frazionamento di unità immobiliari esistenti ricomprese in un unico edificio, se comporta la realizzazione di un numero di unità immobiliari superiore a 4, è ammissibile solo previo piano di recupero sottoposto a convenzionamento vincolato a consentire,  ogni 4 nuove unità immobiliari, l’immissione sul mercato dell’affitto a canone concordato di almeno una unità immobiliare;

§ La realizzazione di garage nelle unità immobiliari poste al piano terra in special modo se  seminterrate.

§ il cambio di destinazione d’uso dei locali posti al piano terra o seminterrato da residenziale, magazzini o locali di sgombero, a commerciale o terziario, ma solo limitatamente agli esercizi commerciali di vicinato, agli studi professionali, agli sportelli di servizio di patronati o associazioni di categoria, alle sedi di associazioni onlus, alle attività artigianali artistiche e non inquinanti, per la realizzazione di albergo diffuso tramite recupero di vani negli immobili prospettanti vie esclusivamente pedonali per non oltre 60 posti letto a condizione di formazione di una unica società di gestione; per tale cambio di destinazione d’uso non è richiesta obbligatoriamente la disponibilità di posti auto pertinenziali, ma è obbligatorio il versamento all’A.C. di un valore economico definito secondo criteri da aggiornare annualmente in sede di bilancio preventivo, apponendo altresì il vincolo di destinazione di tali introiti alla voce “interventi per la realizzazione di parcheggi pubblici e per lo sviluppo dei servizi di trasporto pubblico locale”; il versamento è  comunque aggiuntivo alla corresponsione degli oneri di urbanizzazione. Il cambio di destinazione d’uso, previo pagamento degli oneri di urbanizzazione, è altresì ammesso in deroga alle vigenti normative inerenti l’altezza minima interna dei locali destinati al commercio, all’artigianato ed alle attività terziarie e di servizio che non deve comunque essere inferiore a mt. 2.50;

§ il cambio di destinazione d’uso dei locali posti al piano primo e secondo da residenziale a locali per le attività artigianali non inquinanti e artistiche, a terziario, ma solo limitatamente agli studi professionali, agli sportelli di servizio di patronati o associazioni di categoria, alle sedi di associazioni onlus,;

§ il cambio di destinazione d’uso dei locali posti al piano terra o seminterrato da magazzini o locali di sgombero, da commerciale o terziario, a residenziale, ma solo limitatamente ad unità immobiliari dotate di doppia ventilazione o non prospettanti su strade carrabili a condizione che siano dotate di scannafosso;

 

2.      Si prescrive la non modificabilità degli spazi liberi interni che debbono essere restaurati sia nelle parti ad orto (orti spagnoli) o giardino, sia nelle parti variamente sistemate a gradoni, percorsi pedonali, canalizzazioni di raccolta acque, muri di cinta.

 

3.      In attesa di uno specifico piano di utilizzo, sistemazione ed arredo delle aree pubbliche sono fatte salve le occupazioni di suolo pubblico in essere alla data di approvazione del presente R.U.; il piano di utilizzo, sistemazione ed arredo delle aree pubbliche in attuazione del R.U. dovrà prevedere:

3.1      La localizzazione delle aree pubbliche asservibili ad utilizzazioni di tipo privatistico per attività commerciali in sede fissa e sede ambulante;

3.2      La tutela delle aree destinate alla libera circolazione dei pedoni nel rispetto delle vigenti norme in materia di accessibilità e visitabilità per i soggetti portatori di handicap;

3.3      Il Programma d’intervento per l’abbattimento delle barriere architettoniche ed urbanistiche;

3.4      Le caratteristiche architettoniche e decorative delle strutture ammesse sulle aree pubbliche in ragione della loro permanenza stagionale o della  possibilità di permanenza quadriennale, nonchè le condizioni per ottenere le garanzie per la rimozione dei manufatti alla scadenza delle concessioni ovvero a seguito di mancato rinnovo delle concessioni;

3.5      Caratteristiche dei sistemi segnaletici e informativi pubblici e privati;

3.6      Tempi e i modi di attuazione del piano, i poteri sostitutivi eventualmente assegnati all’Amministrazione Comunale;

1.          Ai fini della tutela dell’immagine del centro storico gli interventi devono in genere essere finalizzati alla conservazione delle caratteristiche formali dell’architettura storica, sia per tipologia edilizia che per materiali utilizzati; tuttavia previa specifica valutazione da richiedere all’Amministrazione Comunale può essere consentito l’utilizzo di materiali non tradizionali qualora complessivamente non si alteri la composizione anche cromatica degli edifici;

2.          È fatto obbligo di lasciare su i tetti aperture di cm.5x5 profonde 30 cm. Ogni 3 tegole finali per favorire la nidificazione di rondini e rondoni;

Si chiedono chiarimenti sull’utilizzo attuale della “Cisterna di Piazza d’Arme” e sull’eventuale sistema di alimentazione e sfruttamento. Grazie

Attualmente la “Cisterna di Piazza d’Arme” non viene utilizzata ne per usi pubblici/turistici ne per utilizzi strutturali/operativi.

E' possibile ricollocare gli alberi in posizione diversa oppure ripiantare dei nuovi in sostituzione a quelli esistenti?

Le alberature della piazza possono essere eliminate totalmente, riposizionate e/o ricollocate con diverse essenze. Ovviamente come tutte le opere previste dovranno seguire un criterio progettuale che giustifichi questa rielaborazione ai fini dell’acquisizione del parere della Soprintendenza.

Nel conteggio delle battute della relazione bisogna considerare anche i titoli di ciascun paragrafo?

Si. La relazione illustrativa nel suo complesso non potrà superare le 18.000 battute spazi compresi.

Buongiorno, per quanto riguarda i REQUISITI DI CAPACITÀ TECNICA E PROFESSIONALE DI CUI ALL’ART. 83, COMMA 1, LETTERA C) DEL D.LGS. 50/2016 di cui al punto 3.3.2) del bando, in particolare, in relazione ai due servizi di punta, si richiede se con l'indicazione "relativi a opere appartenenti ai lavori cui si riferiscono i servizi da affidare" tali servizi debbano riguardare necessariamente "Riqualificazioni di piazze". Saluti

No devono però rientrare in lavori di cui alla categoria OG2 trattandosi di interventi di manutenzione e restauro di un bene immobile sottoposto a tutela

è possibile partecipare al 1° Grado come singolo professionista, senza inserire un non giovane professionista?

Si, l’operatore economico partecipa come singolo professionista se in possesso dei requisiti di ordine generale e di idoneità professionale di cui al 3.2 e dei requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnico organizzativa di cui al punto 3.3 del bando, oppure, in forma associata di cui all’art. 46 c. 1 del Codice. In quest’ultimo caso i raggruppamenti temporanei dovranno comprendere, quale progettista, un giovane professionista in possesso di laurea e abilitato da meno di cinque anni all’esercizio della professione secondo le norme dello Stato membro dell’Unione Europea di residenza, così come disposto dall’art. 4 del D.M. 263/2016, in attuazione dell’art. 24, comma 5, del Codice dei contratti

La consegna per il 1° Grado prevede l'invio sotto forma di cartella .zip anche dei file amministrativi e tra questi si cita: "dichiarazione sostitutiva di assenza di motivi di esclusione e conformità ai limiti di partecipazione contenuti nel Documento di Gara Unico Europeo - DGUE;" Come liberi professionisti singoli e non organizzati in ATI o società, le parti da compilare del modulo "schema di formulario DGUE adattato al Codice" si riducono alle info richieste nella "Parte II: Informazioni sull'operatore economico" riferita alla sola pg.2 e limitatamente ai Dati identificativi? E a questo si aggiunge solo la "PARTE III: MOTIVI DI ESCLUSIONE (Articolo 80 del Codice)" da pag. 5 a pag. 10, concludendo poi con "Parte VI: Dichiarazioni finali", è corretto? Non si deve procedere ad ulteriore compilazione per quanto riguarda questo modulo...

Le parti II e III del DGUE devono essere interamente compilate, ovviamente per le parti di competenza in quanto liberi professionisti, mentre le parti IV e V invece possono non essere compilate in quanto non espressamente richiesto dall’A.C. La parte VI è fondamentale in quanto è la sottoscrizione del modulo stesso

Buongiorno, all'interno delle 4 facciate (massimo) della relazione bisogna inserire anche una stima economica dell'intervento proposto.

No, nella prima fase è richiesta soltanto una relazione illustrativa (punto 4 del bando). Nella seconda fase sarà invece richiesto anche una calcolo sommario della spesa (cfr. punto 5 del bando )

Si potrebbe integrare la documentazione tecnica mediante delle sezioni della piazza in dwg. Grazie

Purtroppo attualmente non siamo in grado di fornire una pianta quotata seria, alleghiamo tra i documenti una planimetria indicante approssimativamente l’andamento delle quote.

È possibile fornire documentazione plani-volumetrica quotata? La planimetria fornita non presenta alcuna quota altimetrica. Eventualmente sezioni e prospetti degli edifici che si affacciano sulla piazza sarebbero altri elementi importati se in possesso dall'ente comunale. Ringrazio

Purtroppo attualmente non siamo in grado di fornire una pianta quotata seria, alleghiamo tra i documenti una planimetria indicante approssimativamente l’andamento delle quote. Attualmente non siamo in grado di aggiungere viste prospettiche  e sezioni delle parti verticali

Vista la forte connotazione storica del sito e la più volte ribadita nel DIP necessità di renderne leggibili i caratteri storici stratificatisi nel tempo, come dovremmo comportarci nei confronti del Monumento ai Caduti posto al centro della piazza? E' ipotizzabile una sua ricollocazione in un punto diverso dell'area di progetto o addirittura in un diverso e ancora da specificare luogo all'interno della città? Riguardo invece le prescrizioni dettate dalle NTA al Piano Strutturale a cui si fa riferimento nel DIP, in cui è prescritta l'impossibilità di eliminare alberature esistenti, è possibile prevedere l'eventuale trapianto di un numero limitato delle stesse sempre all'interno dell'area di progetto o l'eventuale sostituzione con nuove essenze in caso di necessario abbattimento? E in merito al prescritto restauro delle pavimentazioni lapidee esistenti, vista la presenza lungo i marciapiedi che costeggiano l'area lato mare di una pavimentazione in pietra rossa di taglio irregolare, è questa di carattere storico e quindi da preservare? Stessa domanda circa la pavimentazione regolare che da Piazza della Repubblica collega a via Roma.

Il Monumento ai Caduti potrebbe essere riposizionato in un punto diverso dell'area di progetto o addirittura in un diverso luogo della città senza doverne specificarne la sua ricollocazione in questa fase. Le alberature della piazza possono essere eliminate totalmente, riposizionate e/o ricollocate con diverse essenze. Ovviamente come tutte le opere previste dovranno seguire un criterio progettuale che giustifichi questa rielaborazione ai fini dell’acquisizione del parere della Soprintendenza. In merito alle pavimentazioni e marciapiedi esistenti: tutti quelli che sono realizzati con pavimentazione storiche devono essere preservati e restaurati. Tali pavimentazioni sono individuate nel file “DIP_Piazza Repubblica stato di fatto.dwg” con i layer:

  • esecutivo_fatto_strade_campit
  • esecutivo_fatto_strade_pietra

Si richiede se, nell'ottica di riqualificazione della piazza, l'amministrazione ritiene di spostare i parcheggi in altro luogo o se questi devono essere mantenuti all'interno della piazza.

Non è necessario mantenere parcheggi all’interno della piazza. Si rimanda comunque alle indicazioni fornite al paragrafo “organizzazione degli spazi e dei percorsi” del DIP.

Quesiti amministrativi: -Nel caso un "giovane professionista" voglia partecipare, sono necessari dei requisiti di capacità economica e finanziaria a monte delle partecipazione o potrebbe partecipare ugualmente al bando e reperire successivamente ,in caso di vittoria, le risorse necessarie tramite un RTP ? -Nel caso fosse possibile, è necessario fare un raggruppamento tra la prima fase e la seconda o solo dopo l'eventuale aggiudicazione del bando? -I punti IV e V del DGUE in tal caso vanno compilati o lasciati in bianco in quanto non sono state richieste dal bando? Quesiti Progettuali: -La balaustra presente sul fronte sud della piazza hai dei particolari vincoli o può essere eventualmente ripensata in fase progettuale?

Le condizioni per partecipare sono indicate al punto 3.2 del bando, quindi il giovane professionista può partecipare se in possesso dei requisiti di idoneità professionali previsti. Il possesso dei requisiti speciali di cui al punto 3.3. del bando possono essere dimostrati, mediante l’opzione di cui all’art. 152 c. 5 del Codice in quanto prevista al punto 3.2.1 del bando, attraverso la forma associata di cui all’art. 46 c. 1 del Codice a valle della procedura concorsuale . In tal caso è necessario verificare le condizioni espresse ai punti 3.2.1, 3.3, 3.3.1, 3.3.2 e 3.5 del bando. Le parti IV e V del DGUE possono non essere compilate in quanto non espressamente richiesto dall’A.C.

La balaustra che oggi circoscrive la piazza potrebbe essere anche demolita in luogo di una riqualificazione funzionale/architettonica dell’impianto della Piazza. Ovviamente come tutte le opere previste dovranno seguire un criterio progettuale che giustifichi questa rielaborazione ai fini dell’acquisizione del parere della Soprintendenza.

Buonasera, 1) non è chiaro se la pavimentazione del sagrato del Duomo rientra all'interno dell'area d'intervento oppure no; 2) è possibile togliere la balaustra che delimita la piazza rialzata? 3) si devono progettare anche le strutture dei dehors? 4) è possibile riportare ad un'unica quota la piazza (quota strada) e di conseguenza togliere 5 platani presenti nella parte rialzata?

  1. Pur essendo ricompreso graficamente nel file dwg tra i layer che indicano le pavimentazioni da preservare (“esecutivo_fatto_strade_campit” e “esecutivo_fatto_strade_pietra”) la pavimentazione del sagrato non è storica e, pur essendo di proprietà della Curia, potrebbe essere oggetto di una riqualificazione in un’ottica generale di riconversione della Piazza.
  2.  La balaustra che oggi circoscrive la piazza potrebbe essere anche demolita in luogo di una riqualificazione funzionale/architettonica dell’impianto della Piazza..
  3. Nell’ottica di una generale riconversione architettonica della piazza in cui non risulta possibile mantenere le strutture esistenti potrebbe essere valutato dall’Amministrazione Comunale prevedere di avviare un dialogo con i commercianti/privati al fine di verificare l’opportunità di procedere alla sostituzione delle strutture esistenti. Eventuali nuove installazione funzionali ad attività economiche dovranno essere conformi al comma 5 dell’art. 18 e al comma 3 dell’art. 30 delle NTA del Regolamento Urbanistico riportato in un precedente quesito
  4. E’ possibile prevedere ogni tipo di idea progettuale. Si precisa, come indicato nel DIP, che: “La principale alternativa progettuale possibile è condizionata al ritrovamento dei resti di eventuali fortificazioni o manufatti archeologici che ad oggi appare poco probabile, vista la ipotizzabile modesta profondità degli scavi, ma che non si può comunque escludere vista la vicinanza di manufatti di epoca romana all’area oggetto di riqualificazione. Laddove dovessero emergere ritrovamenti si cercherà in tal caso di recuperare, compatibilmente con le condizioni dei reperti, la maggior parte degli stessi che, dopo uno studio ad opera di esperti, verranno eventualmente posti in risalto nella sistemazione definitiva dell’area di concerto con la Soprintendenza”. Per quanto riguarda le alberature della piazza possono essere eliminate totalmente, riposizionate e/o ricollocate con diverse essenze.

Ovviamente come tutte le opere previste le previsioni sopra indicate (soprattutto il sagrato della Chiesa che dovrà prevedere anche un dialogo con la Curia) dovranno seguire un criterio progettuale che giustifichi questa rielaborazione ai fini dell’acquisizione del parere della Soprintendenza.

Buonasera, è possibile spostare il Monumento ai Caduti all'interno della piazza?

Il Monumento ai Caduti potrebbe essere riposizionato in un punto diverso dell'area di progetto o addirittura in un diverso luogo della città senza doverne specificarne la sua ricollocazione in questa fase. Ovviamente come tutte le opere previste dovranno seguire un criterio progettuale che giustifichi questa rielaborazione ai fini dell’acquisizione del parere della Soprintendenza.

Salve, nella tavola A1 da presentare in prima fase a che scala deve essere rappresentata la planimetria generale?

Nel bando non è indicato un limite della scala di rappresentazione, è invece previsto unicamente un limite dimensionale del file, in quanto è facoltà dell’operatore riportare qualsiasi schema, planimetria, diagramma, profilo, ecc…necessario per poter esprimere la propria idea progettuale.

Si possono inserire nella tavola A1 in prima fase schemi e diagrammi o profili della piazza?

Nei limiti dimensionali previsti dal bando, è facoltà dell’operatore riportare qualsiasi schema, planimetria, diagramma, profilo, ecc… necessario per poter esprimere la propria idea progettuale.

Salve è possibile demolire la recinzione che oggi circoscrive la piazza?

La balaustra che oggi circoscrive la piazza potrebbe essere anche demolita in luogo di una riqualificazione funzionale/architettonica dell’impianto della Piazza. Ovviamente come tutte le opere previste dovranno seguire un criterio progettuale che giustifichi questa rielaborazione ai fini dell’acquisizione del parere della Soprintendenza.

La pavimentazione del sagrato della chiesa deve essere sostituito?

Pur essendo ricompreso graficamente nel file dwg tra i layer che indicano le pavimentazioni da preservare (“esecutivo_fatto_strade_campit” e “esecutivo_fatto_strade_pietra”) la pavimentazione del sagrato non è storica e, pur essendo di proprietà della Curia, potrebbe essere oggetto di una riqualificazione in un’ottica generale di riconversione della Piazza. Ovviamente come tutte le opere previste dovranno seguire un criterio progettuale che giustifichi questa rielaborazione ai fini dell’acquisizione del parere della Soprintendenza ed in questo caso con la Curia.

Esistono attualmente nella Piazza pavimentazioni che siamo chiamati a mantenere, o è possibile sostituire tutto quello che è all'interno del perimetro indicato di progetto?

In merito alle pavimentazioni e marciapiedi esistenti: tutti quelli che sono realizzati con pavimentazione storiche devono essere preservati e restaurati. Tali pavimentazioni sono individuate nel file “DIP_Piazza Repubblica stato di fatto.dwg” con i layer:

  • esecutivo_fatto_strade_campit
  • esecutivo_fatto_strade_pietra

Alcune strutture esterne degli esercizi commerciali sono direttamente connessi agli edifici, nel caso in cui si ipotizzasse una posizione diversa dovrebbero essere demoliti e poi nuovamente costruiti. Chi pagherebbe questo lavoro? Credete sia una ipotesi possibile?

Nell’ottica di una generale riconversione architettonica della piazza in cui non risulta possibile mantenere le strutture esistenti potrebbe essere valutato dall’Amministrazione Comunale prevedere di avviare un dialogo con i commercianti/privati al fine di verificare l’opportunità di procedere alla sostituzione delle strutture esistenti.

Esistono delle tecniche o dei materiali tradizionalmente usati nell'isola per le pavimentazioni pubbliche?

L’unico materiale elbano attualmente reperibile è il granito del versante occidentale dell’Elba. Le tecniche costruttive sono correlate all'utilizzo di tale materiale

Che tipo di attività vi immaginate potranno essere organizzate nella piazza? Mercato temporaneo, cinema estivo, concerti, matrimoni, funerali, cerimonie, premiazioni, sono attività pubbliche che potrebbero essere prese in considerazione?

Rimane facoltà dell’operatore proporre soluzioni e/o attività per poter rivalutare l’utilizzo della piazza. Attualmente l’Amministrazione Comunale non ha vincoli di nessun genere.

è possibile aumentare il numero di alberi nella piazza, o più in generale la quantità di verde presente oggi?

Le alberature della piazza possono essere eliminate totalmente, riposizionate e/o ricollocate con diverse essenze. Ovviamente come tutte le opere previste dovranno seguire un criterio progettuale che giustifichi questa rielaborazione ai fini dell’acquisizione del parere della Soprintendenza.

Si può immaginare di inserire giochi d'acqua nella piazza?

Non ci sono impedimenti tecnici per l’inserimento di giochi d’acqua

nel caso in cui la piazza dovesse diventare pedonale è necessario garantire l'accesso di auto di soccorso, camion dei pompieri o altri mezzi di primo soccorso?

Si è necessario comunque prevedere l’accessibilità dei mezzi di soccorso

Non abbiamo trovato nel bando alcuna indicazione riguardo l'illuminazione: Questa dovrà essere sostituita, oppure dobbiamo recuperare quella attuale?

L’illuminazione pubblica può essere assolutamente rivista.