Proclamazione graduatoria definitiva

 

1° classificato: Progetto cod: 123ADF58 

Arch. Stefano Della Santa, Arch. Paola Cavallini, Arch. Michele Musiari, Arch. Alice Pigozzi

Le proposte sullo sviluppo delle aree di parcheggio e/o di viabilità alternativa durante le opere di riqualificazione di Piazza Leoni (articolate in due fasi di cantierizzazione) appaiono aderenti alle strategie progettuali adottate e all’accettazione del vincolo di spazio urbano a uso prevalentemente pedonale che convive con il transito automobilistico di servizio a Strada del Mulino e al borgo del Castello. La Commissione auspica che in fase di progetto esecutivo si possa mitigare sul piano funzionale il segno di partizione diagonale della piazza, in modo di estenderne agevolmente – in particolari occasioni mercatali, fieristiche o festive – la porzione pedonale e al contempo proteggerla da eventuali invasioni veicolari.

Le soluzioni per l’illuminazione della Piazza, con l’idea di impostare due differenti modalità a seconda degli usi e dei momenti, risultano convincenti rispetto a fabbisogni funzionali dello spazio urbano, al buon coinvolgimento degli edifici prospicenti (sottogronda, porticati, pergole, oratorio) e all’impatto estetico prospettato. Molto apprezzata è la previsione di una dimmerazione automatica nel rispetto della normativa regionale in materia.

Le pavimentazioni proposte, pur posate secondo un’estetica contemporanea, ripropongono la pietra di Cassio e i ciottoli di fiume, materiali tradizionali e identitari riscontrabili nelle murature dell’Oratorio, del Castello e del suo borgo. I dettagli costruttivi sembrano idonei ad assicurare un efficiente sistema di drenaggio delle acque meteoriche e una efficace manutenibilità; sulla soluzione tecnica di connessione fra i diversi tipi di pavimentazione si ritiene necessaria un’attenta valutazione in fase di progetto esecutivo.

L’inserimento di nuova vegetazione e la valorizzazione dell’elemento di pergolato esistente risultano condotti con particolare sensibilità, quale cerniera tra il greto pietroso del torrente, la vegetazione pettinata della campagna circostante e l’emergenza minerale del complesso castellano. Particolarmente apprezzabile è l’idea delle strutture pergolate, che pur relazionate agli edifici perimetrali, risultano strutturalmente autonome al punto di non interferire sulle murature esistenti; in prospettiva esse potrebbero avvantaggiare gli esercizi commerciali presenti con la previsione di un uso plateatico coerente con la filosofia progettuale ed esteticamente compatibile con la qualità architettonica e ambientale della piazza. Interessante è anche la possibilità della loro realizzazione in fasi successive al cantiere di riqualificazione della piazza, previa la messa in opera delle ridotte fondazioni e delle predisposizioni impiantistiche per la struttura e la funzionalità delle future pergole. La Commissione auspica che i progettisti possano verificare, in sede di definizione esecutiva della proposta, l’ipotesi della sottile striscia di vegetazione proposta ai piedi del muro orientale della piazza, che appare di complessa manutenzione e forse rischia di mascherare la corretta percezione dell’attacco a terra del pregevole muro ai lati dell’oratorio.

La definizione del “disciplinare estetico”, fortemente basato sugli elementi proposti per la piazza, appare molto coerente con gli assunti progettuali di fondo e utile all’Amministrazione per gestire in futuro le attività quotidiane nello spazio urbano e i suoi flussi. In particolare, la scelta di proporre l’uso delle pergole come elemento di arredo e di ombreggiamento valorizza l’immagine della piazza come spazio unitario, escludendo altre soluzioni episodiche quali gazebi, fioriere e altre strutture estemporanee. La Commissione auspica che Progettisti e Amministrazione possano individuare opportune modalità – fisiche e/o amministrative – per disincentivare l’invasione veicolare dello spazio pedonale, particolarmente agevole considerato il minimo dislivello previsto tra le quote pavimentali delle due aree funzionali.

     

 

2° classificato: Progetto cod: 77838688

Arch. Patrizia Scrugli, Arch. J. Marco Dibenedetto, Arch. Jacopo Lamura, Arch. Marianna Trapani, Arch. Cesare Ventura, Arch. Stefania Mainardi

Lo sviluppo delle aree di parcheggio (articolato in tre possibili scenari) e della viabilità alternativa durante le opere di riqualificazione di Piazza Leoni (articolate in quattro fasi di cantierizzazione) appaiono coerenti con le strategie territoriali ipotizzate. Appare interessante l’idea di un servizio pubblico/privato di navette elettriche per favorire il collegamento con il Castello nei periodi di massima affluenza turistica. La Commissione segnala tuttavia che la sezione stradale tra i filari di dissuasori metallici della via d’accesso al Castello risulta molto ristretta per un’agevole svolta del traffico veicolare.

Le soluzioni per l’illuminazione della Piazza, con l’idea di introdurre ai quattro angoli della piazza altrettanti lampioni in stile e numerosi elementi luminosi a terra (lungo il perimetro dell’area pedonale, alla base delle panchine, delle arcate dei portici, sotto la facciata dell’Oratorio), soddisfano il fabbisogno funzionale dello spazio, sebbene ne caratterizzino la percezione in chiave fortemente urbana e contemporanea, in parte negando i caratteri rurali della località. Apprezzata è la previsione di inserire hotspot wi-fi e torrette di distribuzione elettrica a scomparsa a servizio dei vari tipi di utenza.

L’impiego del laterizio e del ciottolo bianco di fiume per la pavimentazione interpreta con materiali e tecniche tradizionali un disegno di natura contemporanea di sapore marcatamente urbano, con un motivo a righe parallele che regolarizza il quadrilatero della piazza. La commissione nota la difficoltà di accesso al lato meridionale della piazza. I dettagli costruttivi sembrano idonei ad assicurare durabilità, drenaggi e manutenibilità.

L’inserimento del filare di quattro ornielli (Fraxinus Ornus) a completare – e mitigare – il lato meridionale della piazza integra il sistema di presenze verdi già esistente, in particolare il glicine sul lato opposto, del quale è ipotizzato il mantenimento e il potenziamento della possibilità espansiva grazie a una nuova struttura a traliccio autoportante, che ha il vantaggio di non intralciare il passaggio dei veicoli dei residenti e dei fornitori.

La definizione del “disciplinare estetico”, sebbene generico in alcuni punti e mancante di render per la verifica d’impatto estetico dei suggeriti dehors a pergole grigliate, sembra coerente con gli assunti progettuali e utile all’Amministrazione per gestire in futuro gli aspetti estetici e funzionali dello spazio urbano. La Commissione ritiene tuttavia eccessivo nella quantità il ricorso a elementi standard di arredo urbano in ghisa, acciaio e cemento, di tipologie marcatamente urbane in contrasto con la natura ibrida della località.

  

 

3° classificato: Progetto cod:  722E10RA

Arch. Paolo Molteni, Arch. Emanuele Colombo, Arch. Alessandro Gaffuri, Arch. Maurizia Molteni

Lo sviluppo delle aree di parcheggio e della viabilità alternativa durante le opere di riqualificazione di Piazza Leoni (articolate in quattro fasi di cantierizzazione calendarizzate) appare coerente con le premesse progettuali. La proposta di ricollocare prima dell’inizio dei lavori i parcheggi esistenti nella piazza consente di attenuare il disagio dei residenti e mantenere invariata la viabilità ordinaria, eccettuate le lavorazioni necessarie sulla strada, durante le quali è previsto un semaforo per istituire il senso unico alternato.

Le soluzioni per l’illuminazione soddisfano il fabbisogno funzionale dello spazio urbano e risultano suggestive, con i portici rischiarati da lampade circolari appese in grado di creare un fondale uniforme su due lati della piazza ed enfatizzare con luci puntuali i luoghi caratterizzanti agli angoli nord-est e sud-ovest.

La proposta di due materiali contrastanti come i cubetti di trachite zovonite di pezzatura variabile posati “alla portoghese” e i mattoni in cotto posati a coltello, pur ben argomentata in termini di posa in opera e di prestazioni, introduce tipologie e colori intenzionalmente distanti dalla tradizione locale. La soluzione del “sagrato” davanti all’oratorio sembra aver perso le giustificazioni compositive che mostrava nella prima proposta. I dettagli costruttivi sembrano idonei ad assicurare durabilità, drenaggi e manutenibilità.

L’inserimento dell’ulivo isolato nell’angolo nord-est si riallaccia alla tradizionale coltura della zona di Torrechiara, ponendosi in voluta alternativa “pubblica” alla presenza al pergolato “privato” esistente, che si propone di rimuovere, rinunciando così a un elemento connotante di lungo periodo, promosso invece dagli altri gruppi finalisti.

La definizione del “disciplinare estetico”, è coerente con gli assunti progettuali, benché la Commissione ravvisi la difficoltà per l’Amministrazione di negare il plateatico agli esercizi commerciali esistenti limitandone gli spazi alle ridotte aree interne ai porticati.

  

 

 

Verbale di commissione esito SECONDA FASE

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Verbale di commissione esito PRIMA FASE

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Il Responsabile di Procedimento

Ing. Michele Giordani - Comune di Langhirano