Le nuove porte della Città resiliente e smart del Comune di Carbonia

L'amministrazione comunale di Carbonia nel tempo ha portato avanti coerentemente, sul recupero e la rigenerazione della Città di Fondazione, una pluralità interventi che le sono valsi nel 2011 il prestigioso Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa. In particolare, la qualità diffusa perseguita negli spazi centrali più significativi della città di Carbonia e dei suoi centri “satelliti” Cortoghiana e Bacu Abis, ha consentito di riattivare un tessuto socio economico legato ad un nuovo modo di vivere la città. 

Obiettivo del progetto è quello di cercare una connessione e rafforzare la riqualificazione dello spazio pubblico che fino ad oggi sembra essere interessato da processi di marginalità e degrado. Per risolvere questa problematica, gli ambiti individuati dovranno costituire “modelli ripetibili” di spazi pubblici e viali che, incorporando i nuovi temi della mobilità sostenibile, dando vita ad una nuova connessione tra le reti territoriali e i luoghi abitati, tra i margini e il centro riqualificato. Con questo concorso l'Amministrazione vuole mettere particolare attenzione anche agli spazi residuali, a quelle aree incerte spesso degradate e in stato di abbandono che possono invece implementare la dotazione del verde urbano e dello spazio pubblico esistenti.  

Le aree oggetto del concorso hanno tre ambiti completamente diversi ma concettualmente omogenei, e sono in primis la citta di Carbonia - con la "via dell'Impero" - da Piazza Italia, il tratto meridionale della via Roma sino al Centro Intermodale, Cortoghiana (il "decumano") - che comprende il corso Amedeo di Savoia ed il boulevard di accesso - ed infine il Bacus Abis con la sua piazza lineare del Viale della Libertà. Questi tre ambiti devono essere coerenti con i caratteri del luogo ma anche tra loro, in modo da rafforzare l’unità dei tre insediamenti fondamentali che compongono il distretto del carbone e contemporaneamente la ricchezza delle sue articolazioni interne.