Il modulo quesiti non è più disponibile: quesiti e risposte, se ritenuti di interesse comune, saranno pubblicati in questa pagina.

Risposte pubblicate

Che cosa si intende per accorpamento dei box fino a 3? Si prega di chiarire 01) che ad esempio si possono accorpare 3 box da 16 mq l'uno e che devono avere un offset intorno di 2.50 m di circolazione oppure 02) Che si possono accorpare 3 box insieme a formarne uno da 48 mq oppure 03) Che ad esempio si possono accorpare gruppi da 3 ognuno da 16 mq. Ad esempio avendo un gruppo da 6 box di cui 3 a sinistra e 3 a destra di una parete condivisa.

Secondo quanto previsto, vista la possibilità di effettuare accorpamento dei posteggi nella misura massima di 3 e considerata la dimensione del box pari a 16mq, è possibile e opportuno pensare a una disposizione planimetrica dei box, che possono essere contigui e affiancati, tale da permettere la suddetta possibilità di accorpamento nell'ottica della flessibilità e reversibilità in funzione delle licenze a cui si accede mediante bando. Si ribadisce che le corsie di circolazione dell'area mercatale dovranno avere una dimensione minima di 2,50 m. Pertanto la possibilità di progettare isole da 3 box con corridoio di circolazione o in alternativa blocchi attigui di numero maggiore è a discrezione del progettista.

I box da 10 mq destinati ai produttori agricoli possono essere dei banchi aperti non richiudibili?

Nell'ottica di una maggiore reversibilità e apertura del mercato, è possibile pensare a una disposizione a banchi aperti, purchè sia pensato un sistema di chiusura e delimitazione, anche non strutturale mediante progettazione di allestimento e stigliatura banco tipo.

Il deposito deve essere incluso nel box o può essere una zona separata condivisa tra gli operatori?

I depositi dovranno essere in misura minima corrispondente al numero degli operatori, fatta eccezione dei produttori agricoli. All’interno di tali depositi potranno essere disposte le strutture frigorifere, di capacità adeguata alle esigenze commerciali delle singole unità, in relazione alla vendita di materiali deperibili. Pertanto il deposito non è una zona in condivisione ma legata al singolo operatore assegnatario di un box.

Nella planimetria del mercato temporaneo, si deve individuare solo la zona o si richiede di indicare anche la disposizione temporanea dei box?

È opportuno prevedere oltre l'individuazione dell'area da destinare lo spostamento temporaneo, l'indicazione della disposizione stessa al fine di potere valutare la fattibilità della proposta presentata.

Nella tavola 1 si chiede di illustrare una planimetria a 1:500, per planimetria si intende la pianta coperture o pianta del piano terra?

Si riporta il punto 4.1 del disciplinare:

Tavola 1: dovrà contenere una planimetria in scala 1:500, che illustri le scelte generali cui vuole tendere il progetto comprensivi di indicazioni sull’accessibilità degli spazi e dell’integrazione dei nuovi spazi pubblici (schemi planimetrici di concept, piante e sezioni); elaborati adeguati (schemi o immagini) che esplicitino le scelte funzionali e distributive in relazione al sistema degli spazi esterni e al rapporto con il contesto esistente.

Si lascia al candidato la decisione di quale planimetria aiuti al meglio l'esplicitazione delle strategie di progetto rispetto a quanto richiesto.

è prevista la conservazione dell'alberature presenti nel lotto o si puo prevedere lo spostamento?

È possibile pensare alla riprogettazione complessiva del verde esistente.

I box possono aprirsi esternamente verso le strade che circondano piazza di san giovanni di dio?

Al fine di garantire apertura e accessibilità del mercato, creando spazi di aggregazione fruibili anche fuori dagli orari di mercato, è possibile e discrezionale immaginare un'apertura degli spazi mercatali verso l'esterno.

Poiche si richiede di utilizzare lo stesso font del fac-simile della tavola per indicare il codice alfanumerico di riconoscimento, si prega di specificare il nome del font oppure fornirlo direttamente.

Il disciplinare riporta: il partecipante dovrà inserire il numero della tavola e il Codice alfanumerico prescelto per il 1° grado, da porre in alto a destra di ciascuna tavola, senza modificare posizione e caratteri rispetto ai fac-simile. Si intende dunque che è necessario mantenere il rispetto del fac-simile nel posizionamento del titolo, del logo e del codice così come nel dimensionamento, ma rimane libera la scelta del tipo di font da utilizzare. il font utilizzato in ogni caso è DIN condensed.

Per la tavola 3 è specificato solo di fornire una planimetria 1:1000 della localizzazione del mercato temporaneo. Si richiedono alri dettagli riguardo il mercato temporaneo o si puo utilizzare il resto della tavola per fornire ulteriori dettagli per il progetto del marcato di San Giovanni di Dio?

L'elaborato Tavola 3 è dedicato al tema dello spostamento temporaneo del mercato esistente. È opportuno prevedere oltre l'individuazione dell'area da destinare allo spostamento temporaneo, l'indicazione della disposizione stessa al fine di potere valutare la fattibilità della proposta presentata.

Rimane la discrezionalità dell'impostazione degli elaborati, purchè contengano gli elementi richiesti.

BUONGIORNO, E' POSSIBILE AVERE LE DIMENSIONI DEI MAGAZZINI E DELLE CELLE FRIGORIFERE? E' POSSIBILE POSIZIONARLI IN UN PIANO INTERRATO? IL MERCATO PUO' SVILUPPARSI SU PIU' PIANI? GRAZIE

La dimensione delle celle frigo è variabile e non disciplinata. È possibile pensare all'area deposito al livello interrato, purchè sia garantiro il sistema di carico e scarico. La dimensione minima dei magazzini non è disciplinata, tuttavia è possibile per analogia basarsi sulle dimensioni riscontrabili nelle aree mercatali già presenti nel Comune di Roma (dim. min. 6 mq). Si precisa tuttavia che, ai sensi dell'art. 4, comma 1 delle NTA, il limite entro il quale tali SUL non sono computate è del 20% della SUL totale. È possibile pensare a più livelli nei limiti delle prescrizioni urbanistiche, si sottolinea l'importanza del mercato nella sua concezione di continuità e fruibilità.

Buongiorno pongo le seguenti domande: 1. Quando si parla di localizzazione temporanea del mercato, il grafico richiesto deve contenere semplicemente l'individuazione dell'area provvisoria? 2. L'area di localizzazione temporanea de mercato deve trovarsi all'interno del quadrato tratteggiato in rosso? 3. All'interno del quadrato tratteggiato in rosso ci sono altri ambiti tratteggiati a ridosso delle strade, cosa individuano? 4. Nella tavola 3 deve essere inserita solo la planimetria con l'individuazione dell'area di localizzazione temporanea del mercato o può essere inserito altro a discrezione del concorrente?

È opportuno prevedere oltre l'individuazione dell'area da destinare allo spostamento temporaneo, l'indicazione della disposizione stessa al fine di potere valutare la fattibilità della proposta presentata. Rimane la discrezionalità dell'impostazione degli elaborati, purchè contengano gli elementi richiesti. Si conferma la perimetrazione dell'elaborato Ambito di Attenzione della Centralità Locale per spostamento temporaneo mercato. Per quanto attiene al tratteggio si rimanda per approfondimenti ai contributi Urbanistici, in dettaglio I2, Centralità Locale XVI Monteverde.

Salve, in ordine ai contenuti del disciplinare (punto 3.3), dell'allegato A (domanda di partecipazione) e del c.4, ultima parte, dell' art. 80 del Codice, sia possibile partecipare alla gara dichiarando il proprio impegno vincolante a pagare il proprio debito entro il termine di presentazione.

Il consolidato orientamento giurisprudenziale prevede che i requisiti di partecipazione debbono sussistere ab initio e per tutta la durata della gara. In sede di partecipazione è pertanto necessario attestare il possesso dei suddetti requisiti, che saranno verificati in sede di aggiudicazione.

Anche dopo l’entrata in vigore dell’art. 31, comma 8, d.l. 21 giugno 2013, n. 69, convertito con modificazioni dalla l. 9 agosto 2013, n. 98, non sono consentite regolarizzazioni postume della posizione previdenziale, dovendo l’impresa essere in regola con l’assolvimento degli obblighi previdenziali ed assistenziali fin dalla presentazione dell’offerta e conservare tale stato per tutta la durata della procedura di aggiudicazione e del rapporto con la stazione appaltante, essendo dunque irrilevante un eventuale adempimento tardivo dell’obbligazione contributiva. È evidente che una interpretazione diversa si porrebbe in contrasto con alcuni principi fondamentali che governano le procedure di gara: i principi di parità di trattamento e di autoresponsabilità e il principio di continuità nel possesso dei requisiti di partecipazione alla gara. L’applicazione della regolarizzazione postuma finirebbe per consentire ad una impresa di partecipare alla gara senza preoccuparsi dell’esistenza a proprio carico di una irregolarità contributiva, potendo essa confidare sulla possibilità di sanare il proprio inadempimento in caso di aggiudicazione e, dunque, a seconda della convenienza. Si arriverebbe, in tal modo, a consentire all’offerente – che pur a conoscenza di una irregolarità contributiva abbia reso una dichiarazione volta ad attestare falsamente il contrario – di beneficiare di una facoltà di regolarizzazione postuma della sua posizione, andando così a sanare, non una mera irregolarità formale, ma la mancanza di un requisito sostanziale, mancanza aggravata dall’aver reso una dichiarazione oggettivamente falsa in ordine al possesso del requisito. Dunque il principio di continuità nel possesso dei requisiti (cfr. Cons. Stato, Ad. Plen. 20 luglio 2015, n. 8), che non possono essere persi dal concorrente neanche temporaneamente nel corso della procedura si pone in insuperabile contrasto con l’ammissibilità della regolarizzazione postuma in linea con la pacifica giurisprudenza in materia di già sussistente al momento della richiamata sentenza dell’Adunanza plenaria n. 5/2016, ossia che nelle gare di appalto per l’aggiudicazione di contratti pubblici, i requisiti generali e speciali devono essere posseduti dai candidati non solo alla data di scadenza del termine per la presentazione della richiesta di partecipazione alla procedura di affidamento, ma anche per tutta la durata della procedura stessa fino all’aggiudicazione definitiva ed alla stipula del contratto, nonché per tutto il periodo dell’esecuzione dello stesso, senza soluzione di continuità (Cons. Stato, Ad. plen. 20 luglio 2015 n. 8)

Riguardo la potenziale applicabilità della c.d. normativa emergenziale dettata dalla attuale emergenza pandemica di trascrive infine Messaggio INPS n. 2103:

"OGGETTO: Decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, recante "Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19", pubblicato nella G.U. n. 128 del 19/5/2020. Verifica della regolarità contributiva

L’articolo 103, comma 2, del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, ha previsto che "tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020, conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020". Il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) di cui all’articolo 4 del decreto legge 20 marzo 2014, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 maggio 2014, n. 78, come comunicato dall’Ufficio legislativo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in data 18 marzo 2020, si intende incluso tra i documenti di cui alla citata disposizione.

Al riguardo, l’Istituto ha dettato le istruzioni operative con il messaggio n. 1374 del 25 marzo 2020.

Pertanto, i Durc On Line che riportano nel campo una data compresa tra il 31 gennaio 2020 e il 15 aprile 2020 conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020 nell’ambito di tutti i procedimenti in cui è richiesto il possesso del DURC.

La legge 24 aprile 2020, n. 27, di conversione del decreto-legge n. 18/2020 [1], all’articolo 1, Allegato (parte 2), aveva sostituito il testo del comma 2 dell’articolo 103 prevedendo che "tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, compresi i termini di inizio e di ultimazione dei lavori di cui all’articolo 15 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza. Omissis".

Il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, cosiddetto Decreto Rilancio, all’articolo 81, comma 1, è nuovamente intervenuto sul testo del comma 2, primo periodo, dell’articolo 103 del decreto-legge n. 18/2020, modificato dalla legge di conversione n. 27/2020, aggiungendo alla fine del medesimo periodo le parole: ", ad eccezione dei documenti unici di regolarità contributiva in scadenza tra il 31 gennaio 2020 ed il 15 aprile 2020, che conservano validità sino al 15 giugno 2020.".

L’intervento normativo ha pertanto chiarito che i DURC restano esclusi dagli atti per i quali è stato disposto, in sede di conversione dalla legge n. 27/2020, l’ampliamento del periodo di scadenza e di quello riferito alla conservazione della validità dei medesimi.

In relazione a ciò, con riferimento alle modalità di gestione della verifica della regolarità contributiva, restano ferme le istruzioni impartite con il citato messaggio n. 1374/2020.

A tal fine, si rammenta che, attraverso la funzione presente nel servizio, oltre ai Durc On Line in corso di validità, sono stati resi disponibili quelli con scadenza di validità nell’arco temporale compreso tra il 31 gennaio 2020 ed il 15 aprile 2020 per i quali opera la conservazione della validità fino al 15 giugno 2020, come confermato dalla previsione in commento.

In ragione dei contenuti della previsione in esame, alle richieste di verifica della regolarità contributiva, pervenute a far data dal 16 aprile 2020, si applicano gli ordinari criteri previsti dal D.M. 30 gennaio 2015 e dal D.M. 23 febbraio 2016.

Si sottolinea peraltro che, per effetto delle sospensioni degli adempimenti e dei versamenti previdenziali stabilite dalle disposizioni emergenziali vigenti, gli stessi non possono essere considerati ai fini della verifica della regolarità contributiva, in quanto l’articolo 3, comma 2, lettera b), del D.M. 30 gennaio 2015, recante "Semplificazione in materia di documento unico di regolarità contributiva (DURC)", stabilisce che la regolarità sussiste comunque in caso di sospensione dei pagamenti in forza di disposizioni legislative.

Salve, in ordine ai requisiti di cui al punto 3.5 del Disciplinare (requisiti gruppo di lavoro ....) considerato che la categoria ID S.03 ha maggior valore della S.04 e che il possesso dei requisiti di classe superiore ricomprende anche quelli di classe inferiore, si chiede se, in caso di possesso dei requisiti per la S.03, sia necessario dimostrare anche il possesso dei requisiti di cui alla classe ID S.04.

Si ribadisce quanto specificato nel disciplinare in ordine al possesso dei requisiti.

Si specifica che per le categorie:

• E.04- Alberghi, Villaggi turistici - Mercati e Centri commerciali complessi, Sport, Culto

• S.03- Strutture in c.a.;

• S.04-Strutture in metallo;

ai fini della qualificazione nell’ambito della stessa categoria, le attività svolte per opere analoghe a quelle oggetto dei servizi da affidare, non necessariamente di identica destinazione funzionale, sono da ritenersi idonee a comprovare i requisiti quando il grado di complessità sia almeno pari a quello dei servizi da affidare.

Il riferimento al grado di complessità maggiore è pertanto riferito a diversa destinazione funzionale nell'ambito di analoga categoria.

Salve, il Documento d'indirizzo alla Progettazione non fa menzione degli stalli per ambulanti, presenti all'interno della piazza, nonchè dello storico box fisso posto, all'esterno dell'area mercatale, all'angolo tra via Ghisleri ed il viale Gianicolense. Considerato che le attività sopra citate fanno parte delle attività economiche attive presenti, si chiede di sapere se delle stesse non bisogna tenere conto o se tali attività debbano essere considerate all'interno dei 119 box indicati nel programma d'interventi.

Per quanto attiene al programma funzionale si rimanda al paragrafo 7.1 ORGANIZZAZIONE DEGLI SPAZI: MIX FUNZIONALE, TIPOLOGIA, BANCHI, PIAZZA e 7.2 DIMENSIONAMENTO.

1. Si possono raggruppare più di tre stalli condividendo le zone di distribuzione interna (es. accessi)? 2. Si possono accorpare più depositi? 3. Si devono mantenere le alberature esistenti nel lotto sul lato di via Ozanam? 4. I box alimentari sono solo da intendere come box ortofrutta, carne, pesce o comprendono anche la ristorazione / somministrazione ? 5. Cosa si intende per “box alimentare e non”, ovvero potete fare degli esempi concreti rispetto a tale funzione?

È possibile prevedere sino ad un massimo di accorpamento di 3 box, purchè tale distribuzione sia reversibile. In altri termini è necessario pensare a box di dimensione e numero richiesti con opportunità di raggruppare sino ad massimo di 3. I depositi devono essere dimensionati nel numero corrispondente ai box richiesti escluso i produttori agricoli. Sono da intendersi come spazi non in condivisione. Il sistema del verde esistente può essere ripensato. In merito alla distinzione in alimentare e non e al tema ristorazione si rimanda alla Deliberazione n. 29/2018, art. 27-28.

Vorrei chiedere un chiarimento sul paragrafo 7.2 DIMENSIONAMENTO, all'interno del Documento di Indirizzo alla Progettazione. Viene qui indicata la possibilità di effettuare un accorpamento dei posteggi nella misura massima di 3 box: questo viene inteso come un limite massimo di tipo funzionale, cioè un singolo operatore può usufruire di un numero massimo di tre box, oppure anche come un limite architettonico? In altre parole: è possibile prevedere in pianta una successione continuativa ad esempio di 6 box (di cui 3 di un operatore, 3 di un altro)? O ancora, è possibile disporre i box secondo gruppi di 6 (appartenenti ad operatori diversi)?

Secondo quanto previsto, vista la possibilità di effettuare accorpamento dei posteggi nella misura massima di 3 e considerata la dimensione del box pari a 16mq, è possibile e opportuno pensare a una disposizione planimetrica dei box, che possono essere contigui e affiancati, tale da permettere la suddetta possibilità di accorpamento nell'ottica della flessibilità e reversibilità in funzione delle licenze a cui si accede mediante bando. Pertanto non è da intendersi come un limite architettonico, ma come ad un elemento a cui pensare da un punto di vista funzionale. è possibile pensare a file di box attigui e in continuità o a isole di dimensioni più ridotte, mantenendo le dimensioni richieste per i corridoi di circolazione.

Oltre al citato art. 7 e 8 delle NTA, viene suggerito un numero indicativo di parcheggi pubblici? Verrà inoltre penalizzata la scelta di un parcheggio interrato?

Non viene suggrito un numero indicativo di parcheggi. Le superfici da destinare a parcheggi sono disciplinate dagli art. 7 e 8 delle NTA in relazione alle singole proposte progettuali. È possibile pensare ad un parcheggio interrato.

La superficie dei depositi per ogni operatore non è quantificata nel documento di indirizzo alla progettazione. é possibile avere un idea dei metri quadrati richiesti per questi locali?

La dimensione minima dei magazzini non è disciplinata, tuttavia è possibile per analogia basarsi sulle dimensioni riscontrabili nelle aree mercatali già presenti nel Comune di Roma (dim.min. 6 mq).

Nel documento "Ambito di attenzione della Centralità Locale per spostamento temporaneo mercato" le aree delimitate dal tratteggio sono quelle entro le quali si potrebbe prevedere lo spostamento?

Lo spostamento temporaneo è da prevedere nell'ambito della perimetrazione (rettangolo tratteggio rosso).

Nel documento "Ambito di attenzione della Centralità Locale per spostamento temporaneo mercato" le aree delimitate dal tratteggio sono quelle entro le quali si potrebbe prevedere lo spostamento?

Lo spostamento temporaneo è da prevedere nell'ambito della perimetrazione (rettangolo tratteggio rosso).

In riferimento alla comprova del pagamento dell’imposta di bollo, il pagamento della stessa può essere dimostrato mediante la scansione di una marca da bollo debitamente firmata?

A comprova del pagamento effettuato, il concorrente dovrà inserire nel plico copia Informatica del modello F23.

La comprova del pagamento dell’imposta di bollo potrà avvenire anche attraverso la scansione del documento portante la marca da bollo annullata.

In riferimento alla tabella a pag.18 del Disciplinare si richiede conferma che le ultime due righe della tabella stessa sono una ripetizione.

Si conferma la presenza di un refuso, ripetizione delle ultime due righe.

In riferimento alla tabella a pag.19 del Disciplinare e alla tabella del documento “NUOVO MERCATO_Calcolo requisiti richiesti”, si richiede di chiarire qual è l’importo complessivo minimo per i servizi di punta, poiché i valori inseriti nell’ultima colonna non corrispondono allo 0,6 del valore delle opere di ogni singola categoria.

L’operatore economico deve aver eseguito, per ciascuna delle categorie e ID della successiva tabella, 2 servizi per lavori analoghi, per dimensione e caratteristiche tecniche, a quelli oggetto dell’affidamento, di importo complessivo, per ogni categoria e ID, almeno pari a 0,6 il valore della medesima.

Si conferma la presenza di un errore nel calcolo dei singoli importi, pertanto si è provveduto a rettifica su tutti i documenti in cui tale tabella viene riportata.

Si richiede di confermare che gli importi relativi a ciascuna delle categorie di opere sono quelli riportati nella tabella a pag.8 del Disciplinare e non quelli a pag. 29 del DIP.

Si conferma che gli importi relativi a ciascuna delle categorie di opere sono quelli riportati nella tabella a pag.8 del Disciplinare e non quelli a pag. 29 del DIP. Si è proceduto a rettifica.

Con riferimento al punto 4.2) d) del Disciplinare di gara, si richiede conferma che in caso di partecipazione in RTI costituendo vada allegata copia del verbale di conferimento che attesti i poteri del sottoscrittore anche se questi non è un procuratore

Si rimanda a quanto prescritto al punto 4.2 lett. e):

COPIA DELLA PROCURA (generale o speciale), oppure del verbale di conferimento, che attesti i poteri del sottoscrittore e gli estremi dell’atto notarile.

Si richiede alla Stazione appaltante di caricare sulla piattaforma l’ ALLEGATO A (Domanda di partecipazione) e il DGUE in formato editabile al fine di favorirne la compilazione.

il DGUE è reperibile in formato editabile http://www.mit.gov.it/comunicazione/news/documento-di-gara-unico-europeo-dgue, in merito all'allegato A, non si procederà al caricamento editabile.

L'ambito di attenzione della Centralità Locale, è vincolante per la scelta dello spostamento temporaneo del mercato ?

Lo spostamento temporaneo è da prevedere nell'ambito della perimetrazione (rettangolo tratteggio rosso).

Per lo spostamento temporaneo del mercato è possibile pedonalizzare alcuni tratti di strade interne al quartiere?

È possibile formulare la proposta ritenuta migliore e tecnicamente perseguibile, anche mediante proposte di aree pedonali, la cui istituzione - si segnala - prevede un iter complesso non essendo di competenza municipale.

1. Occorre individuare un’area di parcheggio? Se la risposta è affermativa, deve essere interna all'area di progetto? Può essere interrata al di sotto dell’area mercatale? Quante auto dovrà contenere? 2. Il mercato deve essere disposto su un unico livello o può esser sviluppato su due livelli fuori terra e/o con un livello mercatale seminterrato e l'altro fuori terra? 3. La piazza deve essere di pertinenza del mercato? 4. La stradina posteriore – quella che collega via Ghislieri con via Ozanan – può essere coinvolta nell'area di progetto? Se la risposta è affermativa, può essere eliminata. 5. Lungo la strada di cui sopra è possibile prevedere il carico/scarico merci? 6. Il mercato deve essere chiuso durante le ore notturne? E’ previsto un servizio di guardiania? 7. I quesiti posti non sono di poco conto. Le risposte arriveranno non prima del 28 settembre; la scadenza del concorso è il 5 ottobre, cioè solo una settimana: non si ritiene congruente con la complessità del tema un calendario così stringente per cui si chiede fermamente una proroga dei termini di almeno 20gg.

È necessario prevedere un'area destinata a parcheggio nella misura prevista dagli art. 7 e 8 delle NTA. La scelta della sua collocazione è discrezionale. È possibile pensare a più livelli nei limiti delle prescrizioni urbanistiche, si sottolinea l'importanza del mercato nella sua concezione di continuità e fruibilità. La piazza è pertinenziale del mercato, tuttavia dovrà essere valutato in termini di fruibilità la possibilità di uso fuori orario di mercato. È possibile immaginare interventi su contesto e viabilità, purchè sostenibili. È possibile prevedere aree di carico e scarico merci.

Si possono ottenere maggiori informazioni riguardo i locali di deposito richiesti? E' necessario che ogni box ne abbia uno a sua disposizione oppure è pensabile immaginare che possano condividere lo stesso deposito? I suddetti locali sono necessariamente molto vicini ai box?

I depositi dovranno essere in misura minima corrispondente al numero degli operatori, fatta eccezione dei produttori agricoli. All’interno di tali depositi potranno essere disposte le strutture frigorifere, di capacità adeguata alle esigenze commerciali delle singole unità, in relazione alla vendita di materiali deperibili. Pertanto il deposito non è una zona in condivisione ma legata al singolo operatore assegnatario di un box. I depositi potranno non essere attigui ai singoli box, dovrà essere garantita vicinanza e collegamento anche per attività carico scarico merci (dim.min. 6 mq).

In merito agli elaborati progettuali richiesti per il 1° grado il bando non fornisce indicazioni su specifici caratteri da rispettare e relativa dimensione. Tali scelte sono a discrezione del concorrente?

Bisogna rispettare il fac-simile nel posizionamento del titolo, del logo e del codice così come nel dimensionamento del carattere, ma rimane libera la scelta del tipo di font da utilizzare. Il font utilizzato in ogni caso è DIN condensed.

L’edificio da progettare deve rispettare specifiche distanze dai confini del lotto (ad es. le distanze tra fabbricati definite dal D.M. 1444/68)?

Ai sensi dell'art. 107 delle NTA le componenti del Sistema dei Servizi, delle attrezzature e degli impinati, sono classificate Zone Territoriali Omeogenee F, pertanto, in merito alle distanze , si dovrà fare riferimento a quanto stabilito , per dette zone, dall'art. 9 del D.M. 1444/1968.

Considerando la rapida evoluzione delle politiche relative alla mobilità urbana, chiediamo una precisazione riguardo la quantità e tipologia di parcheggi considerati necessari. Riguardo lo stesso argomento, nel caso non fosse possibile per l'ente banditore rispondere alla domanda precedente, nell'ottica della realizzazione di un'intervento rispettoso del costo di costruzione previsto, è pensabile andare in deroga alle leggi vigenti?

La quantità minima di parcheggi di standard urbanistico è quella prevista dagli art. 7 e 8 delle NTA. La scelta della sua collocazione è discrezionale.

I banchi destinati ai produttori agricoli presentano una dimensione minima di 10mq e non necessitano di locali destinati a deposito. E’ possibile immaginare tali banchi come degli elementi privi di una chiusura verticale?

Nell'ottica di una maggiore reversibilità e apertura del mercato, è possibile pensare a una disposizione a banchi aperti, purchè sia pensato un sistema di chiusura e delimitazione, anche non strutturale, mediante progettazione di allestimento e stigliatura banco tipo.

Buonasera, non mi è chiaro se nel caso di raggruppamento temporaneo in fase di primo grado è necessario che all'interno del gruppo ci siano da subito geologo, coordinatore della sicurezza e antincendio oppure sono figure che si possono integrare nella seconda fase?

Come specificato nel Modello A di partecipazione al fine di dimostrare i suddetti requisiti per l’aggiudicazione, è possibile costituire successivamente e prima dell’aggiudicazione, ai sensi dell’articolo 152, comma 5 del Codice, un raggruppamento temporaneo tra i soggetti di cui al comma 1 dell’articolo 46 del Codice o modificare il raggruppamento già proposto per la partecipazione al Concorso. il possesso dei requisiti di cui all’art. 83 c.1 lett. b) e c) del Codice e del gruppo di lavoro, secondo quanto previsto al punto 3.5, può essere dimostrato anche ricorrendo, dopo la conclusione della procedura concorsuale, alla costituzione di un raggruppamento temporaneo tra i soggetti di cui al comma 1 dell’articolo 46, come previsto dall’articolo 152, comma 5 del Codice.

quanti posti auto devono essere progettati per il parcheggio? è possibile realizzarli tutti al coperto?

La quantità minima di parcheggi di standard urbanistico è quella prevista dagli art. 7 e 8 delle NTA. La scelta della sua collocazione è discrezionale.

Poichè il concorso è bandito dal Comune di Roma è possibile avere la superficie a parcheggio corretta calcolata secondo gli standard delle NTA? grazie

Le superfici da destinare a parcheggio di standard vanno calcolate ai sensi delgl art. 7 e 8 delle NTA. Il loro dimensionamento è strettamente correlato alla proposta progettuale presentata.

I 119 stalli sono da considerarsi parte integrante del concorso oppure saranno lasciati alla scelta del singolo privato? In altre parole si ricerca una immagine coordinata del mercato?

Come chiarito nel punto 7.1 del DIP, si chiede al concorrente di ideare un progetto che assicuri il ricollocamento delle postazioni attuali, pari a 119 stalli, anche immaginando modalità di usi maggiormente flessibili e polifunzionali e tecnologie attuali (punto 6 del DIP e allegati). Se l'allestimento interno dei box è in capo al singolo operatore, è preferibile una proposta che dia un linguaggio uniforme anche mediante immagine coordinata e progettazione di stigliature tipo.

Il budget a disposizione include anche la realizzazione del parcheggio? e degli stalli? oltre che dello spazio pubblico e degli uffici?

Si il limite di spesa è complessivo.

Se calcoliamo i parcheggi utilizzando le norme tecniche delle NTA prima di tutto è importante sapere se la superficie commerciale si considera solo la somma degli stalli e non tutta la superficie del mercato Inoltre ipotizzando una superficie commerciale inferiore a 2500 mq viene calcolata per un carico urbanistico medio ? è corretto il ragionamento?

In analogia alla legislazione regionale in materia di commercio, si assume per le destinazioni commerciali, la superficie di vendita. Il corrispoondente carico urbanistico, in funzione della superficie di vendita, è definito all'art. 6, comma 1, lett. b) delle NTA.

Le aree indicate nella pianta della centralità locale come aree ipoteticamente utilizzabili per lo spostamento temporaneo del mercato sono per lo più costruite o inutilizzabili non capiamo dunque quale deve essere la logica da adottare Potete per favore dirci chiaramente quali sono le aree utilizzabili o dobbiamo decidere noi dove spostare il mercato? grazie

In questa fase si chiede al concorrente di indivuduare una strategia generale considerando le relazioni del contesto indicato nel perimetro di attenzione più ampio. Deve dunque anche decidere dove spostare temporaneamente il mercato attuale, per mantenere la necessaria continuità del servizio e lavorativa. Lo spostamento temporaneo è da prevedere nell'ambito della perimetrazione (rettangolo tratteggio rosso).

Vista la vicinanza tra le risposte ai quesiti (importanti) e la consegna si chiede una proroga di una settimana grazie

Non è possibile spostare i termini della consegna definitiva per vincoli improrogabili di bilancio.

Alcune domande sugli stalli: _ sono privati o pubblici? nel senso i privati affittano dal comuno lo spazio ma il banco rimane privato? _ devono essere chiudibili la sera?

I box vengono dati in concessione ai singoli operatori delle AGS. Il banco ovvero le stigliature e gli allestimenti interni sono privati. Devono essere chiudibili la sera.

Buongiorno, che dimensione minima devono avere i depositi? Devono essere contigui alla singola postazione di vendita o possono essere previsti accorpati e distaccati?

La dimensione minima dei magazzini non è disciplinata, tuttavia è possibile per analogia basarsi sulle dimensioni riscontrabili nelle aree mercatali già presenti nel Comune di Roma (dim.min. 6 mq).

I depositi dovranno essere in misura minima corrispondente al numero degli operatori, fatta eccezione dei produttori agricoli. All’interno di tali depositi potranno essere disposte le strutture frigorifere, di capacità adeguata alle esigenze commerciali delle singole unità, in relazione alla vendita di materiali deperibili. Pertanto il deposito non è una zona in condivisione, ma legata al singolo operatore assegnatario di un box. I depositi potranno non essere attigui ai singoli box, dovrà essere garantita vicinanza e collegamento anche per attività carico scarico merci .

Buongiorno desideravamo sapere se la possibilità di accorpare max 3 box è riferita ad un solo lato di corsia o in alternativa o , in alternativa si possono accorpare 3+3 box serviti da due corsie?

Secondo quanto previsto, vista la possibilità di effettuare accorpamento dei posteggi nella misura massima di 3 e considerata la dimensione del box pari a 16mq, è possibile e opportuno pensare a una disposizione planimetrica dei box, che possono essere contigui e affiancati, tale da permettere la suddetta possibilità di accorpamento nell'ottica della flessibilità e reversibilità in funzione delle licenze a cui si accede mediante bando. Si ribadisce che le corsie di circolazione dell'area mercatale dovranno avere una dimensione minima di 2,50 m. Pertanto la possibilità di progettare isole da 3 box con corridoio di circolazione o in alternativa blocchi attigui di numero maggiore è a discrezione del progettista.

salve, i box devono essere tutti allocati al piano terra o si può prevedere soluzioni a più livelli?

È possibile pensare a più livelli nei limiti delle prescrizioni urbanistiche, si sottolinea l'importanza del mercato nella sua concezione di continuità e fruibilità.

L'art.85 dell'NTA definisce i mercati in sede fissa come "attrezzature di interesse comune" (servizi pubblici di livello locale). Nell'art.6 non vi è una definizione diretta di tale destinazione d'uso. Pertanto, come riportato nel comma 2 del medesimo articolo, bisognerà determinarla in funzione di una analogia funzionale più prossima. Si domanda a quale destinazione d'uso ci si deve riferire per il calcolo degli standard di parcheggi e di verde e del relativo carico urbainstico (Commerciali? Servizi? carico Urbanistico?).

La destinazione d'uso a cui riferirsi per il calcolo degli standard di parcheggi e di verde e del relativo carico urbanistico è COMMERCIALE. Il riferimento al carico urbanistico sarà determinato in funzione della superficie commerciale di progetto.

E' possibile un accorpamento di 3+3 box tale da formare una matrice 2x3? Eventualmente separati da una parete.

Secondo quanto previsto, vista la possibilità di effettuare accorpamento dei posteggi nella misura massima di 3 e considerata la dimensione del box pari a 16mq, è possibile e opportuno pensare a una disposizione planimetrica dei box, che possono essere contigui e affiancati, tale da permettere la suddetta possibilità di accorpamento nell'ottica della flessibilità e reversibilità in funzione delle licenze a cui si accede mediante bando. Si ribadisce che le corsie di circolazione dell'area mercatale dovranno avere una dimensione minima di 2,50 m. Pertanto la possibilità di progettare isole da 3 box con corridoio di circolazione o in alternativa blocchi attigui di numero maggiore è a discrezione del progettista.

L'elaborato di "verifica di sostenibilità urbanistica" disciplinata dall'art.7 comma 16 delle NTA, va eventualmente fornito in prima fase o nelle fasi succesive?

L'elaborato "verifica di sostenibilità urbanistica" verrà richiesto successivamente, tuttavia le valutazioni dimensionali in riferimento alla sostenibilità urbanistica dovranno essere valutate ai fini della redazione della proposta progettuale.

E' possibile ricorrere ad un layout dei posteggi del mercato a blocchi di 4 (2x2)?

La dimensione minima dei posteggi è pari a 16mq, per i produttori il banco minimo è pari a 10 mq.

E' possibile e opportuno pensare a una disposizione planimetrica dei box, che possono essere contigui e affiancati, tale da permettere la suddetta possibilità di accorpamento nell'ottica della flessibilità e reversibilità in funzione delle licenze a cui si accede mediante bando. Si ribadisce che le corsie di circolazione dell'area mercatale dovranno avere una dimensione minima di 2,50 m.

Viene richiesto di prevedere una superficie idonea di depositi. E' possibile quantificare un parametro di riferimento da poter utilizzare per determinare la superficie ritenuta corretta?

La dimensione minima dei magazzini non è disciplinata, tuttavia è possibile per analogia basarsi sulle dimensioni riscontrabili nelle aree mercatali già presenti nel Comune di Roma (dim.min. 6 mq) .

I depositi dovranno essere in misura minima corrispondente al numero degli operatori, fatta eccezione dei produttori agricoli. All’interno di tali depositi potranno essere disposte le strutture frigorifere, di capacità adeguata alle esigenze commerciali delle singole unità, in relazione alla vendita di materiali deperibili. Pertanto il deposito non è una zona in condivisione ma legata al singolo operatore assegnatario di un box. I depositi potranno non essere attigui ai singoli box, dovrà essere garantita vicinanza e collegamento anche per attività carico scarico merci.

Va previsto un unico deposito condiviso da tutti gli operatori o vanno previsti depositi singoli per ogni operatore?

Il deposito non è una zona in condivisione, ma legata al singolo operatore assegnatario di un box.

I depositi dovranno essere in misura minima corrispondente al numero degli operatori, fatta eccezione dei produttori agricoli.

E' possibile fare più ipotesi di trasferimento temporaneo dell'attuale mercato o la proposta deve essere unica?

Vi è discrezionalità, tuttavia si rammenta che è opportuno prevedere oltre l'individuazione dell'area da destinare allo spostamento temporaneo, l'indicazione della disposizione stessa al fine di potere valutare la fattibilità della proposta presentata.

Sulla base di quanto riportato al punto 7.2 del DIP in merito alla “possibilità di effettuare accorpamento dei posteggi nella misura massima di 3” si richiede conferma che tale massima misura di accorpamento sia riferita alla possibilità di destinare tre posteggi adiacenti ad un’unica attività di vendita.

Si, l'accorpamento in misura di 3 è una possibilità, riconducibile alla destinazione di tre posteggi ad un unica attività di vendita.

Sulla base di quanto riportato al punto 6.4 del DIP in merito allo spostamento temporaneo del mercato: “Si invita a formulare questa ipotesi tenendo conto delle prescrizioni indicate nella tavola relativa al Perimetro di attenzione”si richiede di confermare che la tavola in questione sia l’allegato con titolo ” Ambito di attenzione della Centralità Locale per spostamento temporaneo mercato” e di specificare se il mercato possa essere temporaneamente ricollocato all’interno dell’intera area perimetrata dal tratteggio rettangolare più esterno o se invece sussistano prescrizioni più restrittive rispetto al ricollocamento stesso.

Lo spostamento temporaneo è da prevedere nell'ambito della perimetrazione (rettangolo tratteggio rosso).

Buongiorno i produttori agricoli sono presenti solo la mattina? e se si possono occupare la "piazza coperta" che sarà libera il pomeriggio e la sera?

I banchi da destinare ai produttori non possono occupare la piazza, che nasce con una funzionalità differente e per rispondere ad un bisogno diverso. L'orario di attività dei produttori (in genere la mattina) può essere derogato, pertanto non è un elemento da attenzionare nella progettazione del layout funzionale.

Calcolo dei parcheggi: nel file Inquadramento urbanistico menziona la possibilità di applicare le deroghe relative all'art. 7 comma 13 lettera a) che però non chiarisce la riduzione possibile, e il comma 15 che fa riferimento alle norme regionali o statali per adottare gli standard minimi, senza tuttavia chiarire se e quali sono le norme da seguire se il 1444/68 o la LR 37 sul commercio. Infine fa riferimento all'art. 8 comma 5 che rimanda nuovamente all'art. 7. In estrema sintesi E POSSIBILE SAPERE LA QUANTITA MINIMA DEI PARCHEGGI DA REPERIRE.

Le superfici da destinare a parcheggio sono disciplinate dagli art. 7 e 8 delle NTA in relazione alle singole proposte progettuali. È possibile pensare ad un parcheggio interrato. In merito alle deroghe concesse dall'art. 7 commi 13, lett. a) e comma 15, le stesse sono alternative e comunque sempre nei limiti di quanto stabilito dall'art. 4 comma 1 del DM 1444/1968. In particolare, ai fini della determinazione delle quantità minime di spazi da destinare a parcheggio, queste portanno essere calcolate fino alla misura doppia di quella effettiva.

Calcolo della superficie a verde: vale lo stesso ragionamento effettuato per le superfici a parcheggio, IN ESTREMA SINTESI E POSSIBILE SAPERE LA SUPERFICIE MINIMA IN DEROGA CHE SI DEVE REPERIRE?

La superficie minima di standard da destinare al verde non è derogabile.

Non è chiaro il materiale da consegnare per la prima fase: nel bando riporta 4A2 di cui uno dedicato alla relazione... al di la del fatto che non sembra avere senso inserire la relazione su un A2 nei fac-simili è inserito il fac-simile della relazione .... quindi dobbiamo consegnare 3 tavole + la relazione o 4 tavole di cui una è la relazione e il fac-simile è inutile? GRAZIE

Come articolato nei capitoli 4 e 5 del disciplinare (punto 4.1 per il primo grado e punto 5.1 per il secondo grado), in primo grado la relazione è prevista sulla quarta tavola (in formato A2 come da fac-simile) mentre in secondo grado è prevista la consegna della relazione in formato A4 (come da fac-simile).

Buongiorno, si chiede conferma che la figura del geologo possa non essere inserita all'interno dell'RTP durante la partecipazione al 1° ed eventualmente 2° grado del concorso e che debba essere inclusa nell'RTP solo in caso di aggiudicazione. Grazie

Come specificato nel Modello A di partecipazione al fine di dimostrare i suddetti requisiti per l’aggiudicazione, è possibile costituire successivamente e prima dell’aggiudicazione, ai sensi dell’articolo 152, comma 5 del Codice, un raggruppamento temporaneo tra i soggetti di cui al comma 1 dell’articolo 46 del Codice o modificare il raggruppamento già proposto per la partecipazione al Concorso. il possesso dei requisiti di cui all’art. 83 c.1 lett. b) e c) del Codice e del gruppo di lavoro, secondo quanto previsto al punto 3.5, può essere dimostrato anche ricorrendo, dopo la conclusione della procedura concorsuale, alla costituzione di un raggruppamento temporaneo tra i soggetti di cui al comma 1 dell’articolo 46, come previsto dall’articolo 152, comma 5 del Codice.

Buongiorno, si richiede se il costo dell'intervento, pari a 3.920.700 €, include anche le attrezzature del mercato (banchi, box di vendita, etc.) o solo il manufatto architettonico.

Il limite di costo dell'intervento comprende la realizzazione dell'intera struttura mercatale, incluso i box per quanto attiene alle strutture, alle finiture e alle componenti impiantistiche. L'allestimento interno e le stigliature sono invece a carico dei singoli operatori del mercato.

Buongiorno Al momento, l'area che viene utilizzata per carico/scarico del mercato, è sfruttata anche come parcheggio da privati. Nel nuovo progetto si deve tener conto di quest'area a parcheggio in superficie, oppure si può prevedere un nuovo parcheggio interrato? Grazie

Le superfici da destinare a parcheggi sono disciplinate dagli art. 7 e 8 delle NTA in relazione alle singole proposte progettuali. È possibile pensare ad un parcheggio interrato. L'area attualmente destinata a parcheggio, ricadente all'interno del perimetro d'intervento può essere mantenuta con la stessa destinazione d'uso o inserita nel progetto in modo discrezionale.

In caso di non raggruppamento e di partecipazione di una srl di progettazione cosa si intende per COPIA DELLA PROCURA? qualcosa che testimoni chi e il RESPONSABILE LEGALE DELLA SRL?

Qualora partecipasse un raggruppamento già costituito, il potere di rappresentanza negoziale dovrebbe già esser stato conferito in favore del capogruppo del raggruppamento medesimo nell'atto (esclusivamente notarile) di costituzione di raggruppamento e contestuale conferimento di mandato collettivo con rappresentanza. Qualora si intendesse partecipare mediante raggruppamento non ancora costituito, non risulterebbe conferito mandato con rappresentanza e quindi tutte le istanze partecipative (ed eventuali offerte anche in fasi successive) dovrebbero essere sottoscritte obbligatoriamente - a pena di esclusione - da ciascuno dei legali rappresentati di ciascuna componente il costituendo raggruppamento. Qualora partecipi un singolo soggetto giuridico (ad es. società di progettazione) i poteri di rappresentanza risultano ex lege in capo al legale rappresentante della società. Quindi, nel primo caso andrà esibita copia conforme notarile dell'atto di costituzione del raggruppamento e contestuale conferimento di mandato collettivo con rappresentanza; nel secondo caso verrà verificata la completezza delle sottoscrizioni; nel terzo caso, qualora la società abbia un Amministratore Unico sarà sufficiente esibire una (auto)certificazione del Registro Imprese riguardante la società stessa. Qualora invece l'Organo di Amministrazione sia collegiale (ad es. Consiglio di Amministrazione) andrà esibito estratto notarile del verbale del C.d'A. mediante il quale i componenti dell'Organo di Amministrazione conferiscono poteri di sottoscrizione ad uno o più componenti interni al medesimo, anche ipoteticamente a firma congiunta o disgiunta in caso di pluralità di soggetti. Infine non puo escludersi che l'Organo di Amministrazione nomini un soggetto a se esterno, ma in tal caso sarà necessario un conferimento di poteri mediante procura notarile. Qualora così fosse, quest'ultima andrà esibita/inviata in copia conforme notarile.

E' possibile ipotizzare lo spostamento temporaneo degli stalli esistenti su più aree all'interno del perimetro di attenzione?

Lo spostamento temporaneo è da prevedere nell'ambito della perimetrazione (rettangolo tratteggio rosso). Sarà possibile pensare a più aree.

E' possibile Prevedere un pacheggio interrato? Grazie

Sì, è possibile e discrezionale.

In riferimento agli elaborati progettuali previsti per il 1° grado, si richiede se i contenuti minimi indicati al punto 4.1 del disciplinare possano essere liberamente disposti nelle prime due tavole.

Si riporta la richiesta relativa ai 4 elaborati (formato A2 come da fac-simile) così come specificata nel punto 4.1 del disciplinare "Elaborati richiesti per il primo grado" :

-Tavola 1: dovrà contenere una planimetria in scala 1:500, che illustri le scelte generali cui vuole tendere il progetto comprensivi di indicazioni sull’accessibilità degli spazi e dell’integrazione dei nuovi spazi pubblici (schemi planimetrici di concept, piante e sezioni); elaborati adeguati (schemi o immagini) che esplicitino le scelte funzionali e distributive in relazione al sistema degli spazi esterni e al rapporto con il contesto esistente.

- Tavola 2: ad impaginazione libera, contenente viste, dettagli e disegni che illustrino la proposta architettonica.

- Tavola 3: dovrà contenere una planimetria in scala 1:1000, con individuazione della possibile area proposta dal progettista per lo spostamento temporaneo del mercato esistente.

- Tavola 4: relazione illustrativa e tecnica contenuta in un numero massimo di 5.000 battute, che illustri i criteri guida anche attraverso schemi e immagini, delle scelte progettuali in relazione al tema e agli obiettivi previsti dal Bando e alle caratteristiche dell'intervento.

E possibile modificare o completare il gruppo in seconda fase?

E' possibile costituire successivamente e prima dell’aggiudicazione, ai sensi dell’articolo 152, comma 5 del Codice, un raggruppamento temporaneo tra i soggetti di cui al comma 1 dell’articolo 46 del Codice o modificare il raggruppamento già proposto per la partecipazione al Concorso. Il possesso dei requisiti di cui all’art. 83 c.1 lett. b) e c) del Codice e del gruppo di lavoro, secondo quanto previsto al punto 3.5, può essere dimostrato anche ricorrendo, dopo la conclusione della procedura concorsuale, alla costituzione di un raggruppamento temporaneo tra i soggetti di cui al comma 1 dell’articolo 46, come previsto dall’articolo 152, comma 5 del Codice.

In merito al punto 3.4 del Disciplinare di Concorso, “Requisiti di idoneità professionale per la partecipazione al concorso”, in riferimento a quanto riportato a pag. 20, ovvero: << Si specifica che per le categorie: • E.04- Alberghi, Villaggi turistici - Mercati e Centri commerciali complessi Sport, Culto • S.03- Strutture in c.a.; • S.04-Strutture in metallo; ai fini della qualificazione nell’ambito della stessa categoria, le attività svolte per opere analoghe a quelle oggetto dei servizi da affidare, non necessariamente di identica destinazione funzionale, sono da ritenersi idonee a comprovare i requisiti quando il grado di complessità sia almeno pari a quello dei servizi da affidare. >> Si chiede se la categoria E.07 con grado di complessità 1,20 può ritenersi idonea a comprovare i requisiti in quanto il grado di complessità è pari a quello del servizio da affidare.

Si ribadisce che ai fini della qualificazione nell’ambito della stessa categoria, le attività svolte per opere analoghe a quelle oggetto dei servizi da affidare, non necessariamente di identica destinazione funzionale, sono da ritenersi idonee a comprovare i requisiti quando il grado di complessità sia almeno pari a quello dei servizi da affidare.

Nell’ipotesi in cui si voglia partecipare alla procedura in forma di RTI, e in primo grado siano stati individuati solo due operatori economici (una società mandataria e una società mandante, entrambi progettisti architettonici), è possibile integrare il raggruppamento successivamente e prima dell’aggiudicazione, indicando i soggetti mancanti (strutturisti, impiantisti, geologo, etc…)? In caso di risposta affermativa, in riferimento all’ allegato A, è corretto barrare le caselle a pag. 2 e 3 relative al mandatario e alle mandanti di R.T.P., nonostante questo non sia ancora completo?

E' possibile costituire successivamente e prima dell’aggiudicazione, ai sensi dell’articolo 152, comma 5 del Codice, un raggruppamento temporaneo tra i soggetti di cui al comma 1 dell’articolo 46 del Codice o modificare il raggruppamento già proposto per la partecipazione al Concorso. Il possesso dei requisiti di cui all’art. 83 c.1 lett. b) e c) del Codice e del gruppo di lavoro, secondo quanto previsto al punto 3.5, può essere dimostrato anche ricorrendo, dopo la conclusione della procedura concorsuale, alla costituzione di un raggruppamento temporaneo tra i soggetti di cui al comma 1 dell’articolo 46, come previsto dall’articolo 152, comma 5 del Codice.

Il  modello A deve essere compilato, nelle modalità prescritte dal Disciplinare, in funzione dei soggetti che partecipano quali concorrenti in fase di primo grado, durante la quale è rischiesta la documentazione amministrativa.

Con riferimento al DGUE, si richiede di fornire il documento in formato editabile, possibilmente compilato nella prima parte relativa a “INFORMAZIONI SULLA PROCEDURA DI APPALTO” a cura di Codesta Stazione Appaltante

il DGUE è reperibile in formato editabile http://www.mit.gov.it/comunicazione/news/documento-di-gara-unico-europeo-dgue, in merito alla compilazione della Procedura di applato, dovrà essere compialata dal concorrente sulla base delle informazioni fornite nella documentazione di Gara.

Con riferimento al DGUE, si richiede di chiarire se, in caso di raggruppamento da definire/integrare in fase successiva, è corretto non compilare la Parte IV Sez. B:CAPACITÀ ECONOMICA E FINANZIARIA e Sez. C: CAPACITÀ TECNICHE E PROFESSIONALI (nello specifico l’elenco dei servizi)

Per i requisiti, si rimanda alla compilazione del Modello Allegato A fornito dalla Stazione Appaltante.

All'interno della superficie massima di 16 mq del posteggio è incluso lo spazio per il deposito di circa 6 mq?

Lo spazio da destinare a deposito è oltre i 16 mq del Box.

Dalla situazione geologica è emerso che è possibile effettuare uno scavo tra i 5 e i 6 m sotto la quota di calpestio della piazza. E' possibile quindi prevedere un parcheggio interrato di un piano che può essere utilizzato in parte dai furgoni degli operatori ed in parte dai clienti?

È necessario prevedere un'area destinata a parcheggio nella misura prevista dagli art. 7 e 8 delle NTA. La scelta della sua collocazione è discrezionale. E' possibile quindi prevedere un parcheggio interrato di un piano a uso pubblico e pertinenziale.

E' possibile prevedere un accorpamento di 4 o più postazioni considerando un incremento di spazio di servizio tra queste?

Secondo quanto previsto, vista la possibilità di effettuare accorpamento dei posteggi nella misura massima di 3 e considerata la dimensione del box pari a 16mq, è possibile e opportuno pensare a una disposizione planimetrica dei box, che possono essere contigui e affiancati, tale da permettere la suddetta possibilità di accorpamento nell'ottica della flessibilità e reversibilità in funzione delle licenze a cui si accede mediante bando. Si ribadisce che le corsie di circolazione dell'area mercatale dovranno avere una dimensione minima di 2,50 m. Pertanto la possibilità di progettare isole da 4 box con corridoio di circolazione o in alternativa blocchi attigui di numero maggiore è a discrezione del progettista.

Con riferimento a quanto riportato a pag. 33 del Disciplinare, si richiede se in caso di partecipazione in RTI il DGUE vada presentato e sottoscritto da ciascuno dei partecipanti al raggruppamento.

Ogni operatore economico deve compilare il DGUE.

Con riferimento al punto 4.2) lett. d) del disciplinare, in cui viene richiesto di inserire nella busta amministrativa “COPIA DELLA PROCURA (generale o speciale), oppure del verbale di conferimento, che attesti i poteri del sottoscrittore e gli estremi dell’atto notarile.” si chiede di conoscere gli estremi di quale atto notarile devono essere indicati, dal momento in cui, nel caso specifico di firma da parte di Amministratore Unico (e socio), questo viene eletto dall’Assemblea dei Soci (come risulta da visura camerale). Per cui non è chiaro a quale atto notarile si deve fare riferimento.

Qualora partecipasse un raggruppamento già costituito, il potere di rappresentanza negoziale dovrebbe già esser stato conferito in favore del capogruppo del raggruppamento medesimo nell'atto (esclusivamente notarile) di costituzione di raggruppamento e contestuale conferimento di mandato collettivo con rappresentanza. Qualora si intendesse partecipare mediante raggruppamento non ancora costituito, non risulterebbe conferito mandato con rappresentanza e quindi tutte le istanze partecipative (ed eventuali offerte anche in fasi successive) dovrebbero essere sottoscritte obbligatoriamente - a pena di esclusione - da ciascuno dei legali rappresentati di ciascuna componente il costituendo raggruppamento. Qualora partecipi un singolo soggetto giuridico (ad es. società di progettazione) i poteri di rappresentanza risultano ex lege in capo al legale rappresentante della società. Quindi, nel primo caso andrà esibita copia conforme notarile dell'atto di costituzione del raggruppamento e contestuale conferimento di mandato collettivo con rappresentanza; nel secondo caso verrà verificata la completezza delle sottoscrizioni; nel terzo caso, qualora la società abbia un Amministratore Unico sarà sufficiente esibire una (auto)certificazione del Registro Imprese riguardante la società stessa. Qualora invece l'Organo di Amministrazione sia collegiale (ad es. Consiglio di Amministrazione) andrà esibito estratto notarile del verbale del C.d'A. mediante il quale i componenti dell'Organo di Amministrazione conferiscono poteri di sottoscrizione ad uno o più componenti interni al medesimo, anche ipoteticamente a firma congiunta o disgiunta in caso di pluralità di soggetti. Infine non puo escludersi che l'Organo di Amministrazione nomini un soggetto a se esterno, ma in tal caso sarà necessario un conferimento di poteri mediante procura notarile. Qualora così fosse, quest'ultima andrà esibita/inviata in copia conforme notarile.