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Risposte pubblicate

Perché nominare la giuria a seguito della prima fase ed imbarcarsi in lunghe procedure di incompatibilità? Si chiede alla stazione appaltante di valutare a stretto giro una rettifica del bando e nominare da subito la commissione giudicatrice, specificando chiaramente le condizioni di incompatibilità dei concorrenti. In questo modo i concorrenti in possesso di situazioni conflittuali con i membri della giuria, eviteranno direttamente di partecipare alla procedura. Si consiglia alla stazione appaltante di prendere esempio da quanto accaduto per il concorso di progettazione del centro culturale di Tor Marancia (bandito su questa stessa piattaforma), nel cui caso sono stati necessari ben 3 mesi per riuscire finalmente ad ottenere la nomina definitiva della giuria....

La nomina dei commissari della Giuria avverrà prima della conclusione della scadenza delle iscrizioni.

Per quanto riguarda la procedura di incompatibilità prevista dal CNAPPC, questa potrà essere esercitata solo da chi effettuerà l’iscrizione al Concorso e quindi solo dopo la chiusura della stessa.

Condividiamo e sottoscriviamo quanto scritto dai colleghi: "Perché nominare la giuria a seguito della prima fase ed imbarcarsi in lunghe procedure di incompatibilità? Si chiede alla stazione appaltante di valutare a stretto giro una rettifica del bando e nominare da subito la commissione giudicatrice, specificando chiaramente le condizioni di incompatibilità dei concorrenti. In questo modo i concorrenti in possesso di situazioni conflittuali con i membri della giuria, eviteranno direttamente di partecipare alla procedura. Si consiglia alla stazione appaltante di prendere esempio da quanto accaduto per il concorso di progettazione del centro culturale di Tor Marancia (bandito su questa stessa piattaforma), nel cui caso sono stati necessari ben 3 mesi per riuscire finalmente ad ottenere la nomina definitiva della giuria.". Aggiungiamo inoltre che il procedimento di Tormarancia da aprile si è completamente arenato. Perciò chi a partecipato non ha avuto nemmeno il piacere di sapere se il suo progetto fosse passato o meno alla selezione. Senza nemmeno che il CNA intervenga in merito alla scorrettezza del procedimento!. Non vorremmo trovarci di fronte ad un caso analogo. Perché il lavoro richiesto anche nella prima fase ha un valore per chi lo produce in termini di pensiero e tempo impiegato e merita rispetto.

Come già risposto al precedente quesito:

"La nomina dei commissari della Giuria avverrà prima della conclusione della scadenza delle iscrizioni.

Per quanto riguarda la procedura di incompatibilità prevista dal CNAPPC, questa potrà essere esercitata solo da chi effettuerà l’iscrizione al Concorso e quindi solo dopo la chiusura della stessa."

Si precisa altresì che l'Aministrazione ha gia avviato in data 26 ottobre 2021 la richiesta ufficiale di nomina dei Commissari agli Enti preposti e sarà sua premura di sollecitare le nomine e di determinarsi celermente nella nomina stessa e pubblicazione contestuale anche prima della chiusura del concorso. Si fa presente inoltre che la procedura di incompatibilità obbligatoria prevista dal CNAPPC è stata adottata a tutela dei concorrenti partecipanti che vengono a conoscenza dei nominativi di Giuria a seguito del lavoro già effettuato.

C'è una discrepanza sul bando. Non si capisce se l'ammontare dell'opera sia di 1.900.000€ oppure 1.950.000€, chiediamo di precisare. Grazie.

Si conferma che l'ammontare dell'opera è 1.950.000€. 

Vi è un refuso alla prima riga del paragrafo 1.5 (leggasi 1.950.000€ anzichè 1.900.000€), vale pertanto la tabella riportata al pragrafo.

Chiediamo conferma che la relazione illustrativa sia effettivamente in formato A2. Grazie

Si conferma.

1 TAVOLA di Relazione illustrativa - Verifica di Coerenza con programma funzionale del DIP -
FORMATO A2 - orientamento orizzontale - contenente un massimo di 4.000 battute spazi compresi. La
relazione metterà in evidenza i criteri di valutazione indicati nel bando. Sono ammessi schemi grafici
ed immagini;

Buonasera, chiedo, vista l'obiettivo del bando di restituire un spazio di verde pubblico urbano ai cittadini, se la Stazione Appaltante accetta come dimostrazione di requisito di capacità tecnica e professionale di cui all’art. 83, comma 1, lettera c) del d.lgs. 50/2016 anche opere di riqualificazione paesaggistica e ambientale di aree urbane con ID Opera E.19 (Arredamenti con elementi singolari, Parchi urbani, Parchi ludici attrezzati, Giardini e piazze storiche, Opere di riqualificazione paesaggistica e ambientale di aree urbane ) e comunque con grado di complessità superiore a quello di un intervento classificato P.02 (E.19 g=1,20 e P.02 g=0,85).

Si conferma che come dimostrazione di requisito di capacità tecnica e professionale di cui all’art. 83, comma 1, lettera c) del d.lgs. 50/2016 valgano anche opere di riqualificazione paesaggistica e ambientale di aree urbane con ID Opera E.19 e comunque con grado di complessità superiore a quello di un intervento classificato P.02 (E.19 g=1,20 e P.02 g=0,85).

1. In riferimento al punto “3.2.2.1) REQUISITI DEI COMPONENTI DEL GRUPPO DI LAVORO“ Del Disciplinare, perché non vengono richiesti i requisiti dell’Archeologo che si richiede all’interno del gruppo di lavoro come da punto “3.2.2) GRUPPO DI LAVORO” del Disciplinare stesso? 2. Sarebbe possibile effettuare un sopralluogo dell’area di concorso data la rilevanza del sito? 3. In riferimento al punto “4.1) ELABORATI PROGETTUALI RICHIESTI PER IL 1° GRADO” del Disciplinare le immagini e le viste tridimensionali possono essere inserite anche nella seconda tavola grafica in formato A2? 4. In riferimento al punto “4.5) COMMISSIONE GIUDICATRICE PER IL 1° GRADO” del Disciplinare perché si è scelto di nominare di commissari su cinque di matrice universitaria, dando un carattere preminentemente accademico alla procedura? Inoltre, a quale area disciplinare appartengono? Perché i nominativi non vengono nominati da subito? Sarebbe un utile possibilità per valutare la bontà della procedura. 5. In riferimento al punto “4.5) COMMISSIONE GIUDICATRICE PER IL 1° GRADO” del Disciplinare si potrebbe sapere il numero degli architetti che verrà selezionato per la commissione? 6. Sarebbe possibile avere il materiale di progetto relazionale e descrittivo redatto dall’architetto professore Raffaele Panella relativo al recupero del complesso? 7. In riferimento alla palestra/sala polivalente la struttura deve avere un solo ambiente flessibile o essere composto da più ambienti? 8. La transenna tra giardino e cortile deve essere conservata? Oppure è possibile sostituirla? 9. É possibile cambiare il volume della palestra, mantenendone la cubatura esistente, rispetto al disegno presente a pagina 23 del DIP? 10. Sul fronte nord del giardino, al confine col tessuto edilizio esistono delle permeabilità fisiche? Degli accessi? Possono essere proposti? 11. Lungo via Clementina, alla sinistra dell’ex sottostazione, al limite con l’edificio attiguo, è presente un cancello. Fa parte dell’area di concorso? Dove conduce? 12. Il muro di costruzione di via Clementina è sostituibile? Che interventi sono consentiti sullo stesso? 13. Il muro di costruzione di via Labre è sostituibile? Che interventi sono consentiti sullo stesso? 14. Sarebbe possibile avere foto della consistenza degli ambienti dell’ex sottostazione? 15. I resti archeologici presenti nel documento “SDF 02” sono ancora presenti o sono stati rimossi? 16. Sarebbe possibile avere il documento “SDF 02” in formato editabile .dwg? 17. I costi di demolizione sono inclusi nell'importo dei lavori presente nel disciplinare? Oppure faranno parte di appalto autonomo alla presente procedura? 18. Al fine di meglio operare la ricusazione del giurato, necessiterei di un chiarimento circa il tema delle Cause di incompatibilità e i Motivi di conflitto di interesse: se avessi partecipato in raggruppamento ad un progetto con uno dei giurati presenti in commissione, si costituirebbe causa di esclusione? Costituirebbe rapporto collaborativo, di dipendenza o di abituale conoscenza? 19. Al fine di meglio operare la recitazione del giurato, necessiterei di un chiarimento circa il tema delle Cause di incompatibilità e i Motivi di conflitto di interesse: se avessi collaborato all’organizzazione di un evento con uno dei giurati presenti in commissione, si costituirebbe causa di esclusione? Costituirebbe rapporto collaborativo, di dipendenza o di abituale conoscenza? 20. Al fine di meglio operare la ricusazione del giurato, necessiterei di un chiarimento circa il tema delle Cause di incompatibilità e i Motivi di conflitto di interesse: se avessi collaborato continuativamente con uno dei giurati presenti in commissione a progetti culturali e di comunicazione, si costituirebbe causa di esclusione? Costituirebbe rapporto collaborativo, di dipendenza o di abituale conoscenza? 21. Al fine di meglio operare la ricusazione del giurato, necessiterei di un chiarimento circa il tema delle Cause di incompatibilità e i Motivi di conflitto di interesse: se fossi direttamente sottoposto ad uno dei giurati presenti in commissione nell’organigramma di attività pubblicistiche, si costituirebbe causa di esclusione? Costituirebbe rapporto collaborativo, di dipendenza o di abituale conoscenza? 22. Al fine di meglio operare la ricusazione del giurato, necessiterei di un chiarimento circa il tema delle Cause di incompatibilità e i Motivi di conflitto di interesse: se fossi collega di dipartimento in contesto accademico con uno dei giurati presenti in commissione, si costituirebbe causa di esclusione? Costituirebbe rapporto collaborativo, di dipendenza o di abituale conoscenza?

Sub quesito 1. In riferimento al punto 3.2.2.1) non vengono specificati i requisiti dell’Archeologo che si richiede all’interno del gruppo di lavoro come da punto 3.2.2) in quanto al punto a) b) c) ne viene dato un esempio. Leggasi: I componenti del gruppo di lavoro devono essere in possesso dei requisiti di ordine generale di cui all’art. 80
del Codice dei contratti e dei requisiti specifici di idoneità professionale come ad esempio:.....

Sub quesito 2. Non è possibile alcun sopralluogo dell'area in quanto cantierizzata.

Sub quesito 3. Possono essere inserite anche nella seconda tavola grafica in formato A2 immagini e viste 3d purche attinenti al progetto ex-cabina sottostazione elettrica

Sub quesito 4 e 5. La formazione della commissione si avvale del coinvolgimento di Enti alla procedura concorsuale con il compito specifico di procedere alla nomina dei membri, come le Facoltà di Architettura degli Atenei di Roma, ritenuti dalla Stazione Appaltante soggetti garanti della massima qualità per il raggiungimento del risultato progettuale che ha fatto sì che si scegliesse di ricorrere ad una procedura concorsuale. L'area disciplinare sarà valutata dall'Ente nominante in correlazione con l'oggetto del concorso. In questa procedura concorsuale, come già detto, si darà comunicazione dei nominativi prima della chiusura della scadenza delle iscrizioni.

Sub quesito 6. La Stazione Appaltante ritiene ai fini della progettazione del concorso, che la documentazione allegata relativa al recupero del complesso A.Mai sia sufficiente per dare ai concorrenti contezza di quanto ad oggi progettato.

Sub quesito 7. Il progetto della palestra/sala polivalente è parte delle scelte progettuali dei concorrenti

Sub quesito 8. La transenna tra giardino e cortile dovrà essere conservata integralmente nella sua parte basamentale in muratura altresì potrà essere  oggetto di rivisitazione progettuale nella parte superiore e nei varchi di comunicazione col giardino pubblico.

Sub quesito 9. É possibile cambiare il volume della palestra (sagoma), mantenendone la cubatura esistente, rispetto al disegno presente a pagina 23 del DIP (dove viene rappresentata l'attuale area di sedime e la volumetria schematica del fabbricato esistente) senza modificare l'area di sedime.

Sub quesito 10. Sul fronte nord del giardino, al confine col tessuto edilizio privato esistente, non possono essere previsti accessi ad aree pubbliche. 

Sub quesito 11. Lungo via Clementina, alla sinistra dell’ex sottostazione, al limite con l’edificio attiguo, è presente il cancello di servizio di accesso all'istituto A.Mai che conduce direttamente agli spazi di servizio dell'istituto e prosegue verso il cortile attraverso un varco nel plesso. E' possibile ripensare progettualmente al rifacimento  del solo accesso (cancello). 

Sub quesito 12. Il muro di costruzione di via Clementina non è sostituibile. E' consentito il restauro del manufatto e la progettazione dei nuovi accessi.

Sub quesito 13. Il muro di costruzione di via Labre non è sostituibile. E' consentita la realizzazione di varchi che rispettino il valore della preesistenza e la sicurezza strutturale del contesto. 

Sub quesito 14. Non è stato possibile effettuare rilievi fotografici all'interno del manufatto.

dal Sub quesito 15 al 16. Ad oggi - data la documentazione archeologica a disposizione - non si ha certezza della residualità dei reperti archeologici presenti nel piano fondale della cabina ex sottostazione elettrica.  Non si ritiene pertanto utile/opportuno fornire ai concorrenti in formato editabile .dwg il rilievo "SDF 02" (ricavato dal ridisegno del rilievo presente nella pubblicazione allegata). 

Sub quesito 17. I costi di demolizione sono inclusi nell'importo dei lavori presente nel disciplinare. 

dal Sub quesito 18 al 22. Per quanto riguarda le cause di incompatibilità e/o di conflitto di interessi, si rimanda al Codice dei Contratti Pubblici (art. 42 e art. 77, comma 6, del D.Lgs. 50/2016) nonché  all'art. 35 bis del D.lgs. 30 marzo 2001, n.165 e all'articolo 51 del Codice di procedura civile. Riguardo pertanto la questione delle specifiche incompatibilità e conflitti di interessi riportati,  si rimanda ad un personale approfondimento e successiva valutazione, secondo le norme di riferimento, dell'eventuale ricusazione.

È possibile modificare la transenna divisoria tra il giardino e il cortile dell’Angelo Mai (posizione dei varchi, morfologia etc.) oppure questa rientra totalmente nell’ ambito di competenza del progetto della scuola? In tal caso sarebbe possibile avere conferma di quale sia la planimetria più aggiornata del progetto del cortile? Risultano infatti presenti più planimetrie, una contenuta nella cartella “11_Planimetria Work in progress cortile” e le altre in “12_Progetto Cortile arch.Panella”.

La transenna tra giardino e cortile dovrà essere conservata integralmente nella sua parte basamentale in muratura altresì potrà essere  oggetto di rivisitazione progettuale nella parte superiore e nei varchi di comunicazione col giardino pubblico (non modificando la posizione dei varchi).

In riferimento alle planimetrie allegate (11_Planimetria Work in progress cortile e  12_Progetto Cortile arch.Panella) si conferma che la giacitura e le dimensioni della parte basamentale della transenna, nonchè del posizionamento dei varchi risulta essere il medesimo. 

In caso di raggruppamento temporaneo di professioni è possibile cambiare/allargare il gruppo di lavoro tra la prima e la seconda fase del concorso?

In caso di raggruppamento temporaneo di professionisti - ferma restando la composizione proposta in fase di domanda di partecipazione in 1 grado al fine di soddisfare i requisiti di cui alla allegata domanda di partecipazione -  è possibile integrare il gruppo di lavoro tra la prima e la seconda fase del concorso nel rispetto di quanto indicato nel Diciplinare di concorso. 

Sarebbe possibile ricevere la documentazione fotografica raggruppata nel pdf “Documentazione fotografica 04102021” anche come singoli file jpeg in alta definizione?

Consegnamo in allegato quanto richiesto.

Per quanto riguarda il cancello d’ingresso alla scuola (quello che dà accesso alla rampa carrabile) su via Clementina, è possibile riprogettarlo dovendo demolire e ricostruire tutto l’adiacente lotto dell’ex sottostazione elettrica?

Si conferma che gli accessi (cancelli) possono essere oggetto di nuove soluzioni architettoniche.

Esiste un modello tridimensionale del terreno e del contesto, o curve di livello aggiornate, per l’area di progetto? Sarebbe possibile avere maggiori dati ed informazioni?

La documentazione fornita in allegato è aggiornata ed è l'unica in possesso dalla Stazione Appaltante.

È possibile ripensare i muri di contenimento su Via San Giuseppe Labre e su Via Clementina? In particolare, il tratto di muro più antico su Via Clementina con sezione a scarpa e realizzato in blocchi in tufo deve essere conservato o può essere modificato?

Il muro su via Clementina non è "sostituibile". E' consentito il restauro del manufatto e la progettazione dei nuovi accessi.

Il muro su via Labre non è "sostituibile". E' consentita la realizzazione di varchi che rispettino il valore della preesistenza e la sicurezza strutturale del contesto. 

Nella planimetria dell'area di progetto, il giardino antistante la scuola media (parte del progetto in corso di realizzazione) è campito come area oggetto di concorso. Nel bando e nel DPP, invece, si parla esclusivamente dell'area oltre la transenna e della cabina elettrica. E' possibile avere una conferma in tal senso?

Si consegna nuova planimetria in quanto l'area campita del cortile non è oggetto di concorso bensi; 

come specificato nel DIP a pag 8, nel paragrafo : Aree interessate dal concorso, la riqualificazione dell’area verde da via S. Giuseppe Labre a via Clementina a giardino pubblico, quale prezioso “polmone verde” all’interno del Rione Monti ed elemento di connessione urbana delle attività in esso presenti e/o previste. Dovrà tenere conto del rapporto con l’adiacente cortile di pertinenza dell’ex Istituto A. Mai (3) - in corso di riqualificazione a cura dell’appalto gestito dal Dipartimento SIMU - nonché della ridefinizione della sua attuale transenna divisoria, come limite permeabile tra i due ambiti pubblico/scolastico. Si chiede pertanto di indagare/esaminare le possibili future interrelazioni fisico/funzionali e visive che verranno a determinarsi tra il giardino pubblico (oggetto del concorso) ed il cortile di pertinenza dell’istituto A.Mai.

Pertanto - si riconsegna la planimetria e si specifica di non considerare la "campitura" insistente nel cortile della scuola come "area facente parte della proposta progettuale" ma come area "segnalata" e da considerarsi importante per "le possibili future interrelazioni fisico/funzionali e visive che verranno a determinarsi tra il giardino pubblico (oggetto del concorso) ed il cortile di pertinenza dell’istituto A.Mai".

Nel capitolo “Dimensioni e caratteristiche della palestra scolastica” del DIP viene specificato che nell’intervento di demolizione e ricostruzione è possibile modificare la sagoma dell’edificio entro il limite della medesima volumetria complessiva fuori terra del fabbricato preesistente. Per "limite della medesima volumetria" si intende il dato numerico di metri cubi totali della preesistenza o l’effettiva sagoma/forma della preesistenza?

Per "limite della medesima volumetria" si intende il dato numerico di metri cubi totali della preesistenza nel rispetto dell'area di sedime.

paragrafo3.2.2 del disciplinare di concorso. Confermate che è possibile partecipare come singolo professionista al primo grado di concorso e, eventualmente, costituire il gruppo di lavoro in seconda fase? Grazie

Si, qualora il singolo professionista partecipante al concorso possieda i requisiti richiesti dal bando di concorso per la partecipazione.

Buonasera, è possibile avere maggiori informazioni riguardanti l'esatta posizione del parcheggio ipogeo sottostante l'area verde? Il DIP indica un'area ma il riferimento alla Particella 451 sulla mappa catastale ne indica una differente. Grazie

Nella planimetria a pag 10 è presente l'esatta posizione del parcheggio ipogeo sottostante l'area verde  (Particella 451 sulla mappa catastale). 

Si riconsegna il DIP correggendo pag 31.

Dove si trova precisamente l'antico acceso al parco da via Labre?

Dalla documentazione esistente, non è possibile definire con precisione un accesso all'area verde di via Labre.

Attualmente - non rilevato - sono presenti piccoli terrazzamenti, interno all'area verde, che a quanto pare, sono stati coltivati fino a tempi recenti, subito a ridosso del muro di contenimento che affaccia su via Labre.

Bisogna prevedere l'accessibilità per i disabili nell'intervento in via Labre?

E' richiesta l'accessibilità per disabili almeno in uno dei 2 accessi da progettare.

Sarebbe possibile ricevere dei file 3D dell'edificio dell'ex sottostazione elettrica?

No, in quanto non è stato possibile effettuare un rilievo o recuperare rilievi di progetto della cabina.

Tenendo in considerazione il rischio di trovare resti archeologici, quant'è la profondità massima di scavo consentita all'interno del parco?

Premesso che tutta l'area è caratterizzata da una presenza diffusa di resti archeologici, non mappati, l'orientamento generale della Soprintendenza Archeologica è quella di non eseguire alcun tipo di scavo impattante, se non necessario e funzionale all'accessibilità degli spazi. 

Si potrebbero comprovare i requisiti economici modificando l'RTP in caso di vincita?

Sì, i requisiti speciali tecnico ed economici devono essere dimostrati dal vincitore del concorso anche attraverso una modifica del raggruppamento remporaneo (si veda punto 3.3.2 del disciplinare).

Al sovrapporre il progetto della scuola, si nota una differenza con il rilievo fornitoci. Precisamente nell'angolo NO dell'ex cabina della sottostazione elettrica. Potreste chiarire questa incongruenza?

Prendere come riferimento la planimetria di concorso (dwg) consegnata.

Buongiorno, con la presente si richiede se fosse possibile spostare, anche di pochi metri, il monumento dedicato a S. Giuseppe Labre.

Non è possibile spostare il monumento, "a meno che non vi siano documentazioni certe su un suo differente posizionamento in origine" (indicazioni della Soprintendenza di Stato).

La Stazione Appaltante, ad oggi, non è a conoscenza della collocazione originaria (se coincidente con l'attuale, o diversa).

Qualora il concorrente fosse in possesso di tale documentazione, potrà proporre il collocamento nella posizione originaria fornendo la documentazione a comprova.

È necessario prevedere l'eventuale chiusura (recinzione) dell'area di giardino con funzione di cortile scolastico dall'area di giardino pubblico nelle ore di chiusura della scuola o è possibile immaginare una permeabilità fisica a qualsiasi ora tra le due parti di giardino?

Gli spazi scolastici non sono pubblicamente fruibili in maniera incondizionata. La decisione in merito agli orari e metodi è in capo all'autorità scolastica.

È possibile estendere la copertura del fabbricato al di fuori dell'area di sedime, su uno spazio aperto?

Sono ammesse penisiline, non sono altresì consentiti porticati in quanto determinano "distacco", ed è necessario rispettare come da Norma le distanze dalla sede stradale.

Buongiorno, con la presente si richiede se fosse possibile spostare, anche di pochi metri, il monumento dedicato a S. Giuseppe Labre.

fare riferimento al quesito 23: "Non è possibile spostare il monumento, "a meno che non vi siano documentazioni certe su un suo differente posizionamento in origine" (indicazioni della Soprintendenza di Stato).

La Stazione Appaltante, ad oggi, non è a conoscenza della collocazione originaria (se coincidente con l'attuale, o diversa).

Qualora il concorrente fosse in possesso di tale documentazione, potrà proporre il collocamento nella posizione originaria fornendo la documentazione a comprova."

Buonasera, si chiede se è possibile dimostrare il requisito di capacità tecnica e professionale di cui all’art. 83, comma 1, lettera c) del d.lgs. 50/2016 anche opere nell’ambito della stessa categoria edilizia ID con grado di complessità superiore a quello di un intervento classificato E.12 e non solo, come indicato nel disciplinare di concorso, con le ID E.11 ed E.13. A tal fine si ricorda che secondo la Delibera n. 973 del 14 settembre 2016 – Linee Guida n. 1, di attuazione del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, recanti “Indirizzi generali sull’affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria” (deliberata dal Consiglio il 14 settembre 2016) , è previsto all’art 1 del capitolo V – Classi, categorie e tariffe professionali quanto segue: "Ai fini della qualificazione, nell’ambito della stessa categoria edilizia, le attività svolte per opere analoghe a quelle oggetto dei servizi da affidare (non necessariamente di identica destinazione funzionale) sono da ritenersi idonee a comprovare i requisiti quando il grado di complessità sia almeno pari a quello dei servizi da affidare."

Si conferma come dimostrazione di requisito di capacità tecnica e professionale di cui all’art. 83, comma 1, lettera c) del d.lgs. 50/2016 che ai fini della qualificazione le attività svolte per opere analoghe a quelle oggetto dei servizi da affidare (non necessariamente di identica destinazione funzionale) sono da ritenersi idonee a comprovare i requisiti quando il grado di complessità sia almeno pari a quello dei servizi da affidare.

Il DIP indica un'area diversa dalla particella 451 per il perimetro garage sotterraneo, molto più grande della particella 451 di estratto di mappa catastale.In realtà dalla mappa catastale è evidente che la particella 451 è fuori dall'area oggetto di concorso indicato nel DIP. Potete verificare lo schema della pagina 10 del DIP con estratto mappa particella n 451?

Nella giornata odierna la Stazione Appaltante ha aggiornato il DIP a pag 10 e consegnato come allegato ai concorrenti - sezione documenti.

Pertanto si conferma che la particella 451 risulta all'interno (interrata - tratteggiata) dell'area di concorso.

L'area della particella 451 è interamente all'interno dell'area di concorso (anche se nella mappa catastale il (451) - indicata tra parentesi - il numero della particella è posizionata sopra l'area di perinenza attigua).

Nella pagina 11 del DIP in punto 6. si precisa "IMPOSSIBILITA' DI REALIZZARE QUALUNQUE TIPO DI VOLUMETRIA ALL'INTERNO DEL GIARDINO" ma nel art. 85 del NTA è indicato il parametro ET 0.5 mq/mq per la realizzazione dei servizi e delle attrezzature nelle aree per Verde pubblico e servizi pubblici di livello locale. quale parametro è da considerare?

Si confermano le indicazioni a pagina 11 del DIP del punto 6: IMPOSSIBILITA' DI REALIZZARE QUALUNQUE TIPO DI VOLUMETRIA ALL'INTERNO DEL GIARDINO.

Per il progetto della nuova palestra viene specificato che la proposta dovrà contenersi nell'area di sedime del fabbricato esistente. Il perimetro dell'ex-cabina sottostaz. elettrica, pari a circa 14x19m, riesce a contenere a stento l'ingombro minimo dello spazio interno al vano palestra tipo A1, ovvero 200 mq (senza considerare i servizi diretti annessi), in nessun caso può contenere lo spazio minimo dell'unità tipo P1 15x15m (spazio netto vano palestra). Come sono stati interpretati questi vincoli dalla stazione appaltante? E' consentito un margine di flessibilità rispetto l'indicazione dimensionale dei 200 mq (tipo A1), in modo tale da garantire l'organizzazione funzionale standard?

Per il progetto della nuova palestra si conferma che la proposta dovrà contenersi nell'area di sedime del fabbricato esistente

il vincolo di superficie della Palestra ai sensi del DM 18.12.1975 è di 200 mq;  è consentita flessibilità progettuale sulla dislocazione/posizionamento standard dei servizi garantendo comunque l'accessibilità ad ogni spazio progettato.

A titolo di chiarimento - come fatto in altro quesito - si specifica quanto segue:

Per quanto riguarda la dimensione dell’area di gioco si fa riferimento al DM 18.12.1975 all’art. 3.5.1. Palestre.

tipo A1 - unità da 200 m2 più i relativi servizi per scuole elementari da 10 a 25 classi, per scuole medie da 6 a 20 classi, per scuole secondarie da 10 a 14 classi.

Al successivo punto ii) dello stesso DM si specifica che per la scuola media con dimensione inferiore alle 21 classi – analogamente a quanto previsto per la scuola elementare - la palestra può essere di forma non collegata a dimensioni di campi per gioco agonistici.

Il DM non fornisce indicazioni circa le superfici minime degli spazi dedicati ai servizi (spogliatoi, bagni, deposito, atrio, sala medica)

 

i) per la scuola elementare la palestra, obbligatoria negli edifici da 10 a 25 classi, può essere di forma non collegata a dimensioni di campi per giochi agonistici, in quanto l'attività ginnica che vi si svolge è di carattere ludico; nelle scuole da 5 a 9 classi l'attività ginnica si svolge nella sala per attività collettive opportunamente attrezzata;

ii) per la scuola media le dimensioni e le caratteristiche sono analoghe mentre si avrà un raddoppio della unità prevista (tipo A2) per le scuole da 21 a 24 classi, con la possibilità sia di poter creare su tale superficie di 400 m2 un campo regolamentare di pallavolo o di minibasket, sia di dividere la palestra in due unità da 200 m2 per consentire l'uso contemporaneo a due gruppi diversi; sempre per la scuola media, in alternativa all'unità da 200 m2 raddoppiata è consentita la realizzazione di una unità A1 ed una unità con vasca di almeno m 12,50 ´ 6 ´ 0,80 per l'apprendimento e la pratica del nuoto elementare;

 

Per quanto riguarda la definizione degli spazi da adibire a servizi si fa riferimento alle caratteristiche della palestra P1 (15*15 mq 225 che è la dotazione minima equiparabile alla palestra A1 mq 200)

si fa riferimento alla Circolare Min. della pubblica istruzione n. 222 del 16.02.1987 nella misura di

 2. Atrio utenti: L’unità minima ha superficie di 15 mq; deve comunicare con l’esterno e, tramite corridoi, con il pronto soccorso, con gli spogliatoi per gli utenti, per gli istruttori e per il personale, con i locali di direzione e amministrazione.

3. Corridoi e disimpegni: Dovranno essere dimensionati in base alle esigenze funzionali e di sicurezza (vie d’esodo); in ogni caso dovranno avere larghezza non minore di 1,80 m

4. Spogliatoi utenti: L’unità base (unità doppia spogliatoio) è costituita da n.2 locali spogliatoio di 30 mq minimo ognuno a servizio di ogni spogliatoio dovranno essere previsti:

• un locale con n.6 docce da 0,90 x 0,90 m ognuna;

• n. 2 wc con accesso da un disimpegno con 2 orinatoi;

• un locale filtro d’accesso a docce e wc, con 3 lavabi;

5. Spogliatoi istruttori: L’unità base ha superficie di 18 mq, comprendenti:

• spogliatoio di 10,20 mq minimi;

• doccia da 0,90 x 0,90 m;

• un WC e un lavabo;

6. Pronto soccorso: L’unità minima ha superficie di 15 mq, comprendenti:

• locale di visita di 12 mq;

• doccia da 0,90 x 0,90 m;

• un WC con lavabo;

7. Magazzino: L’unità base ha superficie di 15 mq e deve comunicare con l’esterno e con lo spazio d’attività tramite porte di dimensioni adeguate al trasporto delle attrezzature.

8. Direzione e amministrazione: L’unità minima è di 18 mq comprendenti 1 WC e 1 lavabo.

 

Buongiorno, è possibile l'iscrizione al concorso qualora il capogruppo non soddisfi i requisiti economici e fare ricorso all'avvalimento in caso di vittoria?

Come specificato al paragrafo 3.5 AVVALIMENTO ultimo capoverso: Il presente articolo non trova applicazione nel caso di contratti pubblici concernenti i Beni Culturali tutelati
ai sensi del D.Lgs.42/2004 e ss.mm.ii., così come stabilito dall’art. 146 comma 3 del codice.

Non c'è nessuna differenza tra la pagina 10 del DIP aggiornato e il DIP precedente.

La modifica al DIP riguarda pag 31 dove è nell'estratto di mappa catastale è stata meglio definita l'area di concorso (tratto rosso).

E' possibile prevedere una scala esterna per l'accesso al parco in via Labre, adiacente al muro esistente?

Al fine di progettare il nuovo accesso da via Labre, potrebbe essere - a seconda della scelta progettuale - necessario rimuovere parte del muro esistente ed effettuare uno scavo/sbancamento per livellazione/rimodulazione del terreno.

Si precisa che la porzione di terreno - a ridosso del muro di contenimento su Via San Giuseppe Labre - lato interno dell'area verde, si presenta già oggi con piccoli terrazzamenti fino al raggiungimento della quota finale dell'area verde (come da rilievo allegato al DIP), pertanto è consentito "lavorare" sulle attuali quote - anche con interventi di scavo/sbancamento che non stravolgano completamente le attuali condizioni morfologiche del terreno. 

Tali interventi di opportuno/necessario e ponderato scavo/sbancamento (al fine di soddisfare il requisito di nuovo accesso da tale strada) saranno oggetto di valutazione in sede di I grado e II grado, e successivamente di approvazione e verifica da parte della Soprintendenza Archeologica in fase di progettazione definitiva/esecutiva, che successivamente darà indicazioni operative e monitorerà le operazioni di scavi/saggi.

Pertanto si conferma che qualunque proposta progettuale su Via San Giuseppe Labre, debba tener conto del rispetto delle preesistenze in tale punto di accesso, inclusa la tipologia di strada chiusa in cui si troverebbe, le dimensioni della sede stradale da preservare e degli accessi privati esistenti. 

 

Salve, osserviamo che al fine di individuare un nuovo accesso da via Labre, vi sia la necessità di rimuovere cospicua parte del muro esistente e contestuale scavo di proporzioni notevoli. Ci chiediamo come la richiesta di limitare gli scavi (al fine di non incontrare reperti archeologici) e la necessità di individuare la nuova rampa d'accesso possano coesistere, visto l'ingente dislivello. Vi preghiamo di chiarire i limiti d'intervento e le reali possibilità di modificazione topografica al fine di indirizzare la progettazione nel modo più efficace per tutti i concorrenti. Grazie

Al fine di progettare il nuovo accesso da via Labre, potrebbe essere - a seconda della scelta progettuale - necessario rimuovere parte del muro esistente ed effettuare uno scavo/sbancamento per livellazione/rimodulazione del terreno.

Si precisa che la porzione di terreno - a ridosso del muro di contenimento su Via San Giuseppe Labre - lato interno dell'area verde, si presenta già oggi con piccoli terrazzamenti fino al raggiungimento della quota finale dell'area verde (come da rilievo allegato al DIP), pertanto è consentito "lavorare" sulle attuali quote - anche con interventi di scavo/sbancamento che non stravolgano completamente le attuali condizioni morfologiche del terreno. 

Tali interventi di opportuno/necessario e ponderato scavo/sbancamento (al fine di soddisfare il requisito di nuovo accesso da tale strada) saranno oggetto di valutazione in sede di I grado e II grado, e successivamente di approvazione e verifica da parte della Soprintendenza Archeologica in fase di progettazione definitiva/esecutiva, che successivamente darà indicazioni operative e monitorerà le operazioni di scavi/saggi.

Pertanto si conferma che qualunque proposta progettuale su Via San Giuseppe Labre, debba tener conto del rispetto delle preesistenze in tale punto di accesso, inclusa la tipologia di strada chiusa in cui si troverebbe, le dimensioni della sede stradale da preservare e degli accessi privati esistenti. 

 

 

Buonasera, è possibile ruotare o dislocare il monumento di Giuseppe Labre esistente all'interno del parco?

Fare riferimento al quesito 23: "Non è possibile spostare il monumento, "a meno che non vi siano documentazioni certe su un suo differente posizionamento in origine" (indicazioni della Soprintendenza di Stato).

La Stazione Appaltante, ad oggi, non è a conoscenza della collocazione originaria (se coincidente con l'attuale, o diversa).

Qualora il concorrente fosse in possesso di tale documentazione, potrà proporre il collocamento nella posizione originaria fornendo la documentazione a comprova."

Il giardino, sarà anche aperto al pubblico indipendentemente dalla struttura dell'Angelo Mai e della palestra?

Si

Buonasera, è possibile avere chiarimenti in merito alle dimensioni minime da rispettare dei locali della nuova palestra (atrio, spogliatoi ecc..). A pagina 22 prima indica una dimensione per l'atrio di 30 mq minimo e successivamente parla di 15 mq. Lo stesso per gli spogliatoi, bisogna tenere come standard 60 mq (diviso in due unità) o si può far riferimento alla normativa regionale per il calcolo della superficie corretta, come indicato a pag. 41? Grazie

A pagina 22 vi è un refuso: 30 mq per Atrio, pertanto considerare per l'Atrio 15 mq.

A titolo di chiarimento si specifica quanto segue:

Per quanto riguarda la dimensione dell’area di gioco si fa riferimento al DM 18.12.1975 all’art. 3.5.1. Palestre.

tipo A1 - unità da 200 m2 più i relativi servizi per scuole elementari da 10 a 25 classi, per scuole medie da 6 a 20 classi, per scuole secondarie da 10 a 14 classi.

Al successivo punto ii) dello stesso DM si specifica che per la scuola media con dimensione inferiore alle 21 classi – analogamente a quanto previsto per la scuola elementare - la palestra può essere di forma non collegata a dimensioni di campi per gioco agonistici.

Il DM non fornisce indicazioni circa le superfici minime degli spazi dedicati ai servizi (spogliatoi, bagni, deposito, atrio, sala medica)

 

i) per la scuola elementare la palestra, obbligatoria negli edifici da 10 a 25 classi, può essere di forma non collegata a dimensioni di campi per giochi agonistici, in quanto l'attività ginnica che vi si svolge è di carattere ludico; nelle scuole da 5 a 9 classi l'attività ginnica si svolge nella sala per attività collettive opportunamente attrezzata;

ii) per la scuola media le dimensioni e le caratteristiche sono analoghe mentre si avrà un raddoppio della unità prevista (tipo A2) per le scuole da 21 a 24 classi, con la possibilità sia di poter creare su tale superficie di 400 m2 un campo regolamentare di pallavolo o di minibasket, sia di dividere la palestra in due unità da 200 m2 per consentire l'uso contemporaneo a due gruppi diversi; sempre per la scuola media, in alternativa all'unità da 200 m2 raddoppiata è consentita la realizzazione di una unità A1 ed una unità con vasca di almeno m 12,50 ´ 6 ´ 0,80 per l'apprendimento e la pratica del nuoto elementare;

 

Per quanto riguarda la definizione degli spazi da adibire a servizi si fa riferimento alle caratteristiche della palestra P1 (15*15 mq 225 che è la dotazione minima equiparabile alla palestra A1 mq 200)

si fa riferimento alla Circolare Min. della pubblica istruzione n. 222 del 16.02.1987 nella misura di

 2. Atrio utenti: L’unità minima ha superficie di 15 mq; deve comunicare con l’esterno e, tramite corridoi, con il pronto soccorso, con gli spogliatoi per gli utenti, per gli istruttori e per il personale, con i locali di direzione e amministrazione.

3. Corridoi e disimpegni: Dovranno essere dimensionati in base alle esigenze funzionali e di sicurezza (vie d’esodo); in ogni caso dovranno avere larghezza non minore di 1,80 m

4. Spogliatoi utenti: L’unità base (unità doppia spogliatoio) è costituita da n.2 locali spogliatoio di 30 mq minimo ognuno a servizio di ogni spogliatoio dovranno essere previsti:

• un locale con n.6 docce da 0,90 x 0,90 m ognuna;

• n. 2 wc con accesso da un disimpegno con 2 orinatoi;

• un locale filtro d’accesso a docce e wc, con 3 lavabi;

5. Spogliatoi istruttori: L’unità base ha superficie di 18 mq, comprendenti:

• spogliatoio di 10,20 mq minimi;

• doccia da 0,90 x 0,90 m;

• un WC e un lavabo;

6. Pronto soccorso: L’unità minima ha superficie di 15 mq, comprendenti:

• locale di visita di 12 mq;

• doccia da 0,90 x 0,90 m;

• un WC con lavabo;

7. Magazzino: L’unità base ha superficie di 15 mq e deve comunicare con l’esterno e con lo spazio d’attività tramite porte di dimensioni adeguate al trasporto delle attrezzature.

8. Direzione e amministrazione: L’unità minima è di 18 mq comprendenti 1 WC e 1 lavabo.

Buonasera, possono partecipare al concorso studi con sede in paesi extra comunitari (Londra)?

Si, salva l'equipollenza dei titoli abilitativi.

Buongiorno. Nel merioto del disciplionare chiedo cortesemente chiarimento nel merito delle seguenti querstioni: 1) Relativamente ai requisiti dei due servizi di punta non è chiaro, qualora vi fosse la necessità di modificare/implementare il gruppo di lavoro costituito in fase 23, se i requisiti debbano essere comunque posseduti da ciscun componente. in tal caso non è comprensibile come potrebbero partecipare soggetti non aventi tali requisiti senza dover necessariamente cambiare radicalmente i componenti del gruppo originario. 2) Relativamente ai servizi di punta nel rispetto delle ID-Opere non è chiaro, esplicitando il disciplinare la necessità di aver espletato i due servizi di punta in attinenza alle discipline dell'architettura e dell'ingegneria, se la categoria P.02 rientri in tale ambito o meno. In sintesi, i due servizi di punta debbono riferirsi soltanto alla E.12 ed analoghe, o congiuntamente alla E12 + P.02, o indifferentemente all'una o l'altra, o per un servizio all'una e per un servizio all'altra. 3) Categorie opere analoghe Se non erro, per categorie di opere analoghe si intendono quelle categorie aventi grado di complessità uguale o maggiore della cetgoria posta a base di gara. Nello specifico, essendo definite analoghe alla E.12 soltanto la E.11 (G= 0,95) e la E.13 (G=1,20), non si comprende perchè non debbano ritenersi idonee anche altre ID-opere aventi G uguale o maggiore alla E.11 In attesa di chiarimenti porgo i miei più cordiali saluti. Buon lavoro

1) In riferimento al quesito n°1) i requisiti di cui al punto 3.3.2 devono essere posseduti complessivamente dall'Operatore Economico

  • l’avvenuto espletamento, negli ultimi dieci anni, di servizi attinenti all’Architettura ed all'Ingegneria, per un importo globale per ogni "ID-Opera" pari a una volta l’importo stimato dei lavori cui si riferisce la prestazione, calcolato con riguardo ad ognuna delle ID-Opere ( 1.650.000,00 EDILIZIA e 300.000,00 € VERDE);
  • l’avvenuto svolgimento, negli ultimi dieci anni, di due servizi attinenti all’Architettura ed all’Ingegneria, per un importo totale non inferiore a 0,4 volte l’importo stimato dei lavori cui si riferisce la prestazione, calcolato con riguardo ad ognuna delle "ID-Opere". (660.000€ EDILIZIA e 120.000€ VERDE);

2) In riferimento al quesito n° 2) si conferma che P.02 è una delle 2 ID OPERE e pertanto i due servizi di punta debbono riferirsi ad entrambe le ID OPERE prese separatamente (leggasi "per un servizio all'una e per un servizio all'altra")

3) In riferimento al quesito n° 3) si conferma che per categorie di opere analoghe si intendono quelle categorie aventi grado di complessità uguale o maggiore della cetgoria posta a base di gara.

Buonasera. Circa un paio di anni fa ho realizzato un progetto definitivo/esecutivo per un grande intervento da realizzarsi attraverso il "Piano casa". In tale progetto sono presenti diverse categorie di opere ma non è presente una stima economica dei lavori differenziata per ogni singola categoria. Ai fini della partecipazione al concorso è possibile computare parametricamente l'importo per ogni singola opera deducendolo dal costo parametrico (Euro/mq) di costruzione? Resta ferma la possibilità di comprova del requisito di capacità tecnica e professionale mediante esibizione delle fatture emesse relative al progetto stesso. Grazie.

E' possibile computare parametricamente l'importo per ogni singola opera deducendolo dal costo parametrico (Euro/mq) di costruzione,purchè in fase di verifica  sia possibile comprovarla.

Vanno previsti degli spalti nella palestra?

No

Salve, non è chiaro, anche in seguito alle varie domande che sono state poste, se l'avvalimento per soddisfare la richiesta relativa al possesso dei requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico e professionale possa o meno essere fatto in seguito alla vittoria o debba essere una condizione già sussitente nella prima fase del concorso. In particolare faccio riferimento al paragrafo3.3.2) REQUISITI DI CAPACITÀ TECNICA E PROFESSIONALE DI CUI ALL’ART. 83, COMMA 1, LETTERA C) DEL D.LGS. 50/2016 e alla necessità di dimostrare l’avvenuto espletamento, negli ultimi dieci anni, di servizi attinenti all’Architettura ed all'Ingegneria, relativi a lavori appartenenti ad ognuna delle "ID-Opere" dei lavori cuisi riferiscono i servizi da affidar, per un importo globale per ogni "ID-Opera" pari a una volta l’importo stimato dei lavori cui si riferisce la prestazione, calcolato con riguardo ad ognuna delle "ID-Opere" e all’avvenuto svolgimento, negli ultimi dieci anni, di due servizi attinenti all’Architettura ed all’Ingegneria,, relativi ai lavori appartenenti ad ognuna delle "ID-Opere" dei lavori cui si riferiscono i servizi da affidare, per un importo totale non inferiore a 0,4 volte l’importo stimato dei lavori cui si riferisce la prestazione, calcolato con riguardo ad ognuna delle "ID-Opere". Inoltre in caso di raggruppamento temporaneo di professionisti, potrebbe essere il progettista delle strutture a soddisafre i requisiti di carattere economico- professionale? Abbiamo anche notato che non sono richiesti requisiti particolari relativamente ad ID opere per le categorie di strutture ed impianti. Questo implica che il 1.650.000 euro deve essere completamente soddisfatto dalla categoria edilizia?

Come specificato al paragrafo 3.5 AVVALIMENTO ultimo capoverso: Il presente articolo non trova applicazione nel caso di contratti pubblici concernenti i Beni Culturali tutelati ai sensi del D.Lgs.42/2004 e ss.mm.ii., così come stabilito dall’art. 146 comma 3 del codice. Pertanto l'avvalimento non è consentito.

Si specifica a chiarimento del resto del quesito che i requisiti di cui al punto 3.3.2 devono essere posseduti complessivamente dall'Operatore Economico

  • l’avvenuto espletamento, negli ultimi dieci anni, di servizi attinenti all’Architettura ed all'Ingegneria, per un importo globale per ogni "ID-Opera" pari a una volta l’importo stimato dei lavori cui si riferisce la prestazione, calcolato con riguardo ad ognuna delle ID-Opere ( 1.650.000,00 EDILIZIA e 300.000,00 € VERDE);

  • l’avvenuto svolgimento, negli ultimi dieci anni, di due servizi attinenti all’Architettura ed all’Ingegneria, per un importo totale non inferiore a 0,4 volte l’importo stimato dei lavori cui si riferisce la prestazione, calcolato con riguardo ad ognuna delle "ID-Opere". (660.000€ EDILIZIA e 120.000€ VERDE);

 

 

 

L'area del cortile della scuola, verrà realizzata come indicato nel progetto del prof. Panella e quindi con fioriere e teatrino o come indicato nella planimetria work in progress e quindi con playground? Oppure l'area del cortile può considerarsi oggetto di concorso come le altre aree scoperte? La segreteria organizzativa, coadiuvata dall'Ordine degli Architetti e dal Consiglio Nazionale, dovrebbe cercare di favorire la progettazione della palestra, del giardino ed anche del cortile per ottenere la migliore proposta per una scuola che sia realmente inclusiva e punto di aggregazione del rione anche al di fuori dei normali orari dedicati all'insegnamento.

Come indicato nel DIP a pag 8, le aree interessate dal concorso sono:

  1. La riqualificazione dell’area verde da via S. Giuseppe Labre a via Clementina a giardino pubblico, quale prezioso “polmone verde” all’interno del Rione Monti ed elemento di connessione urbana delle attività in esso presenti e/o previste. Dovrà tenere conto del rapporto con l’adiacente cortile di pertinenza dell’ex Istituto A. Mai  - in corso di riqualificazione a cura dell’appalto gestito dal Dipartimento SIMU - nonché della ridefinizione della sua attuale transenna divisoria, come limite permeabile tra i due ambiti pubblico/scolastico. Si chiede pertanto di indagare/esaminare le possibili future interrelazioni fisico/funzionali e visive che verranno a determinarsi tra il giardino pubblico (oggetto del concorso) ed il cortile di pertinenza dell’istituto A.Mai.
  2. il recupero della ex sottostazione elettrica (2) mediante demolizione e ricostruzione, per farne una palestra scolastica tipo A1/P1, comprendente servizi igienici e servizi ristoro ad uso anche degli spazi del giardino.

 

L'area del cortile della scuola, è in corso di elaborazione/approvazione a cura dell'appalto del Dipartimento SIMU, pertanto ad oggi non è possibile per la Stazione Appaltante dare indicazioni precise sulla scelta definitiva in approvazione (per questo motivo sono state fornite ai concorrenti entrambe le planimetrie).

 

 

 

Per la palestra P1/A1 si conferma l'altezza massima di 4 metri? Oppure si preferisce un'altezza differente?

Altezza minima 4m.

É possibile costruire su tutta l'area di sedime misurante 252 mq? Oppure si può costruire solo sull'area di 182 mq?

E' possibile impegnare l'intera area di sedime.

le dimensioni della palestra devono essere obbligatoriamente 15x15x4, calcolando che l'area di sedime del fabbricato (che va mantenuta) è larga 14,2m? o basta avere un'area di 225mq?

A titolo di chiarimento - come fatto in altro quesito - si specifica quanto segue:

Per quanto riguarda la dimensione dell’area di gioco si fa riferimento al DM 18.12.1975 all’art. 3.5.1. Palestre.

tipo A1 - unità da 200 m2 più i relativi servizi per scuole elementari da 10 a 25 classi, per scuole medie da 6 a 20 classi, per scuole secondarie da 10 a 14 classi.

Al successivo punto ii) dello stesso DM si specifica che per la scuola media con dimensione inferiore alle 21 classi – analogamente a quanto previsto per la scuola elementare - la palestra può essere di forma non collegata a dimensioni di campi per gioco agonistici.

Il DM non fornisce indicazioni circa le superfici minime degli spazi dedicati ai servizi (spogliatoi, bagni, deposito, atrio, sala medica)

 

i) per la scuola elementare la palestra, obbligatoria negli edifici da 10 a 25 classi, può essere di forma non collegata a dimensioni di campi per giochi agonistici, in quanto l'attività ginnica che vi si svolge è di carattere ludico; nelle scuole da 5 a 9 classi l'attività ginnica si svolge nella sala per attività collettive opportunamente attrezzata;

ii) per la scuola media le dimensioni e le caratteristiche sono analoghe mentre si avrà un raddoppio della unità prevista (tipo A2) per le scuole da 21 a 24 classi, con la possibilità sia di poter creare su tale superficie di 400 m2 un campo regolamentare di pallavolo o di minibasket, sia di dividere la palestra in due unità da 200 m2 per consentire l'uso contemporaneo a due gruppi diversi; sempre per la scuola media, in alternativa all'unità da 200 m2 raddoppiata è consentita la realizzazione di una unità A1 ed una unità con vasca di almeno m 12,50 ´ 6 ´ 0,80 per l'apprendimento e la pratica del nuoto elementare;

 

Per quanto riguarda la definizione degli spazi da adibire a servizi si fa riferimento alle caratteristiche della palestra P1 (15*15 mq 225 che è la dotazione minima equiparabile alla palestra A1 mq 200)

si fa riferimento alla Circolare Min. della pubblica istruzione n. 222 del 16.02.1987 nella misura di

 2. Atrio utenti: L’unità minima ha superficie di 15 mq; deve comunicare con l’esterno e, tramite corridoi, con il pronto soccorso, con gli spogliatoi per gli utenti, per gli istruttori e per il personale, con i locali di direzione e amministrazione.

3. Corridoi e disimpegni: Dovranno essere dimensionati in base alle esigenze funzionali e di sicurezza (vie d’esodo); in ogni caso dovranno avere larghezza non minore di 1,80 m

4. Spogliatoi utenti: L’unità base (unità doppia spogliatoio) è costituita da n.2 locali spogliatoio di 30 mq minimo ognuno a servizio di ogni spogliatoio dovranno essere previsti:

• un locale con n.6 docce da 0,90 x 0,90 m ognuna;

• n. 2 wc con accesso da un disimpegno con 2 orinatoi;

• un locale filtro d’accesso a docce e wc, con 3 lavabi;

5. Spogliatoi istruttori: L’unità base ha superficie di 18 mq, comprendenti:

• spogliatoio di 10,20 mq minimi;

• doccia da 0,90 x 0,90 m;

• un WC e un lavabo;

6. Pronto soccorso: L’unità minima ha superficie di 15 mq, comprendenti:

• locale di visita di 12 mq;

• doccia da 0,90 x 0,90 m;

• un WC con lavabo;

7. Magazzino: L’unità base ha superficie di 15 mq e deve comunicare con l’esterno e con lo spazio d’attività tramite porte di dimensioni adeguate al trasporto delle attrezzature.

8. Direzione e amministrazione: L’unità minima è di 18 mq comprendenti 1 WC e 1 lavabo.

 

L'oggetto del concorso prevede anche il progetto dell'ingresso al parco da via San Giuseppe Labre? Sempre sulla stessa via esiste già un accesso che porta al giardino o eventualmente si può prevedere la demolizione/apertura del muro perimetrale?

L'oggetto del concorso prevede anche il progetto dell'ingresso al parco da via San Giuseppe Labre.

Al fine di progettare il nuovo accesso da via Labre, potrebbe essere - a seconda della scelta progettuale - necessario rimuovere parte del muro esistente ed effettuare uno scavo/sbancamento per livellazione/rimodulazione del terreno.

Si precisa che la porzione di terreno - a ridosso del muro di contenimento su Via San Giuseppe Labre - lato interno dell'area verde, si presenta già oggi con piccoli terrazzamenti fino al raggiungimento della quota finale dell'area verde (come da rilievo allegato al DIP), pertanto è consentito "lavorare" sulle attuali quote - anche con interventi di scavo/sbancamento che non stravolgano completamente le attuali condizioni morfologiche del terreno. 

Tali interventi di opportuno/necessario e ponderato scavo/sbancamento (al fine di soddisfare il requisito di nuovo accesso da tale strada) saranno oggetto di valutazione in sede di I grado e II grado, e successivamente di approvazione e verifica da parte della Soprintendenza Archeologica in fase di progettazione definitiva/esecutiva, che successivamente darà indicazioni operative e monitorerà le operazioni di scavi/saggi.

Pertanto si conferma che qualunque proposta progettuale su Via San Giuseppe Labre, debba tener conto del rispetto delle preesistenze in tale punto di accesso, inclusa la tipologia di strada chiusa in cui si troverebbe, le dimensioni della sede stradale da preservare e degli accessi privati esistenti. 

É possibile portare a livello +37.00 tutto il pavimento finito del nuovo edificio dell’ex sottostazione elettrica (alla quota della Via Clementina)?

Le quote di progetto sono parte della scelta progettuale, nel rispetto dei vincoli indicati nel DIP.

Esiste un limite massimo di altezza per la progettazione del nuovo edificio dell’ ex sottostazione elettrica?

Il limite massimo di altezza per la progettazione del nuovo edificio dell’ ex sottostazione elettrica (demolizione e ricostruzione) dovrà attenersi a quanto indicato dalle N.T.A. del P.R.G. vigente per l'area data.

Buonasera, riguardo all’accesso esclusivo per gli studenti alla palestra, essi, per recarsi all’interno, devono uscire dal perimetro scolastico e passare tramite il parco pubblico o é necessario prevedere un ingresso diretto dal cortile della scuola (adiacente ai serbatoi di acqua esistenti)?

L' accesso esclusivo per gli studenti alla palestra, è elemento progettuale necessario, e il concorrente dovrà proporre la soluzione piu congruente a tale requisito.

Esistono delle dimensioni prestabilite per la progettazione del punto ristoro? Questo verrà utilizzato anche dagli studenti della scuola o ad uso esclusivo del pubblico esterno? Grazie.

Il Punto di ristoro dovrà essere a servizio esclusivo dell'area verde esterna. Per il dimensionamento seguire art. 85 delle N.T.A. al P.R.G. vigente.

Salve, Sulla "planimetria area di progetto 4 nov. 2021" - la Sezione 1 -1 presenta una discrepanza sulle altezze su via clementina. L altezza di -3.84 (39.72 - 37.00) in realtà e dimensionata 5.50 mi conferma che questo sia un errore in sezione? Mi conferma almeno tre quote della strada di via clementina lungo l area oggetto dell intervento. ? Grazie

Si c’è un errore nella sezione. Fare riferimento alle quote (39.72-37.00).

Non sono disponibili altre quote sulla via Clementina

E possibile demolire il muro perimetrale su via Clementina, solo quello appartenente alla ex stazione sottoelettrica? Grazie

Il muro su via Clementina non è "sostituibile". E' consentito il restauro del manufatto e la progettazione dei nuovi accessi. 

Salve, è previsto il pagamento del contributo ANAC?

No, non è previsto per l'operatore economico il Pagamento del contributo ANAC.

Salve in caso di RTP tutti i componenti devono compilare l'ALLEGATO B_DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ANGELI MAI_FINALE , il DGUE e l'accettazione delle norme contenute nel presente disciplinare di Concorso? E nello specifico i moduli del DGUE e l'accettazione delle norne norme contenute nel presente disciplinare di Concorso, saranno forniti dalla stazione appaltante o devono essere redatti dal concorrente? Anche il giovane professionista deve compilare suddetti moduli? Ed infine tali documenti vanno tutti firmati digitalmente? O non risulta necessario dato che è richiesto di allegare un documento di riconoscimento?

In caso di RTP tutti i componenti devono compilare l'ALLEGATO B_DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ANGELI MAI_FINALE , cosi come indicato nel modello stesso nella sezone relativa al R.T.P..

Il DGUE deve essere readtto dal concorrentere come descritto a pag. 19 del Disciplinare e di seguito riportato:

DGUE
Ø Ai sensi dell’art. 85 del D.Lgs 50/2016 la stazione appaltante accetta il documento di gara unico europeo (DGUE) - redatto in conformità al modello di formulario approvato con Regolamento di
esecuzione (UE) 2016/7 della Commissione del 5 gennaio 2016 – attestare il possesso dei requisiti generali ed il possesso dei requisiti di idoneità professionale, di capacità economico – finanziaria e tecnico - professionale di cui ai precedenti paragrafi 3, rinvenibile al seguente indirizzo: http://www.mit.gov.it/comunicazione/news/documento-di-gara-unico-europeo-dgue
Ø Il concorrente deve compilare le parti II, III, IV e VI ) del DGUE; qualora determinati campi non consentano, per lo spazio ridotto, un’adeguata compilazione, il concorrente ha la facoltà di rinviare ad un documento allegato al DGUE scrivendo nel campo “vedasi allegato n. …”.
Ø In caso di partecipazione di operatori economici con idoneità individuale la dichiarazione l’insussistenza delle cause di esclusione di cui all’art. 80 commi 1, 2, e 5 lett. l) del Codice deve essere resa da ciascuno dei soggetti indicati nell’art. 80 comma 3 del Codice. In caso di Consorzi cooperativi, di consorzi artigiani e di consorzi stabili, devono essere rese anche dai consorziati per conto dei quali il consorzio concorre;
Ø in caso di operatori economici con idoneità plurisoggettiva (lettere d), e), f), g) dell’art. 45 comma 2, del Codice, oppure da operatori che intendano riunirsi o consorziarsi ai sensi dell’art. 48, comma 8, del Codice medesimo) tale documento deve essere reso da ciascuna società facente parte dell’operatore economico.

 

Per l'accettazione delle norme contenute nel presente disciplinare di Concorso, usare lo stesso ALLEGATO B_DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ANGELI MAI_FINALE 

Anche il giovane professionista deve compilare i suddetti moduli. 

I documenti vanno tutti firmati digitalmente e va allegato il documento di Riconoscimento.

Sull'istanza di partecipazione deve essere apposta Marca da Bollo da 16,00€?

No

Salve i Layout forniti per i formati A1 e A2 non hanno la stessa disposizione del riquadro utile per l'impaginazione degli elaborati richiesti all'interno del fogli. Nello specifico il layout A2, utile per il primo grado, ha il riquadro di impaginazione fortemente decentrato nella dimensione generale del foglio, è una scelta voluta o è un refuso? Si chiede pertanto se vanno considerati come layout effettivi e se saranno sostituiti. Infine si chiede se il codice alfanumerico deve avere una dimensione specifica del corpo delle lettere.

I Layout forniti per i formati A1 e A2, sono bozze indicative della posizione, dimensione degli elementi che dovranno essere presenti obbligatoriamente nella tavola (cioè il logo concorso, il titolo del concorso per esteso e il codice alfanumerico) e non saranno forniti nuovamente. 

Il codice alfanumerico non deve avere una dimensione specifica del corpo delle lettere, ma deve essere incluso in alto a destra all'interno dello spazio BANDELLA e deve chiaramente essere LEGGIBILE.

Salve, E possibile distribuire l area palestra su due livelli? Grazie

L'area Palestra, per le scuole, ha un dimensionamento specifico per eseguire l'attività in un unico ambiente. 

Pertanto fa parte delle eventuali scelte progettuali dei concorrenti proporre ambienti aggiuntivi - se la volumetria a disposizione lo premette - per lo svolgimento di altre diverse attività.

In riferimento al documento "A_MAI_III_LOTTO_Progetto_Pianta livello cortile_agg nov 2017" a cosa corrisponde lo spazio con la lettera "P" in aderenza all'area di concorso? Inoltre, si fa presente che nel DIP a pagina 10 detta area viene inclusa nel ambito di concorso sembrando un corridoio di accesso al nuovo edificio. In questo contesto che valore deve avere la recinzione tra giardino pubblico e cortile scolastico che precedentemente veniva addossato alla ex cabina? Può, la recinzione, essere addossata al manufatto ad un piano con tetto a falda?

Il progetto del cortile allegato non è stato ancora approvato dalla Soprintendenza Statale, ed è stato allegato solo a scopo illustrativo di una fase della evoluzione della sistemazione del cortile.

L’area indicata con P individuava in tale progetto i parcheggi.

La recinzione svolge il ruolo di elemento si SEPARAZIONE tra i due ambiti, con la possibilità di comunicazione attraverso la predisposizione di cancelli nei varchi della transenna.

La recinzione non può essere addossata al manufatto ad un piano con tetto a falda.

 

In riferimento ai requisiti da dimostrare in categoria P.02 possono valere servizi di complessità maggiore eseguiti in categoria E.19 oppure E.20?

Si conferma che come dimostrazione di requisito di capacità tecnica e professionale di cui all’art. 83, comma 1, lettera c) del d.lgs. 50/2016 valgano anche opere di riqualificazione paesaggistica e ambientale di aree urbane con ID Opera E.19 e comunque con grado di complessità superiore a quello di un intervento classificato P.02.

Si chiedono chiarimenti relativamente alla dimensione della palestra tipo A1/P1 in relazione al perimetro indicato come edificabile. Poiché la larghezza del suddetto lotto, corrispondente alla ex sottostazione elettrica, è di circa 14 metri, appare evidente che non è possibile rispondere al requisito dimensionale richiesto per la palestra (15x15 metri) nel DIP. Si può pensare, senza andare a creare ingombri sulle vie perimetrali, di estendere l'area edificabile per sopperire a questa problematica?

A titolo di chiarimento - come fatto in altro quesito - si specifica quanto segue:

Per quanto riguarda la dimensione dell’area di gioco si fa riferimento al DM 18.12.1975 all’art. 3.5.1. Palestre.

tipo A1 - unità da 200 m2 più i relativi servizi per scuole elementari da 10 a 25 classi, per scuole medie da 6 a 20 classi, per scuole secondarie da 10 a 14 classi.

Al successivo punto ii) dello stesso DM si specifica che per la scuola media con dimensione inferiore alle 21 classi – analogamente a quanto previsto per la scuola elementare - la palestra può essere di forma non collegata a dimensioni di campi per gioco agonistici.

Il DM non fornisce indicazioni circa le superfici minime degli spazi dedicati ai servizi (spogliatoi, bagni, deposito, atrio, sala medica)

 

i) per la scuola elementare la palestra, obbligatoria negli edifici da 10 a 25 classi, può essere di forma non collegata a dimensioni di campi per giochi agonistici, in quanto l'attività ginnica che vi si svolge è di carattere ludico; nelle scuole da 5 a 9 classi l'attività ginnica si svolge nella sala per attività collettive opportunamente attrezzata;

ii) per la scuola media le dimensioni e le caratteristiche sono analoghe mentre si avrà un raddoppio della unità prevista (tipo A2) per le scuole da 21 a 24 classi, con la possibilità sia di poter creare su tale superficie di 400 m2 un campo regolamentare di pallavolo o di minibasket, sia di dividere la palestra in due unità da 200 m2 per consentire l'uso contemporaneo a due gruppi diversi; sempre per la scuola media, in alternativa all'unità da 200 m2 raddoppiata è consentita la realizzazione di una unità A1 ed una unità con vasca di almeno m 12,50 ´ 6 ´ 0,80 per l'apprendimento e la pratica del nuoto elementare;

 

Non è possibile invece estendere l'area edificabile oltre l'area di sedime.

 

Accedere alla copertura della futura palestra è obbligatorio o facoltativo? Il recupero della copertura in quale criterio di valutazione rientra?

L'accessibilità o meno del piano copertura della futura palestra, fa parte delle scelte progettuali dei concorrenti.

Si specifica che non esiste un "recupero" della copertura in quanto l'intervento è di demolizione-ricostruzione dello stabile.

È possibile la partecipazione in prima fase di un libero professionista con i requisiti di ordine generale e di idoneità professionale (3.2 Paragrafo disciplinare concorso), ma non in possesso dei requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnico-organizzativa (3.3 Disciplinare concorso), se tale libero professionista si impegna ad integrare il gruppo di lavoro in seconda fase in modo da poter soddisfare tali requisiti (economico-finanziari e tecnico-organizzativi)?

Si ribadisce, coma già scritto, che i requisiti speciali (di tipo economico-finanziario e tecnico-organizzativi) devono essere dimostrati solamente dal vincitore per l'affidamento dei successivi livelli di progettazione (vedasi punti 3.3; 3.3.1; 3.3.2 del disciplinare) anche a seguito di una modifica del raggruppamento che ha partecipato al concorso. Da non confondere con la costituzione del gruppo di lavoro in secondo grado (vedasi punto 3.2.2 del disciplinare) richiesta per garantire specifiche competenze tecnico-professionali nella fase di approfondimento del progetto.

E' possibile dimostrare il requisito di capacità tecnica e professionale (Disciplinare di Concorso art. 83, comma 1, lettera c del d.lgs. 50/2016) per tutte e due le categorie richieste dal Disciplinare di Concorso con le ID E.21, E.13 ed E.08?

Con le ID E.21, E.13 ed E.08, che il concorrente intende utilizzare per rispondere ad entrambi i requisiti di capacità tecnica e professionale, manca il riferimento ad opere a Verde per le quali si richiede P.02 o analoghe o superiori di Complessità.

Nel DIP si fa riferimento a "Ricerca di una soluzione progettuale che integri e raccordi la copertura della palestra con gli spazi del giardino ad essa adiacenti, incluse valutazioni sull’eventuale utilizzo della copertura a scopo ludico sportivo". La maggiore altezza che scaturirebbe dall'utilizzo della copertura della palestra deve sempre essere ricompresa nei 10,90 metri di altezza massima dell'edificio? Per poter creare uno spazio ludico sul tetto riteniamo sia necessario, per questioni di sicurezza, prevedere recinzioni alte almeno 5 metri. Questo ipotetico dimensionamento può andare in deroga ai limiti previsti dal Bando?

L'eventuale spazio ludico in copertura al nuovo edificio palestra - e le sue soluzioni tecniche a supporto - fanno parte delle scelte progettuali che verranno valutate dalla Commissione Giudicatrice.

Si precisa che le recinzioni non concorrono alla determinazione dell'altezza dell'edificio.

Si fa presente chiaramente che la proposta progettuale dovrà tenere conto del suo inserimento in un contesto di elevato valore storico-architettonico.

L'ingombro dell'ex sotto stazione elettrica, individuato anche catastalmente, nel quale è possibile riprogettare il nuovo edificio è un limite che deve essere rispettato esclusivamente per il piano terra? Ai piani superiori è possibile progettare degli aggetti?

L'area di sedime dell'ex sotto stazione elettrica, individuato anche catastalmente, nel quale è possibile riprogettare il nuovo edificio è un limite che deve essere rispettato per il piano terra.

Ai piani superiori è altresì possibile progettare la sagoma con degli aggetti, qualora venga rispettata la Volumentria totale ante operam e le distanze tra i fabbricati - DM n° 1444 del 2 aprile 1968 che si riporta:

Art. 9. Limiti di distanza tra i fabbricati.
Le distanze minime tra fabbricati per le diverse zone territoriali omogenee sono stabilite come segue:
1) Zone A): per le operazioni di risanamento conservativo e per le eventuali ristrutturazioni, le distanze tra gli edifici non possono essere inferiori a quelle intercorrenti tra i volumi edificati preesistenti, computati senza tener conto di costruzioni aggiuntive di epoca recente e prive di valore storico, artistico o ambientale;

Si riporta quanto indicato alla pag. 22 del DIP: "intervento di demolizione e ricostruzione, con mantenimento della medesima area di sedime dell’edificio preesistente - come indicato in figura a - aumento della SUL entro il limite del 20% della SUL attuale, con possibilità di modificare la sagoma entro il limite della medesima volumetria complessiva fuori terra del fabbricato preesistente".

Nel rispetto dell'area di sedime dell'attuale edificio e della volumetria massima realizzabile, si chiede se è possibile realizzare strutture aggettanti, che sporgano verso via Clementina e verso il giardino, al di fuori dell'area di sedime ma entro il lotto oggetto di intervento.

L'area di sedime dell'ex sotto stazione elettrica, individuato anche catastalmente, nel quale è possibile riprogettare il nuovo edificio è un limite che deve essere rispettato per il piano terra.

Ai piani superiori è altresì possibile progettare la sagoma con degli aggetti, qualora venga rispettata la Volumentria totale ante operam e le distanze tra i fabbricati - DM n° 1444 del 2 aprile 1968 che si riporta:

Art. 9. Limiti di distanza tra i fabbricati.
Le distanze minime tra fabbricati per le diverse zone territoriali omogenee sono stabilite come segue:
1) Zone A): per le operazioni di risanamento conservativo e per le eventuali ristrutturazioni, le distanze tra gli edifici non possono essere inferiori a quelle intercorrenti tra i volumi edificati preesistenti, computati senza tener conto di costruzioni aggiuntive di epoca recente e prive di valore storico, artistico o ambientale;

Si riporta quanto indicato alla pag. 22 del DIP: "intervento di demolizione e ricostruzione, con mantenimento della medesima area di sedime dell’edificio preesistente - come indicato in figura a - aumento della SUL entro il limite del 20% della SUL attuale, con possibilità di modificare la sagoma entro il limite della medesima volumetria complessiva fuori terra del fabbricato preesistente".

"Accessibilità ai mezzi di soccorso/manutenzione all’area verde." E' possibile avere maggiori informazioni sulla tipologia di mezzi di soccorso cui bisogna garantire accessibilità (se ambulanza, auto medica, autopompa VVFF, ecc ...)? E ugualmente, che dimensione si prevede abbiano i mezzi per la manutenzione del verde (piccoli veicoli elettrici, furgoni, camion cassonati, ecc..)?

La tipologia di mezzi di soccorso a cui bisogna garantire l'accessibilità sono le tipologie standard DI MEZZI DI SOCCORSO di piccole /medie dimensioni.

Per la manutenzione del verde sarà necessario prevedere l'accessibilità a furgoni di piccole/medie dimensioni incaricati della manutenzione del verde.

E' possibile sapre l'altezza interna, anche indicativa, del garage ipogeo?

Al momento la Stazione Appaltante non è a conoscenza di tale dimensione.

 

Buongiorno, chiedo conferma per quanto concerne le unità base degli spogliatoi perchè 6 docce, 2 wc, 2 orinatoi e 3 lavabi occupano praticamente tutti e 30 i mq disponibili con porte, spazio di manovra e antibagni. Spogliatoi utenti: L’unità base (unità doppia spogliatoio) è costituita da n.2 locali spogliatoio di 30 mq minimo ognuno a servizio di ogni spogliatoio dovranno essere previsti: • un locale con n.6 docce da 0,90 x 0,90 m ognuna; • n. 2 wc con accesso da un disimpegno con 2 orinatoi; • un locale filtro d’accesso a docce e wc, con 3 lavabi; E' confermato?

Si conferma

salve, A - Il muro perimetrale al lotto in esame su via Clementina e costituito da due parti. 1 - quella alta formata dal terrapieno con accesso al garage 2 - quella bassa di circa 3 metri appartenete alla ex. Cabina Sottostazione elettrica. E possibile demolire in parte o intervenire sul muro 2 ? B - Il nuovi accessi al parco devono essere presentare dei cancelli di chiusura nottura? C - Il muro perimetrale su via clementina puo essere rivestito con altro materiale? D - Non e molto chiaro se bisogna portare alla luce gli scavi al di sotto del edificio, puo delucidarci? E - E possibile scavare sotto il nuovo edificio palestra a quota inferiore i 37.00? (area di sedie) F - E possibile creare dei pergolati all interno del nuovo giardino? G - E possibile creare dell pensiline che sporgano al di fuori dell area di sedime? H - C e un altezza massima che il nuovo edificio palestra non puo superare ? I - Ci sono delle restrizioni e delle direttive sulla uso dei materiali da utilizzare? L - Quali sono distanze limite su via Clementina dalla strada a cui si fanno riferimento? il limite del muro perimetrale? M - Dalle foto e da google in via Clementina ci sono dell auto parcheggiate davanti al cancello ex Mai e cancello Sottostazione, questo slargo e oggetto di concorso? bisogna prevedere un parcheggio? un area di sosta breve? un zona per scarico/carico merci? N - C e un albero molto grande su via clementina che sarebbe all interno dell area di progetto, sulla rampa di accesso tra strada e giardino, puo dirci se e protetto ? o possibile abbatterlo? O - E possibile avere piu quote livello sulla strada di via clementina? la strada sembra molto scoscesa e presumiamo un dislivello di almeno un metro. Grazie mille

QUESITO A - Il muro perimetrale al lotto in esame su via Clementina e' costituito da due parti.

1 - quella alta formata dal terrapieno con accesso al garage

2 - quella bassa di circa 3 metri appartenente alla ex. Cabina Sottostazione elettrica.

Il muro "2" su via Clementina non è "sostituibile". E' consentito il restauro del manufatto e la progettazione dei nuovi accessi. 

QUESITO B - L'accesso al parco deve essere interdetto nelle ore notturne.

QUESITO C - Per il muro perimetrale su via clementina, è consentito il restauro del manufatto e la progettazione dei nuovi accessi

QUESITO D - La Stazione Appaltante non ha specificato tale possibilità, ma non la ha negata. La stessa potrebbe rientrare in eventuali scelte progettuali dei concorrenti.

QUESITO E -Premesso che tutta l'area è caratterizzata da una presenza diffusa di resti archeologici, non mappati, l'orientamento generale della Soprintendenza Archeologica è quella di non eseguire alcun tipo di scavo impattante, se non necessario e funzionale all'accessibilità degli spazi. 

QUESITO F - La realizzazione dell'area Verde e degli arredi sono parte delle scelte progettuali del concorrente, nel rispetto dei vincoli che gravano sull'area.

QUESITO G - Si - la proiezione non  dovrà occupare gli spazi di sede stradale o marciapiedi.

QUESITO H - DM n.1444 del 2 aprile 1968 - Art. 8. Limiti di altezza degli edifici. Le altezze massime degli edifici per le diverse zone territoriali omogenee sono stabilite come segue: 1) Zone A): per le operazioni di risanamento conservativo non è consentito superare le altezze degli edifici preesistenti, computate senza tener conto di soprastrutture o di sopraelevazioni aggiunte alle antiche strutture; per le eventuali trasformazioni o nuove costruzioni che risultino ammissibili, l'altezza massima di ogni edificio non può superare l'altezza degli edifici circostanti di carattere storico-artistico.

QUESITO I - No fanno parte delle scelte progettuali e saranno valutati dalla Commisione di Concorso in cui sul tema si esprimerà anche la Soprintendenza Statale.

QUESITO L - DM n.1444 del 2 aprile 1968 - Art. 9. Limiti di distanza tra i fabbricati. Le distanze minime tra fabbricati per le diverse zone territoriali omogenee sono stabilite come segue: 1) Zone A): per le operazioni di risanamento conservativo e per le eventuali ristrutturazioni, le distanze tra gli edifici non possono essere inferiori a quelle intercorrenti tra i volumi edificati preesistenti, computati senza tener conto di costruzioni aggiuntive di epoca recente e prive di valore storico, artistico o ambientale; 2) Nuovi edifici ricadenti in altre zone: è prescritta in tutti i casi la distanza minima assoluta di m. 10 tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti; 3) Zone C): è altresì prescritta, tra pareti finestrate di edifici antistanti, la distanza minima pari all'altezza del fabbricato più alto; la norma si applica anche quando una sola parete sia finestrata, qualora gli edifici si fronteggino per uno sviluppo superiore a ml. 12. Le distanze minime tra fabbricati - tra i quali siano interposte strade destinate al traffico dei veicoli (con esclusione della viabilità a fondo cieco al servizio di singoli edifici o di insediamenti) - debbono corrispondere alla larghezza della sede stradale maggiorata di: ml. 5 per lato, per strade di larghezza inferiore a ml. 7; ml. 7,50 per lato, per strade di larghezza compresa tra ml. 7 e ml. 15; ml. 10 per lato, per strade di larghezza superiore a ml. 15. Qualora le distanze tra fabbricati, come sopra computate, risultino inferiori all'altezza del fabbricato più alto, le distanze stesse sono maggiorate fino a raggiungere la misura corrispondente all'altezza stessa. Sono ammesse distanze inferiori a quelle indicate nei precedenti commi, nel caso di gruppi di edifici che formino oggetto di piani particolareggiati o lottizzazioni convenzionate con previsioni planovolumetriche. 

QUESITO M - Ferma restando l'integrità della sezione stradale di via Clementina, l'area antistante l'ingresso puo essere oggetto di proposta progettuale che tenga in considerazione l'accessibilità dell'area.

QUESITO N - Sulla rampa di accesso, se necessario, è possibile riconsiderare le essenze arboree e preesistenti.

QUESITO O - Non è possibile avere piu quote livello sulla strada di via clementina rispetto a quanto fornito. 

Salve, sarebbe possibile avere delle foto frontali dei prospetti dell'Ex Istituto Angelo Mai, compresa la parte della cappella che sarà destinata a sala multimediale? Grazie

La Stazione Appaltante fornisce la documentazione aggiuntiva.

Salve, nel disciplinare di concorso al punto 3 del paragrafo relativo alla documentazione di concorso si chiede di allegare il PASSOE alla istanza di partecipazione rilasciato dall'AVCPASS del portale ANAC Anticorruzione; vorrei sapere se il PASSOE va allegato inizialmente dal primo grado di concorso o se è obbligatorio esclusivamente per il secondo grado? Ho un profilo ANAC che ho utilizzato per altri concorsi di progettazione , ma l'accesso al sistema AVCPASS mi diventa complicato per problematiche informatiche. Vi saluto cordialmente

L’operatore economico, singolo o associato che intende partecipare al concorso , al fine di consentire all’Amministrazione di effettuare i controlli necessari, dovrà presentare il documento attestante
l’attribuzione del PASSOE rilasciato dall’ANAC in sede di registrazione.

Pertanto si conferma che il PASSOE va presentato in fase di primo grado.

Qual è l'altezza massima da rispettare per il nuovo edificio?

DM n.1444 del 2 aprile 1968 - Art. 8. Limiti di altezza degli edifici.
Le altezze massime degli edifici per le diverse zone territoriali omogenee sono stabilite come segue:
1) Zone A):

  • per le operazioni di risanamento conservativo non è consentito superare le altezze degli edifici preesistenti, computate senza tener conto di soprastrutture o di sopraelevazioni aggiunte alle antiche strutture;
  • per le eventuali trasformazioni o nuove costruzioni che risultino ammissibili, l'altezza massima di ogni edificio non può superare l'altezza degli edifici circostanti di carattere storico-artistico.

 

Buongiorno, dl progetto di progetto di restauro dell’ex Istituto Angelo Mai viene fornita la pianta a livello cortile. Tale progetto comprende anche una eventuale pianta del livello inferiore a quello del cortile? In caso affermativo, è possibile metterla a disposizione dei concorrenti?

La Stazione Appaltante ha fornito la documentazione a suo avviso utile e funzionale allo sviluppo dello studio di fattibilità in oggetto.

Altresì, benchè non ritenuta funzionale e utile al concorso, si fornisce la pianta del livello inferiore al cortile.

 

Salve, è possibile rientrare nei requisiti avvalendosi di opere che rientrano in IDopere E.09 con grado di complessità 1.15 e quindi assimilabile allo stesso grado di complessità dell'IDopere E.12 richiesto nel DIP?

Si

Salve, sarebbe possibile avere una pianta delle coperture di tutto il lotto, compreso l'ex istituto Angelo Mai? Grazie

La Stazione Appaltante fornirà tale documento.

In una vostra risposta, si indica che il giardino dovrà essere accessibile ad un'autopompa dei Vigili del Fuoco. Si fa gentilmente notare che i requisiti di accessibilità all'area (relativi a resistenza ai carichi, pendenza e raggio di svolta (13M)), rendono difficile, se non impossibile, garantire l'accesso all'interno del giardino da parte di un veicolo di tali dimensioni e peso. Mentre è palese la necessità di garantire l'accesso ad ambulanze e mezzi di manutenzione, non si comprende appieno la necessità di garantire l'accesso di una autopompa o di una autoscala VVFF, dato che avrebbero in ogni caso difficoltà ad accostare alla facciata su cortile della scuola. Si prega di chiarire.

L'Istituto Angelo Mai - di cui il cortile scolastico è parte integrante - ha un proprio piano antincendio indipendente con relativi presidi e mezzi già approvato ed in corso di realizzazione (appalto gestito dal Dipartimento SIMU).

Tale piano antincendio non occupa/ingombra/comprende gli spazi oggetto di Concorso.

Pertanto, i concorrenti del Concorso in oggetto, non dovranno prevedere nella progettazione dell'accessibilità, l'accesso dei VVF finalizzato all'avvicinamento all'Istituto.

Bensì, la Stazione Appaltante, richiede che venga valutato - in sede di studio di fattibilità (oggetto di concorso) - la migliore possibile soluzione tecnica di accessibilità dei mezzi agli spazi dell'area palestra e dell'area verde al fine di garantirne la sicurezza degli utenti. 

Si conferma comunque che - qualora non sia possiblie tecnicamente l'accesso di mezzi pesanti - è sufficiente l'accesso dei mezzi di soccorso e manutenzione verde di medie piccole dimensioni. 

Il Piano antincendio e della sicurezza per le aree di concorso, verranno definite successivamente in fase di progettazione definitiva in accodo con gli enti preposti.

Salve, a pagina 9 del DIP_Concorso Giardino A.Mai si parla di Requisisti di carattere generale: Accessibilità ai mezzi di soccorso/manutenzione all'area verde. Si chiede pertanto se per dare risposta a tale richiesta sia possibile utilizzare il passaggio carrabile già presente che da Via Clementina garantisce l'accessibilità ad oggi ai mezzi di soccorso e manutenzione al cortile di pertinenza dell'Ex Istituto A.Mai; oppure bisogna realizzarne obbligatoriamente uno ex novo ad utilizzo esclusivo dell'area a giardino oggetto do concorso. Si fa presente che da verifiche progettuali la realizzazione di un ulteriore accesso carrabile alla quota del giardino risulta estremamente svantaggioso.

Non è possibile utilizzare la rampa carrabile già presente su via Clementina (primo cancello vicino alla residenza privata), che dà accesso all'istituto A.Mai, in quanto di esclusiva pretinenza dell'Istituto.

Il servizio igienico a servizio del giardino può essere costituito da un solo servizio igienico accessibile ai disabili?

Si, qualora vi sia impossbilità di soddisfare i requisiti base dettati dalla norma, compatibilmente con il parere ASL si verificherà la possibilità di andare in deroga.

Il servizio igienico a servizio del giardino può avere accesso dallo spazio di ristorazione?

Il servizio igienico a servizio del giardino dovrà essere accessibile agli utenti del giardino negli orari di apertura del giardino pubblico.

Ad oggi invece non si è a conoscenza degli orari di apertura del punto ristoro (potrebbero essere fasce orarie minori rispetto a quelle del parco pubblico).

Lo spazio di ristorazione richiesto deve avere una dimensione minima? Deve inoltre possedere un servizio igienico oppure può essere servito dal servizio igienico a servizio del giardino?

Per lo spazio di ristorazione - in merito al dimensionamento e servizi -  fare riferimento alle normative sanitarie sugli esercizi pubblici. 

Lo spazio di ristorazione deve possedere uno spazio spogliatoio per dipendenti? La capienza interna di persone a quanto deve corrispondere? Si chiede di chiarire la dimensione minima di detto spazio.

Per lo spazio di ristorazione fare riferimento alle normative sanitarie sugli esercizi pubblici.

Per la capienza interna di persone - se del caso - farà parte della scelta progettuale.

Non vi è una dimensione minima per il punto ristoro, ma fare riferimento alle normative sanitarie sugli esercizi pubblici.

 

é da prevedere dotazioni minime di parcheggi pubblici e privati per la palestra e il giardino pubblico come i parametri di NTA?

Fare Riferimento alle NTA art 7, considerando che tale area - Municipio I città storica T2 - non ricade in un ambito di valorizzazione. 

Sarebbe possibile immaginare un condotto aereo atto a connettere la scuola con la nuova palestra?

La Stazione Appaltante non entra nel merito delle scelte progettuali che verranno valutate dalla Commissione Giudicatrice di Concorso.

Buonasera, è possibile sapere la condizione statica delle fondazioni esistenti?

No

Deve essere previsto un collegamento coperto e climatizzato fra l'Istituto Angelo Mai e la nuova palestra?

La soluzione degli accessi alla palestra, sia per utilizzo scolastico che per quello extra scolastico, è uno dei temi del concorso, pertanto si rimanda ai progettisti lo sviluppo di tutti gli aspetti che caratterizzano la proposta progettuale.

Il giardino dovrà essere fruibile h24 oppure è previsto un sistema di recinzione che ne impedisce l'uso pubblico ad un determinato orario?

Il giardino pubblico, in quanto tale, seguirà gli orari dei giardini urbani.

Lungo la via Clementina è possibile demolire il tratto di muro realizzato in concomitanza con il fabbricato in oggetto di demolizione? Nel disciplinare viene definito che tale tratto di muro "si attacca in modo discontinuo al preesistente muro di contenimento del giardino, più antico" e facendo parte dell'ex cabina sottostazione elettrica non si capisce perché non possa essere demolito come il resto dell'edificio.

Il muro perimetrale al lotto in esame su via Clementina e' costituito da due parti.

1 - quella alta formata dal terrapieno con accesso al garage

2 - quella bassa di circa 3 metri appartenente alla ex. Cabina Sottostazione elettrica.

Il muro "2" su via Clementina non è "sostituibile". E' consentito il restauro del manufatto e la progettazione dei nuovi accessi. 

Qualora un professionista singolo non in grado di soddisfare i requisiti di carattere economico-finanziari e di capacità tecnica e professionale richiesti volesse partecipare al concorso, tali requisiti possono essere soddisfatti attraverso le figure professionali relative alla composizione del gruppo di lavoro richiesto per il secondo grado?

Come già scritto in precedenti risposte, si ribadisce che "i requisiti speciali (di tipo economico-finanziario e tecnico-organizzativi) devono essere dimostrati solamente dal vincitore per l'affidamento dei successivi livelli di progettazione (vedasi punti 3.3; 3.3.1; 3.3.2 del disciplinare) anche a seguito di una modifica del raggruppamento che ha partecipato al concorso. Da non confondere con la costituzione del gruppo di lavoro in secondo grado (vedasi punto 3.2.2 del disciplinare) richiesta per garantire specifiche competenze tecnico-professionali nella fase di approfondimento del progetto."

Salve, per rispondere alla necessità di collegare l'istituto A.Mai con la palestra di nuova realizzazione, è possibile disporre tale collegamento in un'area esterna al perimetro di concorso?

La soluzione degli accessi alla palestra, sia per utilizzo scolastico che per quello extra scolastico, è uno dei temi del concorso, pertanto si rimanda ai progettisti lo sviluppo di tutti gli aspetti che caratterizzano la proposta progettuale.    

1. Sarebbe possibile lavorare ad un collegamento diretto tra la scuola e la palestra? (Nonostante tale ipotesi esulerebbe dall’area oggetto di concorso definita?). 2. E’ necessario creare un collegamento esclusivo tra scuola e palestra, interdetto ai fruitori del parco? 3. La divisione tra i due cortili è in parte marcata dalla transenna esistente. Come oggetto di concorso, il completamento di questa divisone deve avvenire rispettando il tracciato della particella catastale o può cambiare? 4. Che tipo di strutture possono essere realizzate sopra il parcheggio ipogeo di Via Clementina? 5. Per dotazioni di spazi per eventi all’aperto, si intende anche la realizzazione di strutture fisse non invasive?( ad esempio rampa, passerella, gradonata…) 6. La porzione pavimentata situata in corrispondenza dell’attuale ingresso posto su Via Clementina ( più precisamente l’area compresa tra il cancello e il primo trasformatore), può essere considerata come parte del sedime? 7. Le cisterne che verrano utilizzate come serbatoio per l’impianto antincendio del nuovo istituto A. Mai, verranno interrate o rimarranno in superficie come mostrato dalle foto? 8. Tenendo in considerazione la possbilr presenza dei resti archeologici, è possibile abbassare la quota del nuovo progetto fino a raggiungere la quota di Via Clementina (37.00 m)

QUESITO 1. La soluzione degli accessi alla palestra, sia per utilizzo scolastico che per quello extra scolastico, è uno dei temi del concorso, pertanto si rimanda ai progettisti lo sviluppo di tutti gli aspetti che caratterizzano la proposta progettuale.    

QUESITO 2. La soluzione degli accessi alla palestra, sia per utilizzo scolastico che per quello extra scolastico, è uno dei temi del concorso, pertanto si rimanda ai progettisti lo sviluppo di tutti gli aspetti che caratterizzano la proposta progettuale.    

QUESITO 3. Non è possibile modificare il perimetro oggetto del concorso, sede dell'area verde pubblica.

QUESITO 4. La soluzione è parte della proposta progettuale di concorso.

QUESITO 5. La soluzione è parte della proposta progettuale di concorso.

QUESITO 6. La porzione pavimentata situata in corrispondenza dell’attuale ingresso posto su Via Clementina ( più precisamente l’area compresa tra il cancello e il primo trasformatore), non può essere considerata come parte del sedime.

QUESITO 7. Le cisterne rimarranno in superficie come da disposizioni della Soprintendenza di Stato su aree archeologiche. Altresì potranno essere schermate.

QUESITO 8. Le quote di progetto sono parte della scelta progettuale, nel rispetto dei vincoli indicati nel DIP.

Visto la compresenza di due diversi orientamenti dei ruderi archeologici, a quale delle due versioni dobbiamo fare riferimento? Quella indicata nella TAV.1 a pagina 4 della relazione archeologica oppure quella indicata nella TAV.4 a pagina 6, corrispondente a quella presente nella documentazione tecnica messa a disposizione (4_planimetria area di progetto) ?

Le preesistenze archeologiche sono rappresentate nel SITAR come nella TAV SDF02 con orientamento N/S (lato sx della tavola) , mentre da recenti studi del 2021 sembrerebbero portare un giacitura diversa cosi come riportati nella planimetria di progetto (lato dx della tavola).

In riferimento al collegamento tra scuola e palestra, trovandosi l'unico lato tra scuola e palestra occupato dalla zona dei serbatoi (non oggetto di proposta come da DIP) sembra irragionevole porre tale richiesta e sembra implicito avere accesso dalla scuola alla palestra dall'esterno o tramite il parco, o tramite la via clementina o tramite la rampa che connette la scuola con via clementina. In tutte e tre le ipotesi si realizzerebbe una connessione esterna alla scuola. Inoltre, lungo la rampa che connette via clementina con la scuola sulla parete interessata da una possibile connessione è previsto un sistema meccanizzato che non può essere spostato se non previo permesso dei proprietari del muro. Inoltre, per poter aprire un nuovo accesso sul muro lungo detta rampa sarebbe necessario riformulare la stessa rampa realizzando un pianerottolo; in un area non inclusa nel concorso. Si chiede per cui di chiarire come si debba realizzare questo collegamento, irrealizzabile se non dall'interno della scuola? Inoltre, detto collegamento deve essere protetto? caldo? oppure, un semplice percorso?

La soluzione degli accessi alla palestra, sia per utilizzo scolastico che per quello extra scolastico, è uno dei temi del concorso, pertanto si rimanda ai progettisti lo sviluppo di tutti gli aspetti che caratterizzano la proposta progettuale.

 

 

Si conferma che è strettamente necessario realizzare un accesso carrabile indipendente per mezzi di manutenzione alla quota del giardino (+41)?

E' necessario realizzare un accesso al parco pubblico in cui sia previsto l'accesso carrabile per mezzi di soccorso e manutenzione del verde al parco stesso.

Per quanto attiene alle dichiarazioni previste dall’art. 80, comma 1, 2, 3, 4 e 5 del Codice, nel capitolato c’è scritto che deve essere resa distintamente. Ma il testo è compreso all’interno del Modello B. Basta quello? Oppure come deve essere presentato?

Le dichiarazioni relative all'art. 80, sono contenute all'interno della DOMANDA DI PARTECIPAZIONE. 

Bisogna mandare disciplinare di concorso firmato?

SI

L’iscrizione alla AVCPass deve essere effettuata prima dell’iscrizione al concorso oppure al secondo grado? È necessario anche per liberi professionisti in un raggruppamento temporaneo di impresa o solamente per società?

Iscrizione AVCPASS è obbligatoria per tutti i partecipanti, nello specifico è indispensabile acquisire un unico PASSOE che all'interno contenga tutti i dati identificativi dei componenti del raggruppaento.

Dichiarazione sostitutiva di assenza di motivi di esclusione e conformità ai limiti di partecipazione contenuti nel documento di gara unico europeo – DGUE. È anch'essa citata e dunque compresa nel Modello B? Oppure deve essere una dichiarazione a parte?

Comiplare entrambi i documenti.

Il protocollo di integrità deve essere inoltrato firmato?

Si

La determina dei corrispettivi deve essere inoltrata firmata?

No, dentro il modello DOMANDA DI PARTECIPAZIONE, vi sono le dichiarazioni di accettazione della documentazione di gara.

Un libero professionista di uno stato UE (non italiano), parte di un raggruppamento temporaneo con altri liberi professionisti iscritti ad ordini APPC italiani, deve allegare documenti aggiuntivi?

Tutti i liberi professionisti devono dimostrare quanto richiesto dal disciplinare di concorso (sia con documenti standard che con documenti che dimostrino l'equipollenza degli stessi).

Premesso che l'edifico della ex sottostazione elettrica presenta attualmente finestre solo sul fronte su via Clementina (prospetto nord-est), rispettando i distacchi attuali dagli edifici attigui, è ammissibile nel progetto dell'edificio della palestra aprire finestrature anche sul prospetto sud-ovest ed, eventualmente, su quello sud-est?

D.M. n.1444 del 2 aprile 1968 - Art. 9. Limiti di distanza tra i fabbricati - comma 2) Nuovi edifici ricadenti in altre zone: è prescritta in tutti i casi la distanza minima assoluta di m. 10 tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti;

Salve, E possibile avere un volume a sbalzo , che sporge al di la dell’ area di sedime? Non è chiaro come gli studenti della scuola accederanno alla palestra. Puoi indicarci se gli studenti attraversano il giardino per accedere alla palestra? Puoi indicarci se gli studenti accederanno alla palestra attraverso il cancello di via clementina? E possibile progettare il solo volume palestra al di fuori dell area di sedime? E possibile progettare il bar a quota strada via clementina?

In riferimento al "volume a sbalzo" si precisa quanto segue: L'area di sedime dell'ex sotto stazione elettrica, individuato anche catastalmente, nel quale è possibile riprogettare il nuovo edificio è un limite che deve essere rispettato per il piano terra.

Ai piani superiori è altresì possibile progettare la sagoma con degli aggetti, qualora venga rispettata la Volumentria totale ante operam e le distanze tra i fabbricati - DM n° 1444 del 2 aprile 1968 che si riporta:

Art. 9. Limiti di distanza tra i fabbricati.
Le distanze minime tra fabbricati per le diverse zone territoriali omogenee sono stabilite come segue:
1) Zone A): per le operazioni di risanamento conservativo e per le eventuali ristrutturazioni, le distanze tra gli edifici non possono essere inferiori a quelle intercorrenti tra i volumi edificati preesistenti, computati senza tener conto di costruzioni aggiuntive di epoca recente e prive di valore storico, artistico o ambientale;

Si riporta quanto indicato alla pag. 22 del DIP: "intervento di demolizione e ricostruzione, con mantenimento della medesima area di sedime dell’edificio preesistente - come indicato in figura a - aumento della SUL entro il limite del 20% della SUL attuale, con possibilità di modificare la sagoma entro il limite della medesima volumetria complessiva fuori terra del fabbricato preesistente".

 

 

La soluzione degli accessi alla palestra, sia per utilizzo scolastico che per quello extra scolastico, è uno dei temi del concorso, pertanto si rimanda ai progettisti lo sviluppo di tutti gli aspetti che caratterizzano la proposta progettuale.    

 

L'edificio ex sottostazione elettrica dovrà contenere la palestra e i servizi per la stessa e per il parco.

 

Il punto ristoro - all'interno dell'edificio ex sottostazione elettrica - è uno dei temi del concorso, pertanto si rimanda ai progettisti lo sviluppo di tutti gli aspetti che caratterizzano la proposta progettuale.